aprile 25th, 2011 at 9:56 am

Parole

A proposito di esternazioni urlate, manifesti offensivi e volgarità, Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa, a “Che tempo che fa” del 16 aprile ha trovato le parole perfette per esprimere la nausea che provo ogni giorno di più. Ha semplicemente chiesto di ridare un senso alle parole. “Basta. Altrimenti le parole si svuotano e noi diventiamo una babele dove nessuno ascolta più niente, nemmeno il suono della propria voce e ci si condanna al silenzio che echeggia sempre fra le macerie” .

Questo eccesso di esposizione alla maleducazione mediatica e alle parole urlate ci ha reso distratti e assuefatti. Siamo diventati semplici spettatori di una rappresentazione deteriore e drammatica, ormai incapaci di indignazione e alla fine, inevitabilmente, complici. Grazie per le sue parole Dott. Gramellini. Chissà se è rimasto qualcuno capace d’ascolto.

Anna

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