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	<title>AcomeAvventura &#187; Severgnini</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Con l&#8217;augurio di un pieno di passione</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 05:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[P come Posta del Cuore]]></category>
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L’ultimo post prima delle partenze estive è un augurio che accompagni viaggiatori e lettori durante questo mese in cui il reporter si fermerà per ritornare a settembre ricco di nuovi spunti, incontri e immagini.E’ un augurio per i viaggiatori di lungo corso, vittime di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/07/Vai-dove-ti-porta-il-cuore-Lei.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4931" title="Vai-dove-ti-porta-il-cuore-Lei" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/07/Vai-dove-ti-porta-il-cuore-Lei-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Pubblicato sul <em>il reporter</em> &#8211; Parole Nomadi &#8211; <a title="Parole Nomadi" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/p-come-passione" target="_blank">P come Passione</a></p>
<p>L’ultimo post prima delle partenze estive è un augurio che accompagni viaggiatori e lettori durante questo mese in cui il reporter si fermerà per ritornare a settembre ricco di nuovi spunti, incontri e immagini.E’ un augurio per i viaggiatori di lungo corso, vittime di una certa abitudine al viaggio, come per i giovani alle prime armi, ma già “navigati” e meno facili a entusiasmi e stupori. L’augurio inizia con la lettera P come Partenza, come Piacere, ma soprattutto come Passione, nel suo significato più bello, quello del latino classico di “emozione” e “turbamento dell’animo”.</p>
<p>Partiamo dunque e viaggiamo leggeri. Godiamo dei tanti doni che ogni viaggio ci sa regalare, lasciamo a casa stress, ansie e preoccupazioni e non vittimizziamoci per imprevisti e difficoltà. Non dimentichiamo che passione in fondo è anche un poco “pathos”, patimento.Non uccidiamo il nostro viaggio caricandolo di problemi e di aspettative, accendiamo invece l’entusiasmo e soprattutto la passione.Ritroviamo l’emozione della prima volta, quella curiosità e quella voglia di scoperta che guidava i viaggiatori del passato. Lasciamo che i chilometri e i giorni scorrano seguendo solo il piacere dell’altrove, vicino o lontano che sia, dando il tempo alle cose di accadere. Apriamoci al diverso, abbandoniamoci a nuove esperienze sensoriali e umane, lasciamoci sorprendere, risvegliamo i sensi atrofizzati, guardiamo con occhi attenti cogliendo i dettagli, gustiamo i luoghi, osserviamo i colori, ascoltiamo i suoni. Semplicemente, immergiamoci nella bellezza del mondo.<span id="more-4930"></span></p>
<p>Non ultimo, scegliamo compagni speciali per il nostro viaggio. Joyce ci farà da guida a Dublino, Pessoa a Lisbona, Kapuściński in Africa, Rimbaud ad Harar, Aime nel Sahel e Alain Laurent nei deserti del mondo. In Asia seguiamo le orme di Marco Polo lungo la Via della Seta, di Tiziano Terzani sulle strade d’Oriente e di Fosco Maraini in Tibet. Kerouac sarà il nostro compagno lungo le strade degli States e Severgnini nelle città nordamericane. In America Latina Cacucci ci guiderà in Messico, Amado per le vie di Bahia, Maruja Torres lungo il “gringo trail”, Sepúlveda e Coloane nel sud del continente. E seguiremo Chatwin nell’outback australiano lungo le vie dei canti e Hugo Pratt nei mari del sud.A tutti voi che partite o che restate, un augurio di buoni viaggi e buone letture. E soprattutto di un pieno di passione!</p>
<p><em>Anna</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fcon-laugurio-di-un-pieno-di-passione%2F&amp;title=Con%20l%26%238217%3Baugurio%20di%20un%20pieno%20di%20passione"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Compagni di viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 06:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Churchill]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[Severgnini]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turista]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi di gruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter &#8211; Gruppi
Secondo una famosa battuta di Churchill, le migliori società sono quelle che hanno un numero di soci dispari, la cui somma è inferiore a due. Un’affermazione cinica, ma che parecchi probabilmente sottoscriverebbero. L’uomo è però un animale sociale e così continua ad accoppiarsi, a tessere relazioni e anche quando viaggia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3019" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3019" title="Anna e Stefania" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/04-A-Firenze-con-Stefania-150x105.jpg" alt="A 17 anni, con Stefania, compagna di tanti viaggi" width="150" height="105" /><p class="wp-caption-text">A 17 anni, con Stefania, compagna di tanti viaggi</p></div>
<p>Pubblicato su <em><a title="Parole Nomadi Gruppo" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/g-come-gruppog-come-gruppo" target="_blank">il reporter</a></em> &#8211; Gruppi</p>
<p>Secondo una famosa battuta di Churchill, le migliori società sono quelle che hanno un numero di soci dispari, la cui somma è inferiore a due. Un’affermazione cinica, ma che parecchi probabilmente sottoscriverebbero. L’uomo è però un animale sociale e così continua ad accoppiarsi, a tessere relazioni e anche quando viaggia, raramente parte solo.</p>
<p><span id="more-3018"></span></p>
<p>E’ innegabile una certa avversione del viaggiatore solitario per i “turisti”, di norma identificati proprio in coloro che si muovono in gruppo con l’intermediazione di un tour operator. Se il viaggio è un’esperienza personale, non è però necessariamente una prova individuale in cui dimostrare le proprie doti di autonomia e di sopravvivenza. La scelta se partire o meno soli dipende dallo stile di viaggio di ciascuno, ma anche dalla destinazione, dal percorso e dal tempo a disposizione soprattutto per preparare il viaggio. Tante le variabili e personalmente credo che non solo ogni viaggiatore, ma ogni viaggio facciano storia a sé. Ognuno parta come vuole, come sa, come può. Parlando dei gruppi possiamo però dire senza tema di smentita che sono la croce e/o delizia di un viaggio e che, se risolvono dei problemi, spesso ne creano altrettanti. Il gruppo è una sorta di piccola tribù in transito in un ambiente nuovo e il suo studio è un ambito ricco di spunti per psicologi e per quegli antropologi che una certa omologazione del mondo ha privato dei tradizionali soggetti di studio. Lasciando a loro le analisi raffinate, mi limito ad alcune riflessioni frutto di un’esperienza comune a molti. Spero utili, visto che la riuscita del viaggio dipende anche dalla capacità di ciascuno di gestire proprio le dinamiche relazionali. Qualunque sia lo scopo del nostro viaggio, dovremmo avere un obiettivo ben chiaro: evitare che dei rapporti interpersonali negativi lo trasformino in un incubo. Risultato minimo da raggiungere nel caso peggiore: sopravvivere al gruppo, forti della certezza che prima o poi la “vacanza” finirà. Risultato ottimale: partire con sconosciuti e tornare amici. Da evitare ove possibile: partire amici e tornare senza più neppure salutarsi all’aeroporto. Capita. Se anche il viaggio ha un programma, ogni gruppo è invece una rappresentazione nuova e senza copione, con attori diversi e fragili equilibri da costruire. Non è la somma delle persone, ma la somma delle relazioni intercorrenti fra di loro. Parole che fanno una grande differenza, perché ne deriva che l’importante non è viaggiare con compagni perfetti, ma stabilire con loro buone relazioni. Ricordiamoci la battuta di Churchill, il gruppo perfetto non esiste. Possibile dunque solo cercare di gestire le relazioni al suo interno. O in alternativa partire soli e al massimo condividere dei tratti di strada con compagni occasionali. Le distanze fra gli individui in viaggio si accorciano, ci si trova in situazioni di disagio e fatica, talvolta anche di promiscuità e di intimità assolutamente impensabili nel quotidiano. Importante è darsi delle regole, senza erigere muri a difesa del nostro spazio ridotto e cercando sempre di salvaguardare quella libertà che dovrebbe essere parte costitutiva del viaggio. Se la parola chiave per gli incontri con le persone del posto è rispetto, due sono quelle necessarie per le relazioni all’interno del gruppo: attenzione e indulgenza. Condite da un pizzico di ironia e autoironia. Se, viaggiando, si cercano occasioni di incontro con chi vive altrove, non sono da trascurare neppure le relazioni con i compagni di viaggio con cui condivideremo intere giornate o settimane. Ritrovarsi nel ruolo di attori nella piccola commedia umana di un gruppo di viaggiatori in genere perfetti sconosciuti e in un ambiente nuovo, ci permette di scoprirci e forse di riscoprirci, di tornare a frequentare valori spesso dimenticati quali condivisione e solidarietà. Un’occasione che raramente abbiamo nella quotidianità. Il gruppo da strumento funzionale al viaggio può diventare un momento di arricchimento, un’avventura nell’avventura, capace di regalare rapporti veri, intensi e non necessariamente occasionali o superficiali. Tornare amici insomma. Capita.</p>
<p>A.M.</p>
<div id="attachment_3022" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-3022" title="2009 Mongolia" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/2009-Mongolia-150x104.jpg" alt="Con il mio ultimo gruppo" width="150" height="104" /><p class="wp-caption-text">Con il mio ultimo gruppo</p></div>
<p>Per approfondire : Beppe Severgnini, <em>Manuale del perfetto turista</em>, BUR 2009</p>
<p>Per le foto dei tanti compagni di viaggio con cui ho condiviso chilometri e problemi, sogni ed entusiasmi, vai alla galleria fotografica <a title="I miei gruppi" href="http://acomeavventura.com/photography/?album=1&amp;gallery=9" target="_blank">I miei gruppi</a>.</p>
<p>Per un altro post sui miei compagni di strada clicca<a title="Compagni di strada" href="http://acomeavventura.com/compagni-di-strada/" target="_blank"> qui</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fcompagni-di-viaggio%2F&amp;title=Compagni%20di%20viaggio"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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