ottobre 29th, 2010 at 10:24 pm
Pubblicato su il reporter – Parole Nomadi
“Decise che avrebbe fatto il giro del mondo e dappertutto avrebbe cercato di capire che cos’è che rende la gente felice o infelice… se un segreto della felicità esisteva, avrebbe certo finito col trovarlo”. Così Hector, il giovane psichiatra protagonista del romanzo di Francois Lelord, inizia il suo viaggio. E come la sua, anche le nostre partenze sono una ricerca, forse non sempre così consapevole, di quell’elusivo oggetto del desiderio che si chiama felicità.
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ottobre 21st, 2009 at 9:30 am
Pubblicato su il reporter
In-contro: entrare in relazione di due elementi diversi. Proprio come dovrebbe succedere in viaggio. Perché il viaggio è una finestra sul mondo, che, in rari e preziosi momenti, si trasforma in una porta aperta. “Il viaggio è perdere le persone incontrate, perdersi in loro”.
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luglio 17th, 2009 at 8:30 am

Pubblicato su il reporter
I paesi più poveri sono la destinazione privilegiata di molti dei nostri viaggi. Qualcuno ci va attratto dal minor costo della vita per potersi concedere qualche lusso altrimenti fuori budget. Altri sono mossi dal desiderio di trovare il sole in inverno o di lasciarsi alle spalle per un paio di settimane stress e città congestionate.
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luglio 13th, 2009 at 1:06 pm
Alberto Salza – Niente. Come si vive quando manca tutto. Antropologia della povertà estrema – Sperling & Kupfer – 2009 – € 18,00
Pubblicato su il reporter
Al libro “Niente” di Salza avrei messo come sottotitolo una frase del libro stesso: “Per chi suona lo sciacquone?”. E in copertina un disegno tipo questo. Perché alla base della sua teoria c’è proprio la metafora di un gabinetto (modello occidentale, il che non è un caso). La tazza del water è il mondo: chi sta in alto respira aria pulita e guarda verso il cielo, chi sta nella strettoia centrale cerca di galleggiare sulla schiuma, chi sta sotto la curva del sifone, nonostante gli sforzi, può solo finire espulso in un mare di escrementi.
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