marzo 25th, 2011 at 8:30 am

Pubblicato su il reporter Parole Nomadi – Luce
“Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina”. Era il primo giorno della creazione. Nel terzo millennio per almeno una parte del pianeta terra non è più così: viviamo di giorno immersi in luce artificiale o illuminati dallo schermo di un PC e non conosciamo quasi più il buio della notte. Visto dai satelliti il nostro pianeta azzurro durante la notte è ancora più bello, una ragnatela di punti luminosi che si infittisce in Europa e in America Settentrionale e risparmia solo gli oceani e una parte dell’Africa. Una bellezza che però si chiama “inquinamento luminoso”.
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giugno 22nd, 2010 at 8:30 am
22 aprile – Giornata dedicata alla Madre Terra – Aggiornamento: l’onda nera e la nostra inadeguatezza
Inferni in terra, in mare e nello spazio: le immagini dei 15 luoghi più inquinati al mondo. Andate a questo link e guardate le foto…
Aggiornamento 22 giugno 2010 : il 22 aprile era la gioranta della terra. Proprio quel giorno la piattaforma marina Deepwater Horizon della British Petroleum a seguito di un incidente ha iniziato a riversare nel Golfo del Messico decine di milioni tonnelate di greggio. Ad oggi non si è ancora trovato un sistema per fermarla. Un crimine contro l’ambiente che non può difendersi, ma che potrà distruggerci. Un turning point come l’11 settembre. Un’occasione drammatica e terribile per ripensare al nostro modello di sviluppo e cambiare. Forse.
L’ultimo di una serie di disastri di portata enorme. Nonostante la nostra tecnologia evoluta, ma assolutamente inadeguata a fronteggiarli…
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settembre 11th, 2009 at 8:30 am

Pubblicato su il reporter
L’uomo è nato nomade, cacciatore e raccoglitore, poi è divenuto stanziale con l’agricoltura e l’addomesticamento degli animali. L’alternativa nomade è sopravvissuta in particolare fra i pastori e non è un caso che in greco “nomos” significhi “pascolo”.
Nomadi e stanziali sono stati per millenni due universi complementari, diventando sempre più conflittuali con l’espandersi dell’agricoltura e il diffondersi del modello urbano. Da una parte la “civitas”, dall’altra i senza fissa dimora, considerati barbari e guardati sempre con diffidenza. Oggi gli “uomini delle tende”, come li chiama la Bibbia, sono ormai residuali, in bilico fra emarginazione e assorbimento, sconfitti da un mondo sedentario che si annette sempre nuovi spazi e traccia confini sempre più invalicabili per persone e animali.
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