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	<title>AcomeAvventura &#187; Mongolia</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Oriente fra spiritualità e politica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ilaria Maria Sala &#8211; Il dio dell&#8217;Asia. Religione e politica in Oriente. Un reportage - Il Saggiatore 2006
Pubblicato su il reporter
Un reportage lucido, che mescola storia, geografia, culti, spiritualità e tradizioni e che, a dispetto del titolo, nulla ha a che fare con la mistica orientaleggiante diffusa fra i viaggiatori del passato e riportata in voga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/09/Ilaria-Maria-Sala-Il-Dio-dellAsia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4989" title="Ilaria-Maria-Sala-Il-Dio-dell'Asia" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/09/Ilaria-Maria-Sala-Il-Dio-dellAsia-112x150.jpg" alt="" width="112" height="150" /></a>Ilaria Maria Sala &#8211; Il dio dell&#8217;Asia. Religione e politica in Oriente. Un reportage - Il Saggiatore 2006</p>
<p>Pubblicato su <em><a title="Il Reporter" href="http://www.ilreporter.com/libri/il-dio-dellasia" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>Un reportage lucido, che mescola storia, geografia, culti, spiritualità e tradizioni e che, a dispetto del titolo, nulla ha a che fare con la mistica orientaleggiante diffusa fra i viaggiatori del passato e riportata in voga dalla new age. Con le sue trecentocinquanta pagine scritte a caratteri piccoli sembra quasi un manuale e un poco spaventa, ma poi la lettura scorre rapida, coinvolgente ed emozionante, proprio come fossimo in viaggio e gettassimo lo sguardo su tanti diversi microcosmi che difficilmente il turista avrebbe modo di penetrare.</p>
<p><span id="more-4988"></span></p>
<p>L’autrice racconta l’Asia che frequenta, conosce e ama, usando la religiosità come chiave di lettura per spiegare un’area così vasta e complessa come quella orientale, da noi spesso ridotta a un’unica realtà omogenea. Non ha la pretesa di offrirne una panoramica completa e la prima grande assente, in un libro dal titolo “Il Dio dell’Asia”, è proprio l’India, nemmeno sfiorata perché da sola avrebbe avuto bisogno di un trattato. Il reportage racconta delle regioni di confine con la Cina: lo Xinjiang dove l’Islam è sinonimo di ribellione al potere centrale, la Mongolia Interna dove il lamaismo è represso, la Repubblica Mongola dove faticosamente rinasce la spiritualità, la quieta povertà del Laos, unico paese che è riuscito a coniugare socialismo e buddismo. E poi l’irreale parodia di Singapore, paesi così diversi come le due Coree, Taiwan, il Giappone, le Filippine, l’Indonesia, la Malesia e la Cina stessa, testimone della fine di un’epoca. Racconta del cattolicesimo diffuso fra gli ex “boat people” vietnamiti, dei giochi di ruolo, di sette, misticismo, sciamanesimo, riti e conflitti etnici intrecciati o mascherati da conflitti religiosi.</p>
<p>E’ una parte di mondo dove la Cina da secoli gioca un ruolo fondamentale: il suo dominio, come spesso quello occidentale, alterna la distruzione di culture e terre altrui da un lato e la seduzione di consumismo e materialismo dall’altro. La reazione a questo modello passa anche, se non solo, attraverso forme diverse di fervore religioso. E’ questa la chiave di lettura del libro, ma, chiudendolo, rimane una sensazione amara di vuoto di valori, di tensioni che si aggravano e di mondi persi per sempre.</p>
<p><em>Anna</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Foriente-fra-spiritualita-e-politica%2F&amp;title=Oriente%20fra%20spiritualit%C3%A0%20e%20politica"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Viaggio intorno al Viaggio in Sud America</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[N come News e Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<category><![CDATA[Maurizio Levi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco il secondo appuntamento della rassegna di proiezioni Viaggio intorno al Viaggio:
Venerdì 13 novembre 2009 ore 21.00 presso l&#8217;Istituto P. Tibaldi, Via Manzoni 19, Cantù 
Deserti sconosciuti del Sud America: Argentina e Brasile, Audiovisivi di Maurizio Levi
Durante la serata anche un fuoriprogramma con la proiezione del mio audiovisivo sul viaggio in Mongolia (per una breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3059" title="Brasile-del-Nord-Est-Levi" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/11/Brasile-del-Nord-Est-Levi.jpg" alt="Brasile-del-Nord-Est-Levi" width="361" height="244" />Ecco il secondo appuntamento della rassegna di proiezioni Viaggio intorno al Viaggio:</p>
<p><strong>Venerdì 13 novembre 2009 ore 21.00 </strong><strong>presso l&#8217;Istituto P. Tibaldi, Via Manzoni 19, Cantù </strong></p>
<p><em><strong>Deserti sconosciuti del Sud America: Argentina e Brasile, </strong></em><strong>Audiovisivi di Maurizio Levi</strong></p>
<p>Durante la serata anche un fuoriprogramma con la proiezione del mio audiovisivo sul viaggio in <strong>Mongolia</strong> (per una breve anteprima cliccare <a title="Viaggio in Mongolia" href="http://www.youtube.com/watch?v=KDwqzKnoch4&amp;fmt=22" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>La locandina della serata è  scaricabile anche dal sito di Albatros Cantù cliccando <a title="Levi" href="http://www.albatroscantu.it/drupal/sites/albatroscantu.it/files/CS_Levi_nov09.pdf" target="_blank">qui</a> e la programmazione 2009/2010 cliccando <a title="Albatros Cantù 09-10" href="http://www.albatroscantu.it/drupal/sites/albatroscantu.it/files/Trittico%2009-10.1-98p.pdf" target="_blank">qui</a> o sul bottone Viaggio intorno al Viaggio-ALBATROS in homepage di questo blog.</p>
<p>Arrivederci a domani!</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fviaggio-intorno-al-viaggio-in-sud-america%2F&amp;title=Viaggio%20intorno%20al%20Viaggio%20in%20Sud%20America"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Il fascino nascosto della Mongolia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 21:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[R come Reportages]]></category>
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Pubblicato su il reporter
Per vedere il video clicca qui
Partire / Sperando / Di non arrivare mai. / E’ questo il viaggio / Infinito.
Anonimo mongolo
 
Guardo scorrere sul monitor del computer le foto scattate in Mongolia: colori puri e paesaggi sconfinati, difficili da racchiudere dentro la cornice di uno schermo. Così come mi trovo a corto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli-Cocco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2875" title="Mongolia disegno di Giovanni Cocco" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli-Cocco.jpg" alt="Mongolia disegno di Giovanni Cocco" width="430" height="300" /></a></em></p>
<p>Pubblicato su <em><a title="il reporter" href="http://www.ilreporter.com/reportage/il-fascino-nascosto-della-mongolia-1" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>Per vedere il video clicca <a title="Viaggio in Mongolia" href="http://www.youtube.com/watch?v=KDwqzKnoch4&amp;fmt=22 per il video" target="_blank">qui</a></p>
<p><em>Partire / Sperando / Di non arrivare mai. / E’ questo il viaggio / Infinito.</em><br />
Anonimo mongolo</p>
<p> </p>
<p>Guardo scorrere sul monitor del computer le foto scattate in Mongolia: colori puri e paesaggi sconfinati, difficili da racchiudere dentro la cornice di uno schermo. Così come mi trovo a corto di parole nel raccontare il paese. Forse perché a un primo sguardo la Mongolia sembra offrire poco da fare e poco da vedere.</p>
<p><span id="more-2874"></span></p>
<p>Una sensazione di disorientamento che provano un po’ tutti, anche i viaggiatori più sensibili, comunque abituati a programmi con tappe definite e siti da visitare. L’impressione è quella di andare senza una meta, scegliendo a caso una delle innumerevoli piste che si incrociano e si perdono all’infinito.</p>
<p>Cosa offre allora di così speciale la Mongolia per giustificare la fatica di un viaggio in questo paese immenso, con lunghi tempi di <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-cavalli.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2876" title="Mongolia-cavalli" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-cavalli-150x104.jpg" alt="Mongolia-cavalli" width="150" height="104" /></a>percorrenza e un clima estremo che solo durante la breve estate concede temperature sopportabili? Le immagini che scorrono sullo schermo del computer risvegliano nella mia mente il ricordo di stupendi paesaggi lunari, di vallate che sembrano idilliaci scorci di paradiso e di cordoni di dune che si rincorrono all’orizzonte. Certo, qui il deserto non ha le dimensioni cui sono abituati molti di noi, anestetizzati dai ricordi di tanti altrove. Straordinario è però il gioco di contrasti fra la sabbia bianchissima, le montagne scure sullo sfondo e alla base un prato verde alimentato da un’improbabile sorgente, con mucche e cammelli al pascolo. Sembra un fotomontaggio che mescola un angolo di Sahara a un alpeggio svizzero.</p>
<p>La Mongolia, lasciata Ulaan Baatar dove si concentra oltre un terzo della popolazione, è per larga parte un grande spazio vuoto coperto dal mare d’erba della steppa o da infinite spianate di sassi. L’occhio non sa dove appoggiarsi, intorno solo terra e cielo e un orizzonte circolare così ampio che sembra di percepire la rotondità del globo. Il tutto avvolto da un profondo silenzio interrotto solo dal rumore del vento. Non ci sono barriere né recinti. Nessuna segnalazione, rare le strade e pochissime quelle asfaltate. La terra appartiene a tutti e nelle <em>gher</em>, le tipiche tende circolari dei nomadi, si entra senza bussare. Cosa ci può essere di più alieno di un siffatto paese per noi che passiamo le nostre giornate in ambienti artificiali e rumorosi, circondati dal superfluo, chiusi dentro case, uffici e automobili? Noi che viviamo in un continuum di città e paesi cementificati e attraversati da nastri d’asfalto? La Mongolia è una nazione immensa e vuota di gente. Pur essendo grande cinque volte l’Italia, il numero degli abitanti è venti volte inferiore e la densità è la più bassa al mondo. Non male per chi è alla ricerca di un altrove!</p>
<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2880" title="Mongolia-Cavalli2" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Mongolia-Cavalli2-150x104.jpg" alt="Mongolia-Cavalli2" width="150" height="104" /></a>Se gli abitanti sono pochi, la fauna è invece abbondante, con un rapporto numerico di uno a venticinque, solo riferendosi agli animali d’allevamento. Una fauna che ci è abbastanza familiare, visto che condividiamo con la Mongolia il parallelo 45 dello stesso emisfero. A parte alcuni incontri con specie selvatiche, dai takhi, i progenitori del cavallo, ai branchi di gazzelle, si vedono soprattutto greggi di pecore, capre e cavalli ma anche yak e cammelli battriani, quelli “veri”, con due gobbe. Ne deriva che l’elemento forse più diffuso, mi si passi l’ineleganza, sia lo sterco. In mongolo esiste un nome proprio per definirne ogni varietà, da quella umana a quella dei diversi animali, forse perché ha un diverso potere di combustione e quindi, visto che spesso è il solo combustibile disponibile, c’è una prima e una seconda scelta…</p>
<p>Dove ci sono gli animali non lontano appaiono sempre una o due <em>gher</em> perse nel mezzo del nulla. Ci vivono nuclei familiari autosufficienti, ma non isolati come un tempo. Sempre più spesso all’esterno, accanto al cavallo, è parcheggiata una moto. E poco discosto un pannello solare dà energia alla grande parabolica che porta anche in questo sperduto angolo di mondo immagini di una realtà lontana e aliena. Per quanto tempo questi nomadi dai volti aperti e sorridenti, con un cappello da cowboy, stivaloni di cuoio e la tunica tradizionale stretta in vita da una fascia di seta, sapranno resistere alla seduzione della città e dei suoi beni di consumo? Il dialogo con loro è difficile e necessariamente filtrato da un’interprete, ma i sorrisi sono sinceri e l’ospitalità spontanea e sobria, come ormai sopravvive solo fra popolazioni nomadi e isolate.</p>
<p>Lungo le piste si incontra ogni tanto un <em>ovoo</em>, un mucchio di pietre con legata qualche sciarpa di seta blu, a indicare un luogo sacro dove sostare e ringraziare il padre cielo e la madre terra, divinità che forse ancor più del lamaismo incarnano la spiritualità tradizionale. Poche le altre testimonianze del passato, perché la Mongolia è da sempre terra di nomadi e si sa che i nomadi camminano leggeri senza lasciare tracce. La loro storia è fatta soprattutto di leggende e tradizioni. Purtroppo proprio le tradizioni più profonde, dalla religione all’alfabeto fino agli stessi patronimici e discendenze, sono state cancellate dai lunghi anni di comunismo filosovietico. Impossibile, come scrive Ilaria Maria Sala nel suo “Il dio dell’Asia”, ricuperare un’identità irrimediabilmente perduta, proiettarsi indietro di settant&#8217;anni, quando il paese era una specie di monarchia teocratica, per vedere che cosa esumare e che cosa invece abbandonare per sempre. Per riannodare i fili spezzati non basta “riabilitare”, dopo l’ostracismo sovietico, Chinggis Khan, mettendo la sua effige ovunque, dalle bottiglie di birra alle banconote.</p>
<p>Più che lo svolgersi della storia, viaggiando in Mongolia si percepisce il ripetersi del tempo, l’alternarsi del giorno con la notte, l’avvicendarsi dell’estate con l’inverno, l’arrivo della stagione degli accoppiamenti, poi della tosatura e delle nascite. E’ il ritmo della vita, quello che noi, nel giro di poche generazioni, abbiamo dimenticato. La Mongolia, come il deserto o il mare, può apparire monotona al viaggiatore distratto, al turista sempre ansioso di novità e di facili stupori, ma sa regalare momenti di grande bellezza e, forse soprattutto, la libertà degli spazi immensi. Un paese dove è davvero andando che si fa la strada. Un paese spiazzante, ma capace di sedurre.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fil-fascino-nascosto-della-mongolia%2F&amp;title=Il%20fascino%20nascosto%20della%20Mongolia"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Mongolia, agosto 09 : viaggio nel grande spazio vuoto</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 19:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[M come Moleskine]]></category>
		<category><![CDATA[I Viaggi di Maurizio Levi]]></category>
		<category><![CDATA[Mongolia]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
            
Qualche foto di alcuni momenti che questo viaggio ci ha regalato. Con un grazie ai miei compagni di viaggio perché, come scrive Severgnini, &#8220;Le vacanze sono come le fotografie. Possiamo dire che non sono venute bene; ma, in fondo, ci somigliano sempre siamo noi responsabili di quanto accade&#8221;&#8230; e le nostre fotografie sono bellissime, anzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a rel="attachment wp-att-2486" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-alba-a-kerman-tsaw/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2486" title="mongolia-alba-a-kerman-tsaw" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-alba-a-kerman-tsaw-150x104.jpg" alt="mongolia-alba-a-kerman-tsaw" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2487" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-a-kerman-tsaw/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2487" title="mongolia-a-kerman-tsaw" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-a-kerman-tsaw-150x104.jpg" alt="mongolia-a-kerman-tsaw" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2488" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-il-gruppo/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2488" title="mongolia-il-gruppo" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-il-gruppo-150x104.jpg" alt="mongolia-il-gruppo" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2489" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-erdene-zuu/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2489" title="mongolia-erdene-zuu" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-erdene-zuu-150x104.jpg" alt="mongolia-erdene-zuu" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2490" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-bimba/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2490" title="mongolia-bimba" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-bimba-150x104.jpg" alt="mongolia-bimba" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2491" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-nomade/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2491" title="mongolia-nomade" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-nomade-150x104.jpg" alt="mongolia-nomade" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2493" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-khongorin-els1/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2493" title="mongolia-khongorin-els1" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-khongorin-els1-150x104.jpg" alt="mongolia-khongorin-els1" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2494" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-cavalli/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2494" title="mongolia-cavalli" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-cavalli-150x104.jpg" alt="mongolia-cavalli" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2495" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-gazzella/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2495" title="mongolia-gazzella" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-gazzella-150x104.jpg" alt="mongolia-gazzella" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2496" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-falco/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2496" title="mongolia-falco" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-falco-150x104.jpg" alt="mongolia-falco" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2497" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-oche/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2497" title="mongolia-oche" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-oche-150x104.jpg" alt="mongolia-oche" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2498" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-guado/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2498" title="mongolia-guado" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-guado-150x104.jpg" alt="mongolia-guado" width="150" height="104" /></a> <a rel="attachment wp-att-2499" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-la-nostra-carovana/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2499" title="mongolia-la-nostra-carovana" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/mongolia-la-nostra-carovana-150x104.jpg" alt="mongolia-la-nostra-carovana" width="150" height="104" /></a><a rel="attachment wp-att-2492" href="http://acomeavventura.com/mongolia-agosto-09-viaggio-nel-grande-spazio-vuoto/mongolia-khongorin-els/"></a></p>
<p>Qualche foto di alcuni momenti che questo viaggio ci ha regalato. Con un grazie ai miei compagni di viaggio perché, come scrive Severgnini, <em>&#8220;Le vacanze sono come le fotografie. Possiamo dire che non sono venute bene; ma, in fondo, ci somigliano sempre siamo noi responsabili di quanto accade&#8221;&#8230; </em>e le nostre fotografie sono bellissime, anzi, STUPENDE!</p>
<p>&#8230;.questa steppa stesa sotto l&#8217;aereo, senza altra novità che non la ripetizione, senza altro spettacolo che non siano dimensioni. Glabra di uno strato fertile così poco profondo da non crescere alberi o cespugli; indocile, indomata dai secoli, dove la storia non ha attecchito e non residua neppure un rudere scalcinato. Certo questa tabula rasa non e agevole per noi, sopraffatti dai sedimenti; noi cui dagli Etruschi in poi ogni geometra si è sentito in dovere di dire la sua. E tramandarcela. Qua il vento non è gentile con le rovine, ridotte a sabbia e briciole di sassi, liberando questa terra dall&#8217;incombere di un passato evidente cui rendere conto. Sgombra la vista, uomini e bestie in perenne adolescenza antica, anziani nei cromosomi, DNA ricco, stratificato, imbastardito e forte dal tempo e dai chilometri e dalla corrente di quella grande onda di conquista&#8230; (Da<em> &#8220;Mongolia in retromarcia&#8221;</em> di Massimo Zamboni)</p>
<p>A.M.</p>
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