Post scriptum al post… Avevo iniziato a scrivere questo post prima della partenza per il viaggio nel nord dell’Etiopia, da dove sono da poco rientrata, riflettendo sulla poesia “Valori” inviata agli amici come augurio per il nuovo anno. Una riflessione che il viaggio ha reso più sofferta e vera. Lì ho rivisto Tilahun, incontrato ragazzino quasi per caso sette anni fa e ora diventato uomo. Uomo perché capace di valori, quelli sani, quelli che nutrono i sogni e i sentimenti. Ho riflettuto sui nostri valori, quelli che sembrano capaci di esprimersi sempre e solo in numeri. Non sono mai stata forte in matematica. E ho capito che non sono fatti per me. Ancora una volta, si cambia. Anna
Pubblicato su il reporter - Valori
Lo spunto è una poesia di Erri de Luca che si intitola proprio “Valore”. Con la sua scrittura scarna e diretta, l’autore racconta quelli che lui considera valori. Cose semplici, minute e quotidiane: la neve, la fragola, la mosca, ogni forma di vita e la bellezza del mondo dal regno minerale alle stelle. E i gesti: risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, provare gratitudine senza ricordare di che, un sorriso involontario… E poi sapere dov’è il nord e qual è il nome del vento, il viaggio del vagabondo come la clausura della monaca… Ma, termina l’autore, “molti di questi valori non ho conosciuto”.



