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	<title>AcomeAvventura &#187; Montagna</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Montagna, non ti tocchi chi più t&#8217;ama (2)</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 09:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La passione per l&#8217;alpinismo anche quest&#8217;estate ci sta restituendo già molte vittime. Ieri in Pakistan è morta una giovane donna, Cristina Castagna, dopo aver conquistato la vetta del Broad Peak (8.047 metri). A suo attivo aveva quattro altri ottomila. I familiari hanno trovato un biglietto scritto da lei prima di partire: &#8220;Se mi succederà qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2312" href="http://acomeavventura.com/montagna-non-ti-tocchi-chi-piu-tama-2/pakistan-nanga-parbat/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2312" title="Pakistan-Nanga-Parbat" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/07/pakistan-nanga-parbat-150x104.jpg" alt="Pakistan-Nanga-Parbat" width="150" height="104" /></a>La passione per l&#8217;alpinismo anche quest&#8217;estate ci sta restituendo già molte vittime. Ieri in Pakistan è morta una giovane donna, Cristina Castagna, dopo aver conquistato la vetta del Broad Peak (8.047 metri). A suo attivo aveva quattro altri ottomila. I familiari hanno trovato un biglietto scritto da lei prima di partire: &#8220;Se mi succederà qualcosa lasciatemi dove la montagna mi ha chiamato a sé&#8221;.</p>
<p><span id="more-2311"></span></p>
<p>&#8220;Le ultime parole d&#8217;amore&#8221; è il titolo del commento di Alberto Papuzzi su La Stampa. Mauro Corona, sul Corriere della Sera, lo chiama &#8220;il biglietto d&#8217;amore per la montagna&#8221;. C&#8217;è spesso la tendenza da parte degli altri alpinisti e dei media a circondare le morti &#8220;bianche&#8221; di un alone di eroismo. Ma questa morte è solo una terribile, tragica e triste conferma delle statistiche. La montagna, soprannominata K3, era il quinto ottomila di Cristina Castagna che stava ridiscendendo a valle.</p>
<p>Scrivevo l&#8217;agosto dello scorso anno un&#8217;altro post dal titolo: &#8220;<a title="Montagna 1" href="http://acomeavventura.com/montagna-non-ti-tocchi-chi-piu-tama/" target="_blank">Montagna non ti tocchi chi più t&#8217;ama</a>&#8220;. Eccone alcune righe: &#8220;Non voglio entrare nella polemiche e nel grande frastuono mediatico dato ai morti e ai sopravvissuti delle recenti tragedie in Himalaya e sulle Alpi. Confesso però di essere rimasta colpita dalle statistiche: il 25% di coloro che scalano la vetta del K2 muoiono, in genere durante la discesa. Credo sia la stessa percentuale di &#8220;insuccesso&#8221; di chi tenta il suicidio. Prima di riuscirci ci prova diverse volte. Come dire che la scalata del K2 è un tentato suicidio che una volta su quattro riesce.&#8221;</p>
<p>A.M.</p>
<p>Per un approfondimento sulla montagna: <a title="Montagna" href="http://acomeavventura.com/pellegrini-e-alpinisti/" target="_blank">Pellegrini e alpinisti</a></p>
<p>Per l&#8217;ultima intervista a Cristina: <a title="Intervista TG3" href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;vxChannel=Dall%20Italia&amp;vxClipId=2524_bc6670de-7515-11de-95fa-00144f02aabc&amp;vxBitrate=300" target="_blank">Intervista</a></p>
<p>Per i dati sulla percentuale di decessi nelle scalate degli 8000 : <a title="ottomila" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottomila" target="_blank">Ottomila</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fmontagna-non-ti-tocchi-chi-piu-tama-2%2F&amp;title=Montagna%2C%20non%20ti%20tocchi%20chi%20pi%C3%B9%20t%26%238217%3Bama%20%282%29"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Pellegrini e alpinisti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
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Pubblicato su il reporter
Se il mare nel suo continuo movimento sembra significare il divenire, la montagna rappresenta invece l&#8217;eterno e l&#8217;immutabile. Salire verso la cima è, in senso letterale e simbolico, allontanarsi dalla terra per avvicinarsi al cielo.

Naturale quindi che fin dall’antichità e a tutte le latitudini le montagne siano state considerate luoghi sacri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2179" href="http://acomeavventura.com/pellegrini-e-alpinisti/fril-percorso-2/"></a><a rel="attachment wp-att-2181" href="http://acomeavventura.com/pellegrini-e-alpinisti/bhutan-bandiere-preghiera-ok/"></a></p>
<p> </p>
<p><a rel="attachment wp-att-2182" href="http://acomeavventura.com/pellegrini-e-alpinisti/bhutan-bandiere-preghiera-ok1/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2182" title="Bhutan-bandiere-preghiera" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/07/bhutan-bandiere-preghiera-ok1-150x104.jpg" alt="Bhutan-bandiere-preghiera" width="150" height="104" /></a>Pubblicato su <em><a title="M come Montagne" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/m-come-montagne" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>Se il mare nel suo continuo movimento sembra significare il divenire, la montagna rappresenta invece l&#8217;eterno e l&#8217;immutabile. Salire verso la cima è, in senso letterale e simbolico, allontanarsi dalla terra per avvicinarsi al cielo.</p>
<p><span id="more-2178"></span></p>
<p>Naturale quindi che fin dall’antichità e a tutte le latitudini le montagne siano state considerate luoghi sacri e ponti fra umano e divino, come è stato per l&#8217;Olimpo e come è ancora per il Monte Sinai e il leggendario Monte Meru, centro dell’Universo per induisti e buddisti. Anche molti degli antichi templi, dalle piramidi alle massicce costruzioni induiste, agli stupa buddisti, non sono altro che la rappresentazione simbolica della montagna sacra. Ancora oggi sono molte le popolazioni che continuano a venerare le montagne e ne consacrano le vette e i passi con croci, bandiere di preghiera o semplici cumuli di pietre. Così gli eredi degli Inca venerano le cime come &#8220;achachilas&#8221;, luoghi sacri dove risiede lo spirito di un antenato protettore e raccolgono il ghiaccio benedetto durante la processione di Qoylloriti. Buddisti, induisti, giainisti e seguaci dell’antico culto sciamanico bön percorrono il kora, il lungo cammino di preghiera intorno al Monte Kailash. Gli induisti risalgono in pellegrinaggio le pendici dell’Himalaya verso le sacre sorgenti della Madre Ganga. Gli aborigeni australiani invitano i turisti a non arrrampicarsi su Uluru-Ayers Rock perchè è un luogo dove si sono addormentati gli antenati creatori. Per la maggior parte di questi popoli la cima dei monti è di norma un tabù, perché è blasfemo salire dove abitano gli dei. Diversa è la nostra passione per l’alpinismo: un misto di coraggio, voglia di conquista e desiderio di wilderness. Una passione che, quando è estremizzata, sembra appartenere più alla categoria dell’avere che a quella dell’essere. L’alpinismo ha una storia relativamente breve, nasce nel 1786 con la scalata del Monte Bianco. Ancora più recente è la corsa alla vette, prima di quelle alpine, poi delle altre grandi catene della terra alla ricerca di superare sempre nuovi limiti, tanto che oggi non ci sono più alte cime inviolate. Qualcuno ha definito l’alpinismo la “conquista dell’inutile” ed effettivamente per molti appassionati si trasforma in una continua ricerca di sfide nuove ed estreme. Ma se lo sguardo è sempre rivolto alla vetta, si perde di vista la vita che si svolge più a valle e talvolta si perde anche la propria di vita. Mai come negli ultimi <a rel="attachment wp-att-2180" href="http://acomeavventura.com/pellegrini-e-alpinisti/fril-percorso1-2/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2180" title="Verso la cima del M. Bianco" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/07/fril-percorso1-150x112.jpg" alt="Verso la cima del M. Bianco" width="150" height="112" /></a>anni si sono accese polemiche a causa dei rischi di questo sport. Secondo alcune statistiche il 25 per cento di coloro che scalano la vetta del K2 muore, in genere durante la discesa. Una percentuale di “insuccesso” non diversa da quella di chi tenta il suicidio. Certo, scalare una montagna è un modo per cercare non solo di possederla, ma anche di amarla e di percepire l’assoluto che vi è racchiuso. Chiede però rispetto e preparazione, perchè non perdona imprudenze e anche minime leggerezzes . E forse chiede anche un approccio diverso, più simile a quello dei tanti appassionati che amano camminare le “terre alte”, non solo le cime, ma anche vallate, colline, paesi e alpeggi. Se nel viaggio è importante liberarsi dall’imperativo del raggiungimento della meta, lo stesso vale per l’alpinismo rispetto alla conquista della cima. Andare in montagna, se non si riduce a semplice impresa sportiva per verificare le proprie abilità e spingersi oltre i propri limiti, diventa una scuola di valori fondamentali, un’esperienza capace di regalare grandi emozioni e di farci tornare a valle rinsaldati nel corpo e nello spirito.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fpellegrini-e-alpinisti%2F&amp;title=Pellegrini%20e%20alpinisti"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La letteratura va in montagna</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter
E&#8217; stato inaugurato a Verbania con grande successo di pubblico LetterAltura, Festival di Letteratura di montagna, viaggio e avventura. La manifestazione, giunta quest&#8217;anno alla terza edizione, proseguirà fino al 19 luglio allargandosi alle vallate circostanti, per esplorare e raccontare il mondo alpino da diverse angolazioni, approfondendone gli aspetti storici, artistici e culturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2138" href="http://acomeavventura.com/la-letteratura-va-in-montagna/letteraltura_01/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2138" title="letteraltura_01" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/06/letteraltura_01-150x104.jpg" alt="letteraltura_01" width="150" height="104" /></a>Pubblicato su <em><a title="il reporter" href="http://www.ilreporter.com/eventi/letteraltura-letteratura-montagna-viaggio-avventura" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>E&#8217; stato inaugurato a Verbania con grande successo di pubblico LetterAltura, Festival di Letteratura di montagna, viaggio e avventura. La manifestazione, giunta quest&#8217;anno alla terza edizione, proseguirà fino al 19 luglio allargandosi alle vallate circostanti, per esplorare e raccontare il mondo alpino da diverse angolazioni, approfondendone gli aspetti storici, artistici e culturali oltre a quelli sportivi.</p>
<p><span id="more-2137"></span></p>
<p>I 150 volontari dell&#8217;associazione culturale LetterAltura sono il cuore dell&#8217;accoglienza nei diversi spazi cittadini come nelle valli in cui si articola il festival che quest&#8217;anno conta oltre 80 eventi con 130 ospiti nazionali e internazionali. I primi quattro giorni hanno visto affollati incontri nell&#8217;arco dell&#8217;intera giornata, all&#8217;aperto e al chiuso, <a rel="attachment wp-att-2139" href="http://acomeavventura.com/la-letteratura-va-in-montagna/letteraltura_02/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2139" title="letteraltura_02" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/06/letteraltura_02-150x104.jpg" alt="letteraltura_02" width="150" height="104" /></a>nelle ville e nell&#8217;antico chiostro come più informalmente nella veranda del bar sulla piazza a lago per colazioni e apertivi con gli autori. E&#8217; stato un susseguirsi di approfondimenti, spettacoli, proiezioni, mostre e concerti dove la musica occitana si è mescolata alle percussioni brasiliane. In piazza una tenda è stata il prezioso scrigno con libri a tema accuratamente selezionati per approfondire gli argomenti trattati o avvicinare gli autori ospiti anche attraverso la lettura. Fra i percorsi tematici sviluppati quest&#8217;anno dal festival, oltre all&#8217;Alpinismo, si parla di Confini, e quindi di argomenti di grande attualità come immigrazione e identità. Si parla di (R)esistenze, storie diverse accomunate, come è evidente dalla parentesi, dall&#8217;amore per l&#8217;esistenza. E poi di Ciclisti, anche loro alpinisti, ma su due ruote. Infine un omaggio a un grande maestro, Dino Buzzati, con quattro lezioni d&#8217;autore che hanno riscosso molto interesse fra il pubblico. Un&#8217;attenzione speciale è rivolta ai più piccoli per avvicinarli alla montagna e all&#8217;avventura con particolari iniziative pensate appositamente per loro, dai laboratori creativi, a <a rel="attachment wp-att-2140" href="http://acomeavventura.com/la-letteratura-va-in-montagna/letteraltura_03faravelli/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2140" title="letteraltura_03faravelli" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/06/letteraltura_03faravelli-150x104.jpg" alt="letteraltura_03faravelli" width="150" height="104" /></a>giochi ed escursioni. Da non perdere, magari abbinandovi una visita al Lago d&#8217;Orta, la mostra &#8220;Uno sguardo stupito: i taccuini safari di Stefano Faravelli&#8221; aperta fino al 31 agosto e ospitata nell&#8217;antica ferriera Cobianchi di Omegna, trasformata in centro polivalente. Fra gli ospiti tanti i nomi conosciuti appartenenti al mondo dell&#8217;alpinismo e del ciclismo, come a quello del viaggio e della fotografia e al più vasto mondo culturale. Il programma completo si può trovare sul <a title="LetterAltura" href="http://www.letteraltura.it/" target="_blank">sito</a> del festival  mentre sul sito della Radiotelevisione svizzera RSI <a title="RSI" href="http://retedue.rsi.ch/" target="_blank">RETE DUE</a> si possono riascoltare interviste ai protagonisti dei primi quattro giorni di incontri. Ma LetterAltura è soprattutto l&#8217;occasione per scoprire l&#8217;ambiente naturale che dai laghi Maggiore e d&#8217;Orta risale le valli fino allo splendido scenario alpino del Monte Rosa. Infatti durante le prossime settimane le altre tre tappe del festival lasceranno Verbania per &#8220;salire di quota&#8221;. Il 4 e 5 luglio LetterAltura si trasferirà a Le Quarne, a circa otto chilometri da Omegna, con escursioni guidate e spettacoli sulle ali della musica. L&#8217;11, 12 e 17 luglio a Macugnaga, ai piedi del Rosa sulle orme dei Walser, con incontri dedicati all&#8217;alpinismo e ai cambiamenti climatici. E infine il 18 e 19 luglio sarà in Val Bognanco, valle di confine e quindi di incontro e di scambi fra le genti. Un grazie dunque a organizzatori e volontari di LetterAltura per il loro grande contributo alla riflessione sull&#8217;alpinismo affinché la montagna non sia una semplice palestra sportiva, ma, come sempre è stato l&#8217;andar per monti, una scuola di vita capace di coniugare il rispetto della natura a quello delle genti.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fla-letteratura-va-in-montagna%2F&amp;title=La%20letteratura%20va%20in%20montagna"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Montagna non ti tocchi chi più t&#8217;ama</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 00:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  
Non vorrei entrare nella polemiche e nel grande frastuono mediatico dato ai morti e ai sopravvissuti delle recenti tragedie in Himalaya e sulle Alpi. Confesso però di essere rimasta colpita dalle statistiche: il 25% di coloro che scalano la vetta del K2 muoiono, in genere durante la discesa. Credo sia la stessa percentuale di &#8220;insuccesso&#8221; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-701" title="catena Himalayana" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/08/catena-himalayana1-150x105.jpg" alt="" width="135" height="100" /> <img class="size-thumbnail wp-image-703" title="Nanga Parbat" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/08/nanga-parbat1-150x105.jpg" alt="Nanga Parbat" width="140" height="101" /> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-704" title="Cerro Torre" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/08/cerro-torre1-150x105.jpg" alt="" width="133" height="100" /></p>
<p>Non vorrei entrare nella polemiche e nel grande frastuono mediatico dato ai morti e ai sopravvissuti delle recenti tragedie in Himalaya e sulle Alpi. Confesso però di essere rimasta colpita dalle statistiche: il 25% di coloro che scalano la vetta del K2 muoiono, in genere durante la discesa. Credo sia la stessa percentuale di &#8220;insuccesso&#8221; di chi tenta il suicidio. <span id="more-702"></span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-707" title="la mia salita alla vetta del Bianco" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/08/monte-bianco-104x150.jpg" alt="" width="104" height="150" />Prima di riuscirci ci prova diverse volte. Come dire che la scalata del K2 è un tentato suicidio che una volta su quattro riesce. Mi scusino gli alpinisti, niente di personale o di volutamente provocatorio. Anch&#8217;io ho fatto a suo tempo il mio bravo corso d&#8217;alpinismo, sono salita in vetta al Bianco come massimo exploit e poi ho deciso che mi piaceva di più viaggiare e guardare le montagne da sotto che salirci sopra (forse ha giocato anche la pigrizia&#8230;).</p>
<p>A ognuno le proprie passioni.</p>
<p>Un&#8217;ultima riflessione: alcuni giornali e telegiornali hanno trattato i sopravvissuti da eroi, ma eroi mi sembrano soprattutto gli sherpa, che rischiano e perdono la vita per vivere loro e i loro figli e spesso per salvare quella dei loro clienti.</p>
<p>A.M.</p>
<p> </p>
<p><em></em></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fmontagna-non-ti-tocchi-chi-piu-tama%2F&amp;title=Montagna%20non%20ti%20tocchi%20chi%20pi%C3%B9%20t%26%238217%3Bama"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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