gennaio 27th, 2012 at 7:30 am
Barbara Bertuzzi “Marrakech dietro le antiche porte – viaggio curioso nella città dei riad”, Casa Editrice Polaris 2011 (anche versione francese)
Pubblicato su il reporter
Confesso di avere provato una certa invidia (sentimento che aborro!) per Barbara Bertuzzi, giornalista bolognese dallo spirito viaggiatore e collega scrittrice di guide, leggendo il suo splendido libro – vademecum “Marrakech dietro le antiche porte”. Invidia per aver scelto come argomento una destinazione così affascinante, magica e piacevole. Posso solo immaginare l’autrice scrivere i suoi appunti sorseggiando del tè alla menta distesa su morbidi cuscini nel silenzio del cortile interno di un raffinato riad. Oppure mentre, avvolta dai vapori di un hammam, ruba i le confidenze di altre donne custodi delle tradizioni più autentiche. O mentre sperimenta nelle cucine e poi ad assaggia in tavola la ricca gastronomia marocchina. O a spasso tra i souk, le boutique di moda o gli spazi di design capaci di coniugare oriente e occidente, tradizione e modernità. Continua »
febbraio 20th, 2010 at 1:32 pm

Pubblicato su il reporter - Aggiornato con articolo de IL FOTOGRAFO al 20 febbraio 2010
Obiettivo Marocco in senso non solo figurato ma reale, perché è attraverso l’obiettivo della nostra reflex che abbiamo scelto di osservarlo per fermare attimi di pura magia. E ci siamo “persi a guardare” come diceva Mimmo Jodice, alla ricerca di armonie e dissonanze, luci e ombre, geometrie e volti… Sono bastati pochi giorni per lasciarsi sedurre da un paese che da sempre ha conquistato l’animo dello straniero. Siamo partiti in quindici, armati della nostra attrezzatura, naturalmente digitale ad eccezione di Donata, un’inguaribile nostalgica che scattando con una “vecchia” macchina analogica (ma sono solo passati un pugno di anni da quando tutti la usavamo…) , ci guardava curiosa e sgomenta per i nostri discorsi per lei davvero astrusi. Tre ore di volo, quattro giorni di workshop fotografico con Stefano Pensotti nell’accogliente riad Sahara Nour a Marrakech, gestito dai premurosi Francoise e Lucile. E poi Alessandra Bravin ad aprirci le porte della città con la sua guida Polaris, ma soprattutto di persona accompagnandoci per le strette vie della Medina e facendosi entusiasticamente coinvolgere dai nostri lavori. Quel cielo terso che i mesi invernali sanno regalare e giornate piacevolmente calde che solo al calar del sole ci facevano ricordare che anche lì è dicembre e le montagne dell’Atlante sono a pochi chilometri.
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