giugno 10th, 2010 at 8:26 am

Roads and Rodeos

10 giugno 2010 – USA

Ecco le ultime news! Domani partiamo e stiamo via tre giorni vicino ad Oklahoma city x fare delle gare! Qui, tutto va bene… Domenica siamo andati a prendere una cavallai in Nebraska, che si trova a più di 1.100 chilometri da Valley View (dove abbiamo la nostra residenza stabile in Texas). Per arrivarci abbiamo attraversato 5 stati: Texas, Oklahoma, Kansas, Iowa, Missuri, Nebraska! Il Kansas è bellissimo…enormi vallate verdi senza fine abitate da mandrie di mucche e cavalli. Non è raro vedere i cervi correre nei prati, e quando si è fatta sera uno ci ha attraversato la strada a pochi metri. Purtroppo spesso se ne trovano morti anche ai bordi delle strade..L’aria frasca del Nebraska mi ha trovato impreparata…abituata ai 40 gradi del Texas con 93% di umidità, non mi aspettavo un escursione termica  del genere! Spesso poi ci imbattiamo in delle tartarughe…addirittura ne abbiamo trovate due nella nostra piscina!!! Sulla strada del ritorno ci siamo fermati da un amico in Oklahoma che ci ha offerto la cena. Qui sono tutti molto gentili ed estremamente ospitali. Mentre cenavamo sopra la nostra testa svolazzavano dei colibrì! Mai visti degli uccellini così piccoli e simpatici! C’è un altro uccellino molto carino, endemico dell’Oklahoma (come avrebbe detto il nostro amico fenomeno delle Galapagos!) che si chiama seasor tail fly catcher, e che cattura le mosche con la sua lunga coda che sembra una forbice!!! Per quanto riguarda il Texas è una terra di cavalli e cowboys. Nella nostra zona non fa tempo a finire un ranch che ne inizia subito un altro. Steccati bianchi delimitano grandi pascoli… dove ci sono laghetti in cui gli animali trovano sollievo dai raggi cocenti del sole texano! Qui c’è quello che manca a noi in Italia: lo spazio. Non è difficile vedere paddock grandi come tutto il Grillo,che magari contengono solo 2 o 3 cavalli….In America tutto è grande! Un abbraccio a tutti, Elisa

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febbraio 26th, 2010 at 8:30 am

Go West

USA LovePubblicato su il reporterUSA

Per Elisa…

L’America, gli USA intendo, è stata la mia vera iniziazione al viaggio, il superamento della mia piccola “frontiera” personale. Era il 1982. Giovane e sprovveduta, armata soltanto di una mappa e con le idee piuttosto confuse di fronte alla vastità del suo territorio, per mesi mi sono persa lungo le sue strade blu in una sorta di “road movie”, sola sui mitici Greyhound o con compagni occasionali in auto prese a nolo, incerta se farmi catturare dalle città rivolte al futuro o dalla natura primitiva. Mi spingeva la voglia di scoperta e di libertà, il bisogno di fare esperienza di nuovi spazi e di allargare i miei confini interiori.

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settembre 11th, 2009 at 12:01 am

11 settembre 1973 – 11 settembre 2001 – 11 settembre 2009

 

victor-jara da anomalias-weblog.comSi se calla el cantor di Mercedes Sosa
Dedicato a chi è morto l’11 settembre, quello del 2001 negli Stati Uniti e quello del 1973 in Cile. A chi come Victor Jara è stato assassinato pochi giorni dopo nello stadio di Santiago. Dopo avergli tagliato le dita perchè non potesse più suonare la sua chitarra. Dedicato a tutti i desaparecidos imprigionati, torturati e uccisi in Sudamerica e ai loro figli strappati alle madri e ai padri.
L’11 settembre del 1973 e del 2001, con tutto ciò che è seguito a queste due tragiche date, è anche morta per due volte la speranza in un mondo diverso, più giusto e solidale. Anche se non dobbiamo smettere di coltivare questa speranza, nonostante tutto.
A.M.
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