giugno 4th, 2010 at 10:11 am

Io mi ricordo

Pubblicato su il reporter  – Memoria

Scrivevo in un post precedente che, anche se oggi è facile reperire informazioni sui luoghi che incontriamo viaggiando, è solo attraverso l’esperienza che possiamo interiorizzarle e trasformarle in una conoscenza davvero nostra. Però ripensandoci credo che neppure l’esperienza sia sufficiente.
E’ necessario uno spazio di riflessione e una fase di rielaborazione individuale affinché il viaggio possa fissarsi nella nostra memoria oltre a lasciarci una traccia sensoriale di colori, suoni, sapori, odori e percezioni. Perché più della capacità di pensare e di sentire, forse l’essenza del nostro essere è proprio la memoria di ciò che abbiamo pensato e sentito. Come scriveva Norberto Bobbio, “tu sei… i ricordi che hai conservato e non hai lasciato cancellare, e di cui tu sei rimasto il solo custode”. La nostra memoria personale è un pozzo cui possiamo sempre attingere, un giardino segreto dove perderci, un viaggio dentro noi stessi e il nostro vissuto che sta a noi rendere il più appassionante possibile.

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