febbraio 2nd, 2012 at 8:42 am

Farsi addio

Si è spenta a Cracovia la poetessa polacca Wisława Szymborska, premio Nobel per la Letteratura nel 1996.

Vorrei ricordarla con le sue parole. Perché, come ha scritto il poeta boliviano Jaime Saenz, “Dire addio e farsi addio è ciò che tocca”.

Tutto è mio, niente mi appartiene

nessuna proprietà per la memoria,

è mio finché guardo. (…)

Benvenuto e addio in un solo sguardo“.

Wislawa Szymborska, “Elegia del Viaggio”

Bellissimo l’intervento di Roberto Saviano a “Che tempo che fa” : “… non c’è vita che per almeno un attimo non sia stata immortale…” “… ascolta come mi batteva forte il tuo cuore…”.

Anna

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ottobre 1st, 2010 at 9:49 am

Arrivederci…

Pubblicato su il reporterParole Nomadi

A come “arrivederci”, A come “addio”… Se un tempo, quando eravamo paese di emigrazione, le partenze erano spesso anche per noi italiani addii irreparabili, un consegnare “a-dio” chi restava e chi se ne andava, oggi ci si saluta con un semplice “arrivederci”, viatico di un sicuro ritorno dal nostro viaggio.

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dicembre 18th, 2009 at 8:30 am

A caccia di souvenir, fra autenticità, riproduzione ed evocazione

Marocco (15)Pubblicato su il reporter -Souvenir

Il Natale si avvicina, è tempo di regali. E per chi parte è tempo di souvenir, croce e delizia dei viaggi, per qualcuno addirittura la ragione stessa del viaggiare. Una smania di acquisto spesso contagiosa e irrazionale che trasforma il paese visitato in un gigantesco emporio. Tanti i fattori in campo: il desiderio di avere un oggetto che testimoni il viaggio fatto, il gusto della contrattazione, il piacere di tornare con un regalo per chi è rimasto a casa, la sensazione di fare un affare (e i venditori sono abilissimi mercanti e fini psicologi).

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