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Terzani, al ritorno dal lungo girovagare in Asia da cui nascerà “Un indovino mi disse”, scrive: “Mi aveva colpito da quando ero arrivato in Europa, come questo continente portava bene la sua età , come non era affannato a darsi un’altra faccia, anzi com’era a volte fiero di quella che aveva e di come si sforzava di conservarla”.


