maggio 30th, 2011 at 9:37 pm

Bilogo, mattone dopo mattone

    

Scrive Olivia Piro, cuore pulsante del progetto Bilogo:

“Cari amici e sostenitori, come promesso vi fornisco un breve rendiconto del progetto Bilogo al quale tutti voi avete contribuito. Come già sapete, i lavori di costruzione delle strutture del centro sanitario e della maternità sono iniziati alla fine di gennaio del 2011. ( … ) In marzo sono iniziati i veri e propri lavori di costruzione del dispensario, della maternità, delle latrine di cui usufruiranno gli utenti del centro, della farmacia e dei due alloggi per infermieri e medici che lavoreranno, pagati dal Ministero della Salute del Burkina Faso, all’interno del centro quando sarà operativo. (…)  Ci mancano ancora più di 30.000 euro per poter acquistare gli arredi interni, le strumentazioni sanitarie di base, il frigorifero per la conservazione dei vaccini, le apparecchiature sanitarie che consentiranno al centro di operare.  E, ovviamente, l’impegno di restituzione del prestito…rimane!!!  Vi terrò informati in merito all’andamento dei lavori successivi con regolarità. Un grazie di vero cuore a tutti voi per averci creduto, per essere stati al nostro fianco con fiducia ed entusiasmo.  Ci auguriamo di poter contare ancora su di voi per ultimare questa grande opera che tutti porteremo sempre nel cuore, insieme alla popolazione di Bilogo.”

Olivia

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dicembre 17th, 2010 at 8:30 am

Un dono per nomadi e stanziali, viaggiatori e sognatori

Il dono di Natale per gli amici vicini e lontani, reali e virtuali è questo nuovo anno di ”Parole Nomadi”, pubblicate su il reporter settimana dopo settimana, parola dopo parola, frammento dopo frammento. Grazie a chi ha trovato il tempo di leggere, di riflettere, di commentare. E auguri a tutti gli amici, viaggiatori e sognatori, nomadi e stanziali. Anna

Pubblicato su il reporter – Parole Nomadi – Dono

“Natale non è Natale senza regali”: un messaggio perfetta espressione della nostra società dei consumi, che rifugge la spiritualità e allontana la tristezza con acquisti compulsivi. Ma il regalo natalizio, o con un termine molto più denso di significato, il dono – dalla radice “dare” – è solo il moderno simulacro di un gesto profondamente simbolico e significativo che appartiene a tutte le società umane fin dalle loro origini e che non di rado ci capita di riscoprire e anche di sperimentare nei nostri viaggi, dal semplice dono di ospitalità ai più complessi rituali in occasioni speciali. Continua »

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ottobre 24th, 2010 at 2:58 pm

Un luogo del cuore

Nella cascina de Il  Grillo, Paolo ancora giovanissimo ha vissuto e lavorato per anni nei campi e con i cavalli. Poi forse vent’anni fa è partito e di lui avevo perso le tracce. Sapevo che aveva vissuto a lungo in Australia, poi a Santa Lucia nei Caraibi  e poi in Sudamerica. Per caso ci siamo ritrovati su Facebook. Paolo non ha dimenticato questi campi e questi boschi che l’hanno visto crescere. Mi scrive:  “Carissima Anna, sì, sono il Paolo del Grillo, vivo in Venezuela da 12 anni mi sono sposato e ho “fundado” una granja e lavoriamo nello sviluppo di agricoltura bio, sono davvero rimasto colpito dal fatto che vogliono fare un obbrobrio di strada che passa sui campi che hanno visto crescere le mie speranze e condiviso alcuni dei momenti piu belli e importanti della mia vita. Solidarizzo pienamente con qualsiasi iniziativa in favore di un alt alle pazzie dei burocrati che non vedono più in la del loro naso. Se durante uno dei tuoi tanti viaggi passi dal Venezuela fammi sapere un abbraccio Paolo”.

Grazie Paolo. Tanti sono quelli che qui sono cresciuti, che qui hanno lavorato e  vissuto. Sapere che nel loro cuore è rimasto un pezzetto di questa terra è importante. Grazie. Que te vaya bién!

Anna

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luglio 30th, 2010 at 7:30 am

Volontourism

Pubblicato su il reporterVolontourism

C’è il turismo tradizionale. C’è quello responsabile. E c’è quello solidale. Non la solidarietà di professione di missionari e operatori umanitari (i cosiddetti espatriati o “expats”), ma quella che con un neologismo è stata definita “volontourism”, che cerca cioè di coniugare il turismo al volontariato. Si tratta di turisti insoddisfatti dei “soliti viaggi” (e sono sempre di più), che decidono di impegnare le proprie ferie per lavorare sul campo con delle ONG.

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