maggio 4th, 2012 at 7:30 am

Crisi, cambiamento e opportunità

Pubblicato su il reporter - Parole Nomadi – Cambiamento

Undici settembre, crisi economica, caro petrolio, nuovi conflitti più o meno dichiarati e nuove barriere che dividono popoli e culture. Di pochi giorni fa la notizia di due altri muri intorno a Israele lungo il confine con il Libano e con l’Egitto… E poi le “rivoluzioni” nel nord Africa, movimenti libertari che rischiano di trasformarsi in nuove e diverse prigioni, come la storia recente dell’Iran insegna.

Tutti fattori che hanno profondamente segnato la storia del mondo e dell’Occidente in questo primo decennio del secondo millennio. E che, parlando di viaggi, hanno impresso una battuta d’arresto alla marcia apparentemente inarrestabile del turismo. Oltre ad avere cancellato dalle nostre possibili mete tante destinazioni oggi off-limits o altamente sconsigliate perché pericolose, la crisi economica ci costringe a tagli sui bisogni non necessari, e quindi anche su vacanze e viaggi. In realtà a livello mondiale la battuta d’arresto del turismo è più apparente che reale perché i numeri globali ci dicono che la flessione in Occidente è stata compensata dal suo aumento nei paesi emergenti. Nei paesi occidentali stiamo assistendo soprattutto a un cambio di modalità: si riduce il budget di spesa, privilegiando mete più vicine, soggiorni più brevi e pacchetti low cost o last minute, forse anche perché il viaggio è ormai da molti percepito come un diritto consolidato più che un bene superfluo. Continua »

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luglio 28th, 2011 at 12:44 pm

28 Luglio 2004 – 28 Luglio 2011 : Tiziano vive nei libri

Ricordando un grande viaggiatore, del fuori e del dentro.

Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione. Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbrutimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve, della nostra estinzione? Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro.”

Da “Lettere contro la guerra” , Tiziano Terzani

Il mio primo incontro “virtuale” con Tiziano Terzani è del ’93, leggendo “Buonanotte Signor Lenin” mentre viaggiavo in Turkmenistan quando l’Unione Sovietica si era da poco dissolta. Poi ho avuto la gioia e il privilegio di incontrarlo davvero. Mercoledì 20 marzo 2002, Milano, Master di giornalismo. Alcune preziose ore ad ascoltarlo. Tiziano Terzani si raccontava a un gruppo di giovani, i giornalisti di domani. Lo guardavo affascinata e pensavo all’immensa fortuna di quei ragazzi che stavano ascoltando le sue parole e avevano la vita davanti. A me è rimasta una sua dedica che tengo fra le cose più care e preziose. I suoi libri mi hanno seguito in tutti i miei viaggi in Oriente, ma è con le pagine di “Un altro giro di giostra” che ho un debito profondissimo, perché sono state l’aiuto prezioso per vivere con serenità un anno difficile, il 2005, accompagnando mia madre nel suo ultimo viaggio. Grazie. Anna

E se volete ricordare Tiziano Terzani a voce alta, in piazza, fra la gente, seguite l’invito di Govinda: “A sette anni dalla scomparsa di Tiziano, nella data del suo “passaggio”, abbiamo deciso, come ogni anno, di ricordarlo nel migliore dei modi possibili: leggendolo in piazza. Sul forum potrete vedere se nella città qualcuno già organizza. Se non trovate nulla, NON scrivete “qualcuno organizza qualcosa a Canicattì?”, prendete la palla al balzo ed organizzate da voi. Non serve altro che un libro e la propria voce. Decidete una piazza della vostra città comoda, sufficientemente frequentata ma non troppo rumorosa e LEGGETE! Un paio di pagine a testa, ad alta voce… Vi guarderanno come pazzi? E che ve ne importa! Il mondo può essere cambiato solo da una congiura di poeti.”

 

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agosto 6th, 2010 at 7:30 am

Caccia al Tesoro

“Anna che scende il Nilo cercando l’Aleph” – Dedica di Stefano Faravelli

Pubblicato su il reporterCercare

Fin dai primi anni di scuola l’insegnante interroga, pone domande e si aspetta dagli allievi risposte che già conosce. I bambini, crescendo, perdono quel loro sguardo vergine sul mondo e quella curiosità infantile che li spinge a fare domande su tutto e semplicemente imparano a rispondere come viene loro richiesto. Superano gli esami e diventano adulti e cioè persone responsabili, che etimologicamente significa proprio persone in grado di dare risposte.

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