ottobre 14th, 2011 at 7:30 am

La sua India


Paola Pedrini, La mia India – Pensieri in viaggio,  Polaris  2011, Collana Per le vie del mondo

Pubblicato su il reporter

Pensieri non banali su un paese, l’India, su cui si è scritto tutto e di tutto, ma che, nella sua inconoscibilità profonda e nella sua contradditoria complessità, è ancora capace di regalare nuove scoperte anche a lettori seriali e viaggiatori compulsivi. Paola Pedrini, giornalista e copywriter freelance, viaggia in India, tenendo “aperte le porte, le strade e la mente”. Viaggia con umiltà e curiosità, assetata di incontri ed emozioni. Ma prima di tutto viaggia dentro se stessa in un Oriente che è anche una dimensione interiore.

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agosto 6th, 2010 at 7:30 am

Caccia al Tesoro

“Anna che scende il Nilo cercando l’Aleph” – Dedica di Stefano Faravelli

Pubblicato su il reporterCercare

Fin dai primi anni di scuola l’insegnante interroga, pone domande e si aspetta dagli allievi risposte che già conosce. I bambini, crescendo, perdono quel loro sguardo vergine sul mondo e quella curiosità infantile che li spinge a fare domande su tutto e semplicemente imparano a rispondere come viene loro richiesto. Superano gli esami e diventano adulti e cioè persone responsabili, che etimologicamente significa proprio persone in grado di dare risposte.

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luglio 1st, 2010 at 11:49 pm

Agonia delle popolazioni tribali nel cuore dell’India

Lettera di un amico indiano a commento dell’articolo di Arundhati Roy su Internazionale 851/2010

Per chi volesse leggere l’articolo è disponibile la versione in inglese di Outlook India

Dear Anna,
l’articolo di Arundhati Roy è scritto bene, l’ho letto e riletto e conservato. Questo argomento come sai mi sta profondamente a cuore. Ho trascorso trent’anni fra i tribali e ho una casa di fango fra i parajas, non lontano da dove lei è stata. Amo i tribali, conosco la loro realtà e da loro ho appreso i valori della vita.
Il testo è di Arundhati è buono, fino ad un certo punto anche vero rispetto ai problemi affrontati dai tribali dopo l’indipendenza: il complesso di superiorità intellettuale dei burocrati hindu e il disinteresse della macchina governativa. Lei ha però cercato di romanticizzare i maoisti senza scavare fino in fondo. L’agonia dei tribali e la loro miseria sono sfruttate dai leader maoisti hindu, spingendoli a prendere le armi e a uccidere.

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marzo 19th, 2010 at 8:30 am

Oriente, fra tradizione e globalizzazione

India-Namastè Pubblicato su il reporterAsia

Dell’Asia, dell’Oriente e dell’India, la sua anima pulsante, tutto è già stato detto e scritto. Difficile aggiungere senso o non cadere in un facile esotismo. Più che fare delle riflessioni, cercherò di trasmettere sensazioni, o meglio “esperienze”, come scriveva Moravia a proposito dell’India. Perché se per parlare d’Europa è bene fare un passo indietro, per raccontare l’Oriente bisogna entrarci, farne esperienza appunto, lasciandoci andare al ritmo della vita, spogliandoci delle nostre sovrastrutture mentali, accettandone le contraddizioni ed evitando di giudicare in base ai consueti parametri di efficienza e razionalità. Altrimenti meglio rimanere in Occidente o nelle isole d’Occidente sparse in giro per il globo.

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