marzo 30th, 2009 at 12:03 pm

Welcome Gionata!

GionataUna bella sorpresa aprendo oggi le pagine online de Il Reporter! Un nuovo “inquilino” accanto a all’Editoriale di Andrea Lessona e alle mie “Parole Nomadi”: la rubrica “Partire per….”  di Gionata Necini. Proprio pochi giorni fa nel commento a un  post su questo mio blog gli scrivevo:  ”Caro Gionata, ho molto riflettuto sul viaggio e sarebbe interessante chiacchierarne a voce con te che ne hai fatto una scelta di vita… sono sicura che nel tuo percorso intorno al mondo prima o poi ripassi di qui… ti aspetto! O magari ci si incontra in giro…”. Ecco che l’augurio si è subito avverato e ci troviamo a dividere la stessa “barra” virtuale.

Sono sicura che la nostra sarà una felice coabitazione. Chissà se anche lì riusciremo ad animare quel dibattito, sempre corretto anche se “vivace” (!!) che abbiamo portato avanti sulle pagine del mio blog… Tu viaggiatore on the road, io un po’ nomade e un po’ stanziale, ma comunque forse troppo mentale. Sono sicura che le tue avventure riusciranno a ristabilire il giusto equilibrio. Welcome Gionata!!”

A.M.

Per chi voglia conoscere meglio Gionata c’è un bel video su YouTube girato da lui a questo link.

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  • 1

    ciao Anna, mia omonima (e autrice ignota del commento qui sotto, visto che ti ho mandato la mia risposta anche via mail ma mi è tornata indietro per indirizzo errato…).
    Colloquierò con Gionata soprattutto sulle pagine de il Reporter immagino. Ho letto il suo secondo post e gli ho risposto nei commenti, se vuoi farci un salto. Ma questo è e rimane il mio blog. E credo di avere abbastanza idee, fantasia e argomenti perchè una buona parte di chi mi legge trovi spunti di riflessione. Per me è un importante appuntamento prima di tutto con me stessa e davvero scrivo per il paicere di farlo. Ognuno è poi libero di leggerlo o non leggerlo.
    Cerco di focalizzare sulle tue critiche, costruttive e da cui comunque traspare una certa simpatia.
    C’è un detto che recita: “Sapere. Fare. Saper fare. Far sapere”. Se manca la fase finale, quella del “far sapere”, tanto valeva continuare a viaggiare e basta e non imabarcarsi, come nel mio caso, nella scrittura e pubblicazione di un libro. “Far sapere” è proprio ciò che qualcuno preferisce chiamare “autocelebrazione”. Per me invece significa CONDIVIDERE ciò che mi appassiona, ciò che mi colpisce. Internet è uno strumento splendido a questo scopo. Non invasivo, ma potenzialmente capace di raggiungere un vasto numero di persone.
    Quando mi accade qualcosa di carino (tipo vincere un premio per il mio video), uso il mio blog per fare girare l’informazione. Così come pubblico i commenti dei lettori dei miei libri. Magari dovrei farlo in modo meno diretto, ma sono sempre stata per la chiarezza del messaggio. E preferisco non cambiare. Odio la pubblicità nascosta! E anche quella evidente, infatti nel mio blog non ce n’è. Ci sono invece commenti e informazioni relative alle mie attività. D’altra parte questo blog è nato come strumento per sostenere il libro A come Avventura (come è evidente e dichiarato dal titolo stesso), anche se nel tempo è cresciuto e ha incominciato a viaggiare per conto proprio. Avessi un’agenzia di stampa per la promozione delle (poche) cose che ho scritto, sarebbe decisamente più elegante e anche meno faticoso pubblicizzarle. Invece devo arrangiarmi con il fai da te… E nel blog parlo anche d’altro (e parecchio! Ci fosse un po’ più di reciprocità, sarei famosa…, ma alla fine, se semini raccogli comunque). Vedi le numerosissime recensioni di libri altrui in L come Libri, o i post dei viaggiatori che vogliono comunicare le loro emozioni in Q come Quo vadis. Oppure S come Solidarietà dove cerco di sensibilizzare su argomenti che mi stanno a cuore… Evito invece i racconti di viaggio (solo qualche articolo in R come Reportage), perché internet ne è già piena e, a meno di motivazioni precise per leggerli, spesso li trovo noiosi. Quel che mi piace e mi interessa fare è soprattutto riflettere sul viaggio (oltre che viaggiare of course!). Questo è l’anima del mio blog, una sorta di prosecuzione del libro di cui è una costola, e questo cerco di fare al meglio delle mie possibilità. Qualche volta mi ripeto, certo, perché alcuni argomenti si sovrappongono, ma fortunatamente il blog non è un libro, e posso permettermi di farlo, proprio come quando si parla. Insomma non mi creo delle regole di scrittura così strette come quando si va in stampa. E cerco di avere un mio stile, una mia “cifra”, che può piacere o meno, o può piacere e poi stancare. Naturalmente cerco di crescere come scrittura, anche grazie ai feedback che ricevo. Un amico giornalista mi ha detto che dovrei rendere la mia scrittura meno buonista. Credo abbia ragione, ma anche non amo la conflittualità e sono passati i tempi in cui litigavo per una differenza di opinione.
    In conclusione, questo è e rimane il mio blog.
    Morale: quando ci si dà in qualche modo “in pasto al pubblico” bisogna essere pronti alle inevitabili critiche e farne tesoro, senza però farsi eccessivamente condizionare da queste (soprattutto se si è convinti di ciò che si fa) e senza nemmeno esaltarsi per le lodi. Critiche e lodi insegnano entrambe moltissimo, anzi le prime sono forse più utili delle seconde. Ma mi raccomando, continuate anche con i complimenti… li tengo in serbo per i periodi di malinconia!
    Ciao, Anna

    A.M. on aprile 6th, 2009
  • 2

    Brava Anna,
    ti conviene tenerlo buono questo ragazz. Un giovane che sta realizzando i suoi sogni di viaggio è decisamente interessante per tutti noi. Ti confesso che avevo smesso di leggere il tuo blog. Ero un po’ stanca e le argomentazioni poco interessanti che rasentavano l’autocelebrazione. Prendila come una critica costruttiva. Sei riuscita a costruire una serie di argomentazioni sul viaggio interessanti che purtroppo si rigirano su se stessi e sono diventati un po’ ridondanti e noiose. Magari la figura di questo giovane può portare un po’ di vitalità negli argomenti un po’ stanchi del tuo blog.
    Ottima mossa! ti voglio vistualmente bene e continuerò a seguirti
    Ciao
    Anna

    anna on aprile 6th, 2009

 

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