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	<title>AcomeAvventura &#187; Turismo</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 09:35:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Né turisti né viaggiatori</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 06:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovi Turismi , di Mario Gerosa e Sara Magro, Editore Morellini 2011
Pubblicato su il reporter
“Nuovi Turismi”: nel titolo c’è già il senso del libro. Non di turismo si parla, ma di turismi al plurale, perché modi (e mode) di viaggiare si sono moltiplicati. E sono nuovi, perché, anche quando rientrano in forme più tradizionali, vengono scomposti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/06/Nuovi_turismi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4853" title="Nuovi_turismi" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/06/Nuovi_turismi-112x150.jpg" alt="" width="112" height="150" /></a><em>Nuovi Turismi </em>, di Mario Gerosa e Sara Magro, Editore Morellini 2011</p>
<p>Pubblicato su <em><a title="Nuovi Turismi" href="http://www.ilreporter.com/libri/ne-turisti-ne-viaggiatori" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>“Nuovi Turismi”: nel titolo c’è già il senso del libro. Non di turismo si parla, ma di turismi al plurale, perché modi (e mode) di viaggiare si sono moltiplicati. E sono nuovi, perché, anche quando rientrano in forme più tradizionali, vengono scomposti e ricomposti per trasformarli in viaggi a misura di ciascuno.<br />
“Non si viaggia più come una volta”, recita il titolo della bella prefazione, scritta non a caso da Enrico Ducrot, amministratore delegato di un tour operator da sempre legato ai grandi viaggi per un target di fascia alta, ma anche attento a questi nuovi sviluppi nel mondo del turismo. E infatti il viaggio è cambiato radicalmente, così come dovrà necessariamente cambiare, pena la morte stessa del turismo per esaurimento delle risorse, anche il suo modello economico basato sul consumo dei luoghi promossi come mete. <span id="more-4852"></span><br />
La destinazione esotica o lontana oggi non stupisce più nessuno e certo emoziona meno anche il viaggiatore stesso, ormai abituato al diverso da documentari e servizi speciali di riviste patinate. Le nuove tendenze rifuggono dalle vacanze preconfezionate tutto-incluso, dai viaggi esclusivi dove la differenza la fa solo il prezzo, dagli itinerari standardizzati e ingabbiati in percorsi e tempi rigidi, di fatto sempre molto simili anche cambiando operatore. Non si tratta nemmeno di riproporre i tradizionali viaggi su misura, quelli personalizzati solo sostituendo un hotel o aggiungendo un’escursione al format di base.<br />
Il viaggio appartiene alla sfera del tempo libero e allora che sia anche liberato da costrizioni e condizionamenti. Con una sola eccezione: no al turismo sessuale, “inflazionato e deplorevole”, come giustamente sottolineano gli autori.<br />
Il viaggiatore non cerca solo mete tradizionali, tour culturali nelle capitali europee o vacanze mare e sole nell’isoletta greca, safari in Africa o raid nel deserto, viaggi sulla Via della Seta o il classico “coast to coast” negli USA. La tendenza è al viaggio diversificato, caratterizzato e specializzato, dove si mescolano liberamente destinazioni, mode e modi, perché l’importante è non solo il dove ma anche il come.<br />
Grazie a internet, usato non più soltanto per scovare viaggi “last minute” e “low cost”, e ai social network, che offrono condivisione e spunti e creano nuove tendenze, si possono confezionare viaggi davvero su misura e inventare nuovi modi di viaggiare. Per indicare questo stretto legame fra turismo e informatica è nato anche un neologismo, “turismatica”.<br />
“Nuovi Turismi” attraverso la voce dei suoi autori, esperti di mondi reali e virtuali, ci racconta delle più originali, insolite e nuove forme di turismo. Un libro che è una sorta di “work in progress”, utile a chi lavora nel mondo del turismo e fatica a stare al passo con i nuovi trend, ma anche a chi semplicemente ama viaggiare, offrendogli nuovi spunti per costruirsi il proprio viaggio, anche con l’aiuto di un ricco elenco di operatori e di una dettagliata bibliografia.<br />
Si parte dai viaggi virtuali e da quelli in poltrona (e no cost!) senza muoversi da casa e si continua con i viaggi per curarsi o rimettersi in forma, con le destinazioni insolite &#8211; dalle carceri, alle favelas, ai fari – o con altre forme di turismo, dall’ecoturismo al volontourism, da quello religioso a quello sportivo, di studio, letterario, slow, survival, business, culinario, del vino o della birra…<br />
Non più divisioni fra turismo di massa e d’élite, fra viaggiatori e turisti. Semplicemente noi stessi, un po’ più attori del nostro viaggio e non solo spettatori-consumatori del mondo.</p>
<p><em>Anna</em></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fne-turisti-ne-viaggiatori%2F&amp;title=N%C3%A9%20turisti%20n%C3%A9%20viaggiatori"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Compagni di viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 06:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggi di gruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter &#8211; Gruppi
Secondo una famosa battuta di Churchill, le migliori società sono quelle che hanno un numero di soci dispari, la cui somma è inferiore a due. Un’affermazione cinica, ma che parecchi probabilmente sottoscriverebbero. L’uomo è però un animale sociale e così continua ad accoppiarsi, a tessere relazioni e anche quando viaggia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3019" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3019" title="Anna e Stefania" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/04-A-Firenze-con-Stefania-150x105.jpg" alt="A 17 anni, con Stefania, compagna di tanti viaggi" width="150" height="105" /><p class="wp-caption-text">A 17 anni, con Stefania, compagna di tanti viaggi</p></div>
<p>Pubblicato su <em><a title="Parole Nomadi Gruppo" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/g-come-gruppog-come-gruppo" target="_blank">il reporter</a></em> &#8211; Gruppi</p>
<p>Secondo una famosa battuta di Churchill, le migliori società sono quelle che hanno un numero di soci dispari, la cui somma è inferiore a due. Un’affermazione cinica, ma che parecchi probabilmente sottoscriverebbero. L’uomo è però un animale sociale e così continua ad accoppiarsi, a tessere relazioni e anche quando viaggia, raramente parte solo.</p>
<p><span id="more-3018"></span></p>
<p>E’ innegabile una certa avversione del viaggiatore solitario per i “turisti”, di norma identificati proprio in coloro che si muovono in gruppo con l’intermediazione di un tour operator. Se il viaggio è un’esperienza personale, non è però necessariamente una prova individuale in cui dimostrare le proprie doti di autonomia e di sopravvivenza. La scelta se partire o meno soli dipende dallo stile di viaggio di ciascuno, ma anche dalla destinazione, dal percorso e dal tempo a disposizione soprattutto per preparare il viaggio. Tante le variabili e personalmente credo che non solo ogni viaggiatore, ma ogni viaggio facciano storia a sé. Ognuno parta come vuole, come sa, come può. Parlando dei gruppi possiamo però dire senza tema di smentita che sono la croce e/o delizia di un viaggio e che, se risolvono dei problemi, spesso ne creano altrettanti. Il gruppo è una sorta di piccola tribù in transito in un ambiente nuovo e il suo studio è un ambito ricco di spunti per psicologi e per quegli antropologi che una certa omologazione del mondo ha privato dei tradizionali soggetti di studio. Lasciando a loro le analisi raffinate, mi limito ad alcune riflessioni frutto di un’esperienza comune a molti. Spero utili, visto che la riuscita del viaggio dipende anche dalla capacità di ciascuno di gestire proprio le dinamiche relazionali. Qualunque sia lo scopo del nostro viaggio, dovremmo avere un obiettivo ben chiaro: evitare che dei rapporti interpersonali negativi lo trasformino in un incubo. Risultato minimo da raggiungere nel caso peggiore: sopravvivere al gruppo, forti della certezza che prima o poi la “vacanza” finirà. Risultato ottimale: partire con sconosciuti e tornare amici. Da evitare ove possibile: partire amici e tornare senza più neppure salutarsi all’aeroporto. Capita. Se anche il viaggio ha un programma, ogni gruppo è invece una rappresentazione nuova e senza copione, con attori diversi e fragili equilibri da costruire. Non è la somma delle persone, ma la somma delle relazioni intercorrenti fra di loro. Parole che fanno una grande differenza, perché ne deriva che l’importante non è viaggiare con compagni perfetti, ma stabilire con loro buone relazioni. Ricordiamoci la battuta di Churchill, il gruppo perfetto non esiste. Possibile dunque solo cercare di gestire le relazioni al suo interno. O in alternativa partire soli e al massimo condividere dei tratti di strada con compagni occasionali. Le distanze fra gli individui in viaggio si accorciano, ci si trova in situazioni di disagio e fatica, talvolta anche di promiscuità e di intimità assolutamente impensabili nel quotidiano. Importante è darsi delle regole, senza erigere muri a difesa del nostro spazio ridotto e cercando sempre di salvaguardare quella libertà che dovrebbe essere parte costitutiva del viaggio. Se la parola chiave per gli incontri con le persone del posto è rispetto, due sono quelle necessarie per le relazioni all’interno del gruppo: attenzione e indulgenza. Condite da un pizzico di ironia e autoironia. Se, viaggiando, si cercano occasioni di incontro con chi vive altrove, non sono da trascurare neppure le relazioni con i compagni di viaggio con cui condivideremo intere giornate o settimane. Ritrovarsi nel ruolo di attori nella piccola commedia umana di un gruppo di viaggiatori in genere perfetti sconosciuti e in un ambiente nuovo, ci permette di scoprirci e forse di riscoprirci, di tornare a frequentare valori spesso dimenticati quali condivisione e solidarietà. Un’occasione che raramente abbiamo nella quotidianità. Il gruppo da strumento funzionale al viaggio può diventare un momento di arricchimento, un’avventura nell’avventura, capace di regalare rapporti veri, intensi e non necessariamente occasionali o superficiali. Tornare amici insomma. Capita.</p>
<p>A.M.</p>
<div id="attachment_3022" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3022" title="2009 Mongolia" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/2009-Mongolia-150x104.jpg" alt="Con il mio ultimo gruppo" width="150" height="104" /><p class="wp-caption-text">Con il mio ultimo gruppo</p></div>
<p>Per approfondire : Beppe Severgnini, <em>Manuale del perfetto turista</em>, BUR 2009</p>
<p>Per le foto dei tanti compagni di viaggio con cui ho condiviso chilometri e problemi, sogni ed entusiasmi, vai alla galleria fotografica <a title="I miei gruppi" href="http://acomeavventura.com/photography/?album=1&amp;gallery=9" target="_blank">I miei gruppi</a>.</p>
<p>Per un altro post sui miei compagni di strada clicca<a title="Compagni di strada" href="http://acomeavventura.com/compagni-di-strada/" target="_blank"> qui</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fcompagni-di-viaggio%2F&amp;title=Compagni%20di%20viaggio"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Il fascino nascosto della Mongolia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 21:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[R come Reportages]]></category>
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		<description><![CDATA[
Pubblicato su il reporter
Per vedere il video clicca qui
Partire / Sperando / Di non arrivare mai. / E’ questo il viaggio / Infinito.
Anonimo mongolo
 
Guardo scorrere sul monitor del computer le foto scattate in Mongolia: colori puri e paesaggi sconfinati, difficili da racchiudere dentro la cornice di uno schermo. Così come mi trovo a corto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli-Cocco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2875" title="Mongolia disegno di Giovanni Cocco" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli-Cocco.jpg" alt="Mongolia disegno di Giovanni Cocco" width="430" height="300" /></a></em></p>
<p>Pubblicato su <em><a title="il reporter" href="http://www.ilreporter.com/reportage/il-fascino-nascosto-della-mongolia-1" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>Per vedere il video clicca <a title="Viaggio in Mongolia" href="http://www.youtube.com/watch?v=KDwqzKnoch4&amp;fmt=22 per il video" target="_blank">qui</a></p>
<p><em>Partire / Sperando / Di non arrivare mai. / E’ questo il viaggio / Infinito.</em><br />
Anonimo mongolo</p>
<p> </p>
<p>Guardo scorrere sul monitor del computer le foto scattate in Mongolia: colori puri e paesaggi sconfinati, difficili da racchiudere dentro la cornice di uno schermo. Così come mi trovo a corto di parole nel raccontare il paese. Forse perché a un primo sguardo la Mongolia sembra offrire poco da fare e poco da vedere.</p>
<p><span id="more-2874"></span></p>
<p>Una sensazione di disorientamento che provano un po’ tutti, anche i viaggiatori più sensibili, comunque abituati a programmi con tappe definite e siti da visitare. L’impressione è quella di andare senza una meta, scegliendo a caso una delle innumerevoli piste che si incrociano e si perdono all’infinito.</p>
<p>Cosa offre allora di così speciale la Mongolia per giustificare la fatica di un viaggio in questo paese immenso, con lunghi tempi di <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-cavalli.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2876" title="Mongolia-cavalli" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-cavalli-150x104.jpg" alt="Mongolia-cavalli" width="150" height="104" /></a>percorrenza e un clima estremo che solo durante la breve estate concede temperature sopportabili? Le immagini che scorrono sullo schermo del computer risvegliano nella mia mente il ricordo di stupendi paesaggi lunari, di vallate che sembrano idilliaci scorci di paradiso e di cordoni di dune che si rincorrono all’orizzonte. Certo, qui il deserto non ha le dimensioni cui sono abituati molti di noi, anestetizzati dai ricordi di tanti altrove. Straordinario è però il gioco di contrasti fra la sabbia bianchissima, le montagne scure sullo sfondo e alla base un prato verde alimentato da un’improbabile sorgente, con mucche e cammelli al pascolo. Sembra un fotomontaggio che mescola un angolo di Sahara a un alpeggio svizzero.</p>
<p>La Mongolia, lasciata Ulaan Baatar dove si concentra oltre un terzo della popolazione, è per larga parte un grande spazio vuoto coperto dal mare d’erba della steppa o da infinite spianate di sassi. L’occhio non sa dove appoggiarsi, intorno solo terra e cielo e un orizzonte circolare così ampio che sembra di percepire la rotondità del globo. Il tutto avvolto da un profondo silenzio interrotto solo dal rumore del vento. Non ci sono barriere né recinti. Nessuna segnalazione, rare le strade e pochissime quelle asfaltate. La terra appartiene a tutti e nelle <em>gher</em>, le tipiche tende circolari dei nomadi, si entra senza bussare. Cosa ci può essere di più alieno di un siffatto paese per noi che passiamo le nostre giornate in ambienti artificiali e rumorosi, circondati dal superfluo, chiusi dentro case, uffici e automobili? Noi che viviamo in un continuum di città e paesi cementificati e attraversati da nastri d’asfalto? La Mongolia è una nazione immensa e vuota di gente. Pur essendo grande cinque volte l’Italia, il numero degli abitanti è venti volte inferiore e la densità è la più bassa al mondo. Non male per chi è alla ricerca di un altrove!</p>
<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2880" title="Mongolia-Cavalli2" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli2-150x104.jpg" alt="Mongolia-Cavalli2" width="150" height="104" /></a>Se gli abitanti sono pochi, la fauna è invece abbondante, con un rapporto numerico di uno a venticinque, solo riferendosi agli animali d’allevamento. Una fauna che ci è abbastanza familiare, visto che condividiamo con la Mongolia il parallelo 45 dello stesso emisfero. A parte alcuni incontri con specie selvatiche, dai takhi, i progenitori del cavallo, ai branchi di gazzelle, si vedono soprattutto greggi di pecore, capre e cavalli ma anche yak e cammelli battriani, quelli “veri”, con due gobbe. Ne deriva che l’elemento forse più diffuso, mi si passi l’ineleganza, sia lo sterco. In mongolo esiste un nome proprio per definirne ogni varietà, da quella umana a quella dei diversi animali, forse perché ha un diverso potere di combustione e quindi, visto che spesso è il solo combustibile disponibile, c’è una prima e una seconda scelta…</p>
<p>Dove ci sono gli animali non lontano appaiono sempre una o due <em>gher</em> perse nel mezzo del nulla. Ci vivono nuclei familiari autosufficienti, ma non isolati come un tempo. Sempre più spesso all’esterno, accanto al cavallo, è parcheggiata una moto. E poco discosto un pannello solare dà energia alla grande parabolica che porta anche in questo sperduto angolo di mondo immagini di una realtà lontana e aliena. Per quanto tempo questi nomadi dai volti aperti e sorridenti, con un cappello da cowboy, stivaloni di cuoio e la tunica tradizionale stretta in vita da una fascia di seta, sapranno resistere alla seduzione della città e dei suoi beni di consumo? Il dialogo con loro è difficile e necessariamente filtrato da un’interprete, ma i sorrisi sono sinceri e l’ospitalità spontanea e sobria, come ormai sopravvive solo fra popolazioni nomadi e isolate.</p>
<p>Lungo le piste si incontra ogni tanto un <em>ovoo</em>, un mucchio di pietre con legata qualche sciarpa di seta blu, a indicare un luogo sacro dove sostare e ringraziare il padre cielo e la madre terra, divinità che forse ancor più del lamaismo incarnano la spiritualità tradizionale. Poche le altre testimonianze del passato, perché la Mongolia è da sempre terra di nomadi e si sa che i nomadi camminano leggeri senza lasciare tracce. La loro storia è fatta soprattutto di leggende e tradizioni. Purtroppo proprio le tradizioni più profonde, dalla religione all’alfabeto fino agli stessi patronimici e discendenze, sono state cancellate dai lunghi anni di comunismo filosovietico. Impossibile, come scrive Ilaria Maria Sala nel suo “Il dio dell’Asia”, ricuperare un’identità irrimediabilmente perduta, proiettarsi indietro di settant&#8217;anni, quando il paese era una specie di monarchia teocratica, per vedere che cosa esumare e che cosa invece abbandonare per sempre. Per riannodare i fili spezzati non basta “riabilitare”, dopo l’ostracismo sovietico, Chinggis Khan, mettendo la sua effige ovunque, dalle bottiglie di birra alle banconote.</p>
<p>Più che lo svolgersi della storia, viaggiando in Mongolia si percepisce il ripetersi del tempo, l’alternarsi del giorno con la notte, l’avvicendarsi dell’estate con l’inverno, l’arrivo della stagione degli accoppiamenti, poi della tosatura e delle nascite. E’ il ritmo della vita, quello che noi, nel giro di poche generazioni, abbiamo dimenticato. La Mongolia, come il deserto o il mare, può apparire monotona al viaggiatore distratto, al turista sempre ansioso di novità e di facili stupori, ma sa regalare momenti di grande bellezza e, forse soprattutto, la libertà degli spazi immensi. Un paese dove è davvero andando che si fa la strada. Un paese spiazzante, ma capace di sedurre.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fil-fascino-nascosto-della-mongolia%2F&amp;title=Il%20fascino%20nascosto%20della%20Mongolia"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Perdersi a guardare</title>
		<link>http://acomeavventura.com/perdersi-a-guardare/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 06:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[F come Fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Fosco Maraini]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter 
“Il linguaggio fotografico e il linguaggio della scrittura sono diversi, ma sono due modi complementari che si integrano per captare la realtà”. Parole di Fosco Maraini che perfettamente riassumono la sempre maggiore contaminazione di generi e mezzi espressivi necessari per interpretare la complessità del mondo. Su tutti prevale il canale visivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2765" href="http://acomeavventura.com/perdersi-a-guardare/mongolia-dune/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2765" title="Mongolia-dune" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-dune-150x104.jpg" alt="Mongolia-dune" width="150" height="104" /></a>Pubblicato su <em><a title="Parole Nomadi" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/f-come-fotografia" target="_blank">il reporter </a></em></p>
<p>“Il linguaggio fotografico e il linguaggio della scrittura sono diversi, ma sono due modi complementari che si integrano per captare la realtà”. Parole di Fosco Maraini che perfettamente riassumono la sempre maggiore contaminazione di generi e mezzi espressivi necessari per interpretare la complessità del mondo. Su tutti prevale il canale visivo, tanto che parlare oggi di civiltà dell’immagine è ormai ripetere un luogo comune.</p>
<p><span id="more-2758"></span></p>
<p>Un aspetto che è ancora più evidente se si restringe l’analisi al mondo del viaggio, tanto da poter affermare che non c’è viaggio senza fotografia.L’apparecchio fotografico accompagna fin dai suoi esordi i viaggiatori ed è sempre più diffuso grazie ai progressi tecnologici e all’abbassamento dei costi. E se non bastasse, l’immagine è lo strumento perfetto per la promozione dei viaggi: sono soprattutto le foto che ci guidano nella scelta delle destinazioni e su di esse si basa il sistema di attese emozionali che dà forma all’immaginario turistico.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2761" href="http://acomeavventura.com/perdersi-a-guardare/009-per-fotografare/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2761" title="fotografare" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/009-Per-fotografare-150x105.jpg" alt="fotografare" width="150" height="105" /></a>Come evitare allora di riportare a casa dai viaggi una rappresentazione del mondo formato cartolina? Prima di tutto bisogna cancellare proprio quelle immagini stereotipate che abbiamo impresse nella retina e guardare con occhi nuovi, o forse meglio, lasciare che sia il mondo a guardarci e ricambiarne lo sguardo. Un’interazione ben diversa dalla passività in cui è di norma relegato il “soggetto” fotografato. Se la fotografia è nata con la pretesa di rappresentare e testimoniare la realtà, oggi siamo consapevoli che può solo offrire una fra le diverse interpretazioni possibili. Non dobbiamo allora limitarci a una semplice descrizione con pretese di oggettività di come è il mondo o peggio mistificarlo, dipingendolo nostalgicamente com’era o come vorremmo fosse. Ora che tutto sembra “déjà vu” perché già visitato e descritto, bisogna raccontare il mondo nel suo divenire e porre attenzione a quei dettagli capaci di coglierne l’anima nascosta. Quella luce che è parte dell’etimologia stessa del termine “foto-grafia”, deve illuminare ciò che sta sotto la superficie delle cose lasciando, che lo sguardo scavi in profondità. Le immagini di un volto, un gesto, un paesaggio possono avere una capacità evocativa straordinaria e suscitare la stessa emozione di una poesia, con il vantaggio di parlare un linguaggio universale negato al verbo dopo la maledizione della torre di Babele. Benché visuale, la fotografia può restituire odori, sensazioni tattili, rumori e sapori, ma solo facendo ricorso alla memoria interiore di ciascuno, sempre che quelle esperienze siano state parte del viaggio e l’aspetto visivo e compulsivo della ricerca di immagini non abbia prevalso.</p>
<p>Per fare foto non solo belle &#8211; obiettivo oggi relativamente semplice -, ma anche buone, bisogna andare oltre la tecnica e l’estetica. Serve un progetto e un filo narrativo a legare le immagini proprio come in un racconto, dando la propria interpretazione della realtà. Anche se non siamo professionisti, ma solo visitatori di passaggio, servono tempo, flessibilità, sensibilità, rispetto e passione. Dobbiamo “perderci a guardare” come scriveva Mimmo Jodice. Solo allora la macchina fotografica, da diaframma che si frappone fra noi e il mondo, può trasformarsi in uno strumento per penetrare la realtà e per rapportarsi alla gente. Solo allora potremo restituire un’immagine significativa e non solo descrittiva del mondo, trasformando la visione in comprensione.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fperdersi-a-guardare%2F&amp;title=Perdersi%20a%20guardare"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Festival della Letteratura di Viaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 19:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[F come Fotografie]]></category>
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		<category><![CDATA[N come News e Newsletter]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi aspetto a Roma al Festival! Sarò lì  all&#8217;intera rassegna e il sabato alle 14.00 a dialogare con Carlo Infante e Antonio Amendola  in un incontro su blog e geoblog&#8230;
In pubblicazione su il reporter
Dopo il successo della prima edizione, ritorna il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, con una proposta ancora più ricca, ponendosi come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi aspetto a Roma al Festival! Sarò lì  all&#8217;intera rassegna e il <strong>sabato alle 14.00 a dialogare con </strong><a title="Carlo Infante" href="http://www.performingmedia.org/" target="_blank"><strong>Carlo Infante</strong></a><strong> e </strong><a title="shootforchange" href="http://shootforchange.wordpress.com/" target="_blank"><strong>Antonio Amendola </strong></a><strong> in un incontro su blog e </strong><a title="geoblog" href="http://geoblog.it/letteratour/" target="_blank"><strong>geoblog</strong></a><strong>&#8230;</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2650" href="http://acomeavventura.com/festival-della-letteratura-di-viaggio/festival-del-viaggio_roma-08/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2650" title="festival della letteratura di viaggio Roma 08" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/festival-del-viaggio_Roma-08-150x105.jpg" alt="festival della letteratura di viaggio Roma 08" width="150" height="105" /></a>In pubblicazione su <em>il reporter</em></p>
<p>Dopo il successo della prima edizione, ritorna il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma, con una proposta ancora più ricca, ponendosi come uno degli appuntamenti più interessanti e di qualità per tutti gli appassionati di viaggio e di letteratura.</p>
<p><span id="more-2649"></span></p>
<p>Nelle quattro giornate del festival, da giovedì 24 a domenica 27 settembre a Villa Celimontana e al Palazzo delle Esposizioni, si parlerà del viaggio in tutte le sue varianti: dal reportage al diario, dal viaggio virtuale alla narrativa femminile e alle testimonianze dei reporter di guerra, dal cinema, al disegno, alla fotografia.</p>
<p>Diversificate anche le iniziative: incontri, laboratori di scrittura e fotografia, mostre, premi e proiezioni. Ciascuna giornata, ognuna con un “conduttore” che accompagnerà ospiti e pubblico attraverso i diversi appuntamenti, è articolata intorno a un tema: giovedì 24 “Esplorazioni, Frontiere”; venerdì 25 “Mappe Letterarie”; sabato 26 “Altri, Altrove”; domenica 27 settembre “Reportage, Letteratura”. L’iniziativa, diretta da Stefano Malatesta e realizzata da Società Geografica Italiana e Federculture con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura e il sostegno di numerose istituzioni, conta oltre trenta appuntamenti &#8211; il 50% in più rispetto alla già ricca edizione 2008 &#8211; e vede protagonisti scrittori, registi, giornalisti, musicisti, attori, fotografi, disegnatori e geografi di diversa formazione e provenienza, ma tutti convinti assertori del viaggio come strumento di comprensione dell’altro e dell’altrove. Tra gli ospiti molti autori stranieri, fra cui il poeta arabo Adonis, lo storico &#8211; e pronipote dello scrittore Antoine de Saint-Exupéry &#8211; Frédéric d’Agay, l’antropologo francese teorico dei “non-luoghi” Marc Augé, l’autrice dell’“Atlante delle emozioni” Giuliana Bruno, il fondatore e direttore del festival francese “Etonnants Voyageurs di Saint-Malo” Michel Le Bris e Jason Elliot, autore di “Una luce inattesa. Viaggio in Afghanistan”. Ospite d’eccezione quest’anno sarà Bernardo Bertolucci, con una retrospettiva cinematografica e la consegna del Premio Navicella d’oro della Società Geografica Italiana. Sarà invece dedicata a “Turisti per caso” la proiezione-maratona di cinque ore di filmati con Patrizio Roversi e Syusy Blady. Fra le mostre in Villa Celimontana quella di fotografia storica dedicata all’Etiopia e ai primi esploratori italiani in Africa a cura della Società Geografica Italiana, al Palazzo delle Esposizioni “I luoghi della letteratura disegnata” a cura di Antonio Politano e infine al Tempio di Adriano la mostra “Passaggio in Egitto. Carnet di viaggio, da David Roberts a Stefano Faravelli”. Nelle pause fra un incontro e una mostra sarà come sempre piacevolissimo indugiare fra gli scaffali della Libreria del Viaggiatore per l’occasione in trasferta sotto il porticato di Villa Celimontana o sorseggiare una bibita lì accanto al caffè letterario, chiacchierando con gli altri viaggiatori e incontrando gli ospiti degli appuntamenti.</p>
<p>Per il programma completo <a title="festival lett di viaggio" href="http://www.festivaletteraturadiviaggio.it/" target="_blank">http://www.festivaletteraturadiviaggio.it/</a>  -  Guarda il <a title="video 1" href="http://www.romauno.tv/videonews.aspx?ln=it&amp;id=36&amp;vn=5664" target="_blank">video 1</a>  -  Guarda il <a title="Video 2" href="http://www.youtube.com/watch?v=RdPm5_o9cz0" target="_blank">video 2</a></p>
<p>A.M.</p>
<p><!--more--><strong>I protagonisti della seconda edizione del Festival della Letteratura di Viaggio</strong><br />
 <br />
ADONIS</p>
<p>Marco AIME</p>
<p>Antonio AMENDOLA</p>
<p>Massimo AMMANITI</p>
<p>Alberto ARBASINO</p>
<p>Fabrizio ARDITO</p>
<p>Alberto ASOR ROSA</p>
<p>Natalia ASPESI</p>
<p>Marc AUGE’</p>
<p>Carlo BAZAN</p>
<p>Oliviero BERGAMINI</p>
<p>Bernardo BERTOLUCCI</p>
<p>Emanuele BEVILACQUA</p>
<p>Boris BIANCHERI</p>
<p>Syusy BLADY</p>
<p>Enrico BRIZZI</p>
<p>Umberto BROCCOLI</p>
<p>Giuliana BRUNO</p>
<p>Monika BULAJ</p>
<p>Pino CACUCCI</p>
<p>Duccio CANESTRINI</p>
<p>Toni CAPUOZZO</p>
<p>Valentina CARNELUTTI</p>
<p>Ugo CARUSO</p>
<p>Alfredo CASTELLI</p>
<p>Ennio CAVALLI</p>
<p>Giuseppe CEDERNA</p>
<p>Alessandro CICCARELLI</p>
<p>Alfredo CONDE</p>
<p>Giacomo CORNA PELLEGRINI</p>
<p>Lorenzo CREMONESI</p>
<p>Flavia CRISTALDI</p>
<p>Frédéric D’AGAY</p>
<p>Cinzia DAL MASO</p>
<p>Federica DE SANCTIS</p>
<p>Antonio DEBENEDETTI</p>
<p>Alberto DENTICE</p>
<p>Emilio D’ITRI</p>
<p>Alain ELKANN</p>
<p>Jason ELLIOT</p>
<p>Tiziana FARAONI</p>
<p>Stefano FARAVELLI</p>
<p>Franco FARINELLI</p>
<p>Gian Luca FAVETTO</p>
<p>Goffredo FOFI</p>
<p>Lorenza FOSCHINI</p>
<p>Roberto FURLANI</p>
<p>Nadia FUSCO</p>
<p>Daria GALATERIA</p>
<p>Salvatore GIANNELLA</p>
<p>Vittorio GIARDINO</p>
<p>Carlo INFANTE</p>
<p>Michel LE BRIS</p>
<p>Melani LE BRIS</p>
<p>Francesca M. CORRAO</p>
<p>Marco MAGGIOLI</p>
<p>Stefano MALATESTA</p>
<p>Anna MASPERO</p>
<p>Susanna MATTIANGELI</p>
<p>Alessandra MAURO</p>
<p>Jaroslaw MIKOLAJESKI</p>
<p>Giorgio MONTEFOSCHI</p>
<p>Aldo MORRONE</p>
<p>Roberto MUSSAPI</p>
<p>Marta OTTAVIANI</p>
<p>Gugliemo PEPE</p>
<p>Gianni PERRELLI</p>
<p>Lello PIAZZA</p>
<p>Marco PINNA</p>
<p>Mario PIRANI</p>
<p>Alberto PLACIDOLI</p>
<p>Daniela POGGI</p>
<p>Alessandro PORTELLI</p>
<p>Massimo QUAINI</p>
<p>Luigi RAMBELLI</p>
<p>Carlo ROBERTI</p>
<p>Simone ROMANI</p>
<p>Davide RONDONI</p>
<p>Luisa ROSSI</p>
<p>Patrizio ROVERSI</p>
<p>Paolo RUMIZ</p>
<p>Sveva SAGRAMOLA</p>
<p>Flavio SANTI</p>
<p>Patrizia SAVARESE</p>
<p>Giovanni SCIPIONI</p>
<p>Silvestro SERRA</p>
<p>Christopher SOMMERVILLE</p>
<p>Micaela SOLINAS</p>
<p>Giovanni SPAGNOLETTI</p>
<p>Yasemin TASKIN</p>
<p>Sergio VALZANIA</p>
<p>Pietro VERONESE</p>
<p>Andrea VIANELLO</p>
<p>Claudio VISENTIN</p>
<p>Giovanna ZUCCONI</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>GIOVEDI&#8217; 24 SETTEMBRE 2009</strong><br />
<strong>ESPLORAZIONI, FRONTIERE</strong><br />
conducono Andrea Vianello, giornalista RAI, e Gaia De Laurentiis, attrice</p>
<p>VILLA CELIMONTANA<br />
ore 11 Giardini<br />
Apertura del Festival con saluto delle istituzioni e degli enti promotori</p>
<p>ore 11.30 Palazzetto Mattei<br />
Inaugurazione della mostra<br />
IN AFRICA ATTRAVERSO L&#8217;AFRICA<br />
L&#8217;Etiopia di Guglielmo Massaja e i luoghi degli esploratori<br />
Incontro con Cinzia Dal Maso, giornalista, Nadia Fusco, geografa, Stefano Malatesta, direttore artistico del Festival, Aldo Morrone, direttore generale Istituto Nazionale Migrazioni e Povertà, Pietro Veronese, giornalista La Repubblica</p>
<p>ore 16 Giardini<br />
Lezione di geografia 1<br />
IL LIBRO, IL VIAGGIO, LA GEOGRAFIA<br />
Con Franco Farinelli, geografo</p>
<p>ore 17.30 Giardini<br />
MEDITERRANEO, MARE DI DIALOGO<br />
Il poeta siro-libanese Adonis incontra il pubblico. Con Francesca M. Corrao, traduttrice e docente di Lingua e Letteratura araba all&#8217;Università Orientale di Napoli</p>
<p>ore 19 Giardini<br />
POESIA DI VIAGGIO<br />
Incontro-reading con i poeti Davide Rondoni e Roberto Mussapi, Flavia Cristaldi, geografa, Umberto Broccoli, conduttore radiofonico e sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma</p>
<p>ore 20.30 Giardini<br />
SE UNA SERA D&#8217;AUTUNNO UN PICCOLO PRINCIPE<br />
Incontro con Frédéric d&#8217;Agay, storico e pronipote di Antoine de Saint-Exupéry, Massimo Ammaniti, psicoanalista, Alain Elkann, scrittore. Letture di Daniela Poggi, attrice</p>
<p>PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI<br />
ore 19 Spazio Fontana<br />
Inaugurazione della mostra<br />
IL DISEGNO DEL MONDO<br />
La Malesia di Hugo Pratt, la Praga di Vittorio Giardino, l&#8217;Iran di Marjane Satrapi, il Libano di David Polonsky<br />
Incontro su Emilio Salgari e Hugo Pratt. Con Alfredo Castelli, autore di fumetti, Simone Romani, editor Rizzoli Lizard. Intervengono Carlo Bazan e Corinne D&#8217;Angelo, cultori salgariani. Conduce Ugo G. Caruso</p>
<p><strong>VENERDI&#8217; 25 SETTEMBRE 2009</strong><br />
<strong>MAPPE LETTERARIE</strong><br />
conduce Gian Luca Favetto, scrittore e giornalista</p>
<p>VILLA CELIMONTANA<br />
ore 11 Giardini<br />
VIAGGIO IN ITALIA<br />
Consegna del Premio alla carriera e del Premio al miglior libro di viaggio dell&#8217;anno.<br />
Sotto l&#8217;Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana</p>
<p>ore 12.30 Giardini<br />
Avvio del concorso<br />
NARRARE IL LAZIO<br />
Con Claudio Mancini, Assessore al Turismo della Regione Lazio</p>
<p>ore 15 Giardini<br />
DOCUMENTARI D&#8217;AUTORE<br />
Proiezione del docu-film Passeggiate Romane, diario di viaggio di Mo Yan, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini. In collaborazione con Agenzia Turismo Lazio</p>
<p>ore 16 Giardini<br />
NUOVI VIAGGI IN ITALIA<br />
Letture e visioni da Le strade delle parole. Con Alessandro Ciccarelli, fotografo, Flavio Santi, scrittore.  Musiche di Fabrica Harmonica. A cura di Consorzio Baicr Sistema Cultura</p>
<p>ore 17.30 Giardini<br />
ISTANBUL-GERUSALEMME, CAPITALI TRA MEDITERRANEO E ORIENTE<br />
Incontro con Yasemin Taskin, corrispondente dall&#8217;Italia per Sabah e Atv, Marta Ottaviani, corrispondente dalla Turchia e scrittrice, Federica de Sanctis, conduttrice Sky TG24</p>
<p>ore 19 Giardini<br />
SOGNANDO CALIFORNIA<br />
Pino Cacucci, scrittore, vs Emanuele Bevilacqua, scrittore e editore Internazionale. Con Alessandro Portelli, docente di letteratura americana, Sapienza Università di Roma. Letture di Valentina Carnelutti, attrice.</p>
<p>ore 20.30 Giardini<br />
NON LUOGHI E GEOGRAFIE DELLE EMOZIONI<br />
Marc Augé, professore all&#8217;École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, vs Giuliana Bruno, professore di Visual and Environmental Studies, Harvard University. Con Massimo Quaini, geografo</p>
<p>PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI<br />
OMAGGIO A BERNARDO BERTOLUCCI: LA RETROSPETTIVA<br />
ore 17.30 -19.45 Sala Cinema, La via del petrolio, 1966<br />
Con Giovanni Spagnoletti, critico cinematografico, Mario Pirani, editorialista La Repubblica<br />
ore 20.30 &#8211; 23 Sala Cinema, Il tè nel deserto, 1990, 138 min<br />
Consegna del premio La Navicella d&#8217;Oro a Bernardo Bertolucci, con proiezione della video-intervista a cura di Stefano Malatesta, direttore artistico del Festival</p>
<p><strong>SABATO 26 SETTEMBRE 2009</strong><br />
<strong>ALTRI, ALTROVE</strong><br />
conduce Ennio Cavalli, scrittore e giornalista RAI</p>
<p>VILLA CELIMONTANA<br />
ore 11 Giardini<br />
L&#8217;OSSERVAZIONE DELL&#8217;ALTRO, ANCORA TRISTI TROPICI?<br />
Duccio Canestrini vs Marco Aime, antropologi e scrittori. Con Alberto Dentice, giornalista L&#8217;Espresso</p>
<p>ore 12.30 Giardini<br />
Premiazione del Concorso Letterario CO.TRA.L<br />
PAROLE IN CORSA 2009</p>
<p>ore 14 Giardini<br />
GEOBLOG: I LUOGHI NARRATI DAL FESTIVAL<br />
A cura di Carlo Infante, libero docente di performing media, con Antonio Amendola,  blogger Shoot For Change, Anna Maspero, blogger A come Avventura</p>
<p>ore 16 Giardini<br />
Lezione di Geografia 2<br />
VIAGGIANDO FRA LOCALE E GLOBALE<br />
con Giacomo Corna Pellegrini, geografo</p>
<p>ore 17.30 Giardini<br />
O SORPRENDENTI VIAGGIATORI!<br />
Incontro con Michel e Melani Le Bris, ideatore e direttrice del festival Etonnants Voyageurs di Saint-Malo, Luisa Rossi, geografa, Daria Galateria, francesista</p>
<p>ore 19 Giardini<br />
GRANDI VIAGGIATORI O GRANDI BUGIARDI?<br />
Incontro con Natalia Aspesi, Alberto Asor Rosa, Boris Biancheri, Antonio Debenedetti, Stefano Malatesta, Giorgio Montefoschi, scrittori e giornalisti</p>
<p>ore 20.30 Giardini<br />
CONSIGLI A UN GIOVANE VIAGGIATORE<br />
Incontro con Duccio Canestrini, antropologo, Sveva Sagramola, autrice e conduttrice tv Geo&amp;Geo, Roberto Furlani, WWF Italia, Luigi Rambelli, Legambiente. In collaborazione con CTS</p>
<p>PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI<br />
ore 10 &#8211; 13 e 15 &#8211; 17 Sala Forum<br />
LABORATORIO DI SCRITTURA DI VIAGGIO<br />
Con Claudio Visentin, fondatore della Scuola del Viaggio</p>
<p>OMAGGIO A BERNARDO BERTOLUCCI: LA RETROSPETTIVA<br />
ore 17.30 &#8211; 19.45 Sala Cinema, Piccolo Buddha, 1993, 135 min<br />
ore 20.30 &#8211; 23 Sala Cinema, L&#8217;ultimo imperatore, 1987, 160 min<br />
Con Giovanni Spagnoletti, critico cinematografico</p>
<p><strong>DOMENICA 27 SETTEMBRE 2009</strong><br />
<strong>TRA REPORTAGE E LETTERATURA</strong><br />
conduce Giovanna Zucconi, giornalista e scrittrice</p>
<p>VILLA CELIMONTANA<br />
ore 11 Giardini<br />
I VIAGGI DI PINOCCHIO<br />
Caccia al tesoro ispirata al libro di Collodi. A cura di Associazione Culturale B5 e Libreria del Viaggiatore</p>
<p>ore 11.30 Giardini<br />
ANDAR CAMMINANDO<br />
Incontro con Fabrizio Ardito, giornalista, Enrico Brizzi, scrittore, Alfredo Conde, scrittore, Carlo Infante, libero docente di performing media, Christopher Somerville, scrittore e giornalista Daily Telegraph, Sergio Valzania, dirigente Radio RAI. In collaborazione con Cammini d&#8217;Europa</p>
<p>ore 16 Giardini<br />
IL RACCONTO DEL MONDO: I REPORTER DI VIAGGIO<br />
Incontro con Guglielmo Pepe, direttore National Geographic Italia, Giovanni Scipioni, direttore I Viaggi di Repubblica, Silvestro Serra, direttore Gente Viaggi, Salvatore Giannella, scrittore e giornalista.<br />
In collaborazione con Fahrenheit Radio3 Rai</p>
<p>ore 17.30 Giardini<br />
IL RACCONTO DEL MONDO: I REPORTER DI GUERRA<br />
Iraq/Afghanistan<br />
Incontro con Oliviero Bergamini, TG3, Toni Capuozzo, TG5, Lorenzo Cremonesi, Corriere della Sera, Gianni Perrelli, L&#8217;Espresso, inviati. Con Jason Elliot, scrittore, Monika Bulaj, fotogiornalista.<br />
In collaborazione con Reporters sans Frontières</p>
<p>ore 19 Giardini<br />
OMAGGIO A RYSZARD KAPUSCINSKI<br />
Incontro con Jaroslaw Mikolajewski, poeta e direttore dell&#8217;Istituto Polacco di Roma, Giuseppe Cederna, attore e scrittore, Silvano De Fanti, scrittore. Letture e proiezioni dal film di Andrzej Wajda Bez znieczulenia, e Ultima Arca di Noè di Piotr Zauski. In collaborazione con l&#8217;Istituto Polacco di Roma</p>
<p>PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI<br />
ore 10 &#8211; 13 Sala Forum<br />
LABORATORIO DI FOTOGRAFIA DI VIAGGIO<br />
Con Lello Piazza, photoeditor, Carlo Roberti, fondatore del Toscana Photographic Workshop</p>
<p>ore 15 &#8211; 17 Sala Forum<br />
FOTOGRAFARE IN VIAGGIO<br />
Letture di portfolio con Tiziana Faraoni, photoeditor L&#8217;Espresso, Marco Pinna, National Geographic Italia, Emilio D&#8217;Itri, Officine Fotografiche, Alberto Placidoli, Fotoleggendo, Patrizia Savarese, fotografa</p>
<p>ore 17.30 &#8211; 22.30 Sala Cinema<br />
TURISTI PER CASO<br />
Proiezione-maratona di sequenze dai filmati TV delle serie Turisti per caso e Velisti per caso<br />
Intervengono Patrizio Roversi e Syusy Blady</p>
<p><strong>DOVE</strong><br />
VILLA CELIMONTANA<br />
Palazzetto Mattei e Giardini<br />
Via della Navicella, 12 &#8211; 00184 Roma</p>
<p>PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI<br />
Spazio Fontana e Sala Forum, Via Milano, 13 &#8211; 00187<br />
Sala Cinema, Via Milano 9a – Roma<br />
La retrospettiva di quest&#8217;anno sarà dedicata a Bernardo Bertolucci, a cui sarà consegnato il Premio La Navicella d&#8217;Oro.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Ffestival-della-letteratura-di-viaggio%2F&amp;title=Festival%20della%20Letteratura%20di%20Viaggio"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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