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	<title>AcomeAvventura &#187; Faravelli</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>I taccuini safari di Stefano Faravelli</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 07:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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Pubblicato su il reporter
&#8220;Uno sguardo stupito: i taccuini safari&#8221;. E&#8217; sufficiente il titolo della mostra per introdurci nel mondo affascinate e magico dei viaggi disegnati di Stefano Faravelli. Due le chiavi di lettura che il titolo ci offre: il viaggio &#8211; in arabo &#8220;safari&#8221; &#8211; e quello stupore di fronte al mondo di cui secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2161" href="http://acomeavventura.com/i-taccuini-safari-di-stefano-faravelli/letteraltura_01faravelli/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2161" title="Autore e autoritratto" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/07/letteraltura_01faravelli-150x104.jpg" alt="Autore e autoritratto" width="150" height="104" /></a></p>
<p>Pubblicato su <em><a title="Taccuini Safari" href="http://www.ilreporter.com/eventi/i-taccuini-safari-di-stefano-faravelli" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>&#8220;Uno sguardo stupito: i taccuini safari&#8221;. E&#8217; sufficiente il titolo della mostra per introdurci nel mondo affascinate e magico dei viaggi disegnati di Stefano Faravelli. Due le chiavi di lettura che il titolo ci offre: il viaggio &#8211; in arabo &#8220;safari&#8221; &#8211; e quello stupore di fronte al mondo di cui secondo l&#8217;autore sono ancora capaci soltanto bambini e santi e, aggiungo io, gli artisti come lui. A Faravelli e ai suoi taccuini di viaggio è dedicata la mostra della terza edizione di <a href="http://www.letteraltura.it/">LetterAltura</a>, Festival di letteratura di montagna, viaggio e avventura che si svolge a cavallo di giugno e di luglio a Verbania, Omegna e nelle valli circostanti.</p>
<p><span id="more-2160"></span></p>
<p>E&#8217; una mostra antologica che raccoglie tavole, taccuini e fogli sparsi dei suoi carnet su Mali, Cina, India, Egitto (tutti pubblicati dalla Casa Editrice EDT) e alcuni disegni inediti sulla Turchia. Sono pagine di grande bellezza con illustrazioni di paesaggi e scene di vita quotidiana arricchite da scritti sul percorso, la natura e la gente incontrata. Acquerelli dal tratto sottile e sicuro, annotazioni apparentemente casuali, in realtà frutto di una lunga consuetudine con l&#8217;arte e di una grande curiosità intellettuale nutrita da letture e ricerche. All&#8217;ingresso si è subito catturati da un autoritratto dell&#8217;artista torinese <a rel="attachment wp-att-2162" href="http://acomeavventura.com/i-taccuini-safari-di-stefano-faravelli/letteraltura_06faravelli/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2162" title="Autoritratto" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/07/letteraltura_06faravelli-150x104.jpg" alt="Autoritratto" width="150" height="104" /></a>mentre dipinge su una barca circondato dalla fitta vegetazione della giungla indiana. Sembra un perfetto viaggiatore ottocentesco, armato di taccuino, colori e pennelli: un&#8217;attrezzatura leggera e in formato miniaturizzato che sempre lo segue riposta in una sacca di tela. Guardando il quadro e rivedendo le scene del bellissimo documentario &#8220;Passage to Egypt&#8221;, girato durante l&#8217;ultimo suo viaggio in Egitto, si direbbe si tratti di un pellegrino o di un viaggiatore del Grand Tour. Ma dietro a questo aspetto da francescano appassionato d&#8217;Oriente, c&#8217;è lo sguardo indagatore del filosofo e la consapevolezza del viaggiatore di oggi. Sulla parete di fondo non può non attrarre la nostra attenzione un curioso oggetto, una sorta di alambicco da alchimista. Sul muro retrostante è appeso un quadro con il disegno di un coccodrillo e dell&#8217;oggetto misterioso, che si rivela essere un &#8220;distillatore di lacrime di coccodrillo&#8221; costruito dall&#8217;artista stesso. In fondo questo meraviglioso alambicco è perfettamente in tema con il luogo, visto che la mostra è ospitata nell&#8217;antica ferriera Cobianchi di Omegna. Un edificio di archeologia industriale trasformato in un centro polivalente grazie a un attento recupero degli anni novanta e ora sede di una collezione permanente di &#8220;casalinghi&#8221;, quegli oggetti ormai di archeologia domestica che non possono non suscitare in molti di noi una certa nostalgia. Sono passati solo pochi anni dalla <a rel="attachment wp-att-2163" href="http://acomeavventura.com/i-taccuini-safari-di-stefano-faravelli/letteraltura_07faravelli/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2163" title="Distillatore" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/07/letteraltura_07faravelli-150x104.jpg" alt="Distillatore" width="150" height="104" /></a>data della loro produzione, ma in fondo era il secolo scorso. Il nostro distillatore è un oggetto apparentemente inutile, come inutile potrebbe sembrare l&#8217;arte quando un&#8217;eccessiva dipendenza dalla tecnologia ci rende incapaci di vedere e godere della bellezza di ciò che non rientra in una logica d&#8217;uso e di consumo. Chiudo i quattro carnet de voyage pubblicati da Faravelli che ho appena terminato di sfogliare mentre scrivevo queste righe. Accanto a loro, sullo scaffale, due libri :&#8221;Hugo Pratt, il desiderio di essere inutile&#8221; e &#8220;Hugo Pratt: Viaggiatore incantato&#8221;. I libri sono pezzi di vita, hanno un&#8217;anima. E quando li ripongo nello scaffale cerco sempre di mettere vicini quelli che so si faranno ottima compagnia&#8230;</p>
<p>A.M.</p>
<p>Mostra: <strong>Uno sguardo stupito: i taccuini safari di Stefano Faravelli</strong> &#8211; A cura di LetterAltura, Festival di letteratura di montagna, viaggio e avventura &#8211; Forum di Omegna &#8211; Aperta fino al 31 agosto &#8211; Orario: Martedì-Sabato: 9,30-12,30 e 15,00-18,00. Domenica: 15,00-18,00</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fi-taccuini-safari-di-stefano-faravelli%2F&amp;title=I%20taccuini%20safari%20di%20Stefano%20Faravelli"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Da Assisi verso Oriente</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 17:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[M come Moleskine]]></category>
		<category><![CDATA[N come News e Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Faravelli]]></category>
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La &#8220;Scuola del Viaggio&#8220;, un agguerrito gruppo di viaggiatori che si muove armato di penne e pennelli, carnet de voyage e macchine fotografiche, è ad Assisi per raccontare Francesco. Qui tutto parla di lui e di lui tutti hanno parlato. Sembra esserci una sola possibile lettura per un luogo così profondamente segnato dalla presenza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2077" href="http://acomeavventura.com/da-assisi-verso-oriente/cannara-3/"></a><a rel="attachment wp-att-2080" href="http://acomeavventura.com/da-assisi-verso-oriente/copia-di-cannara/"></a><a rel="attachment wp-att-2087" href="http://acomeavventura.com/da-assisi-verso-oriente/copia-di-cannara1/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2087" title="Tappeto virtuale con le lettere dell'Infiorata" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/06/copia-di-cannara1.jpg" alt="Tappeto virtuale con le lettere dell'Infiorata" width="675" height="143" /></a><a rel="attachment wp-att-2074" href="http://acomeavventura.com/da-assisi-verso-oriente/cannara/"></a></p>
<p>La &#8220;<a title="Scuola del Viaggio" href="http://www.scuoladelviaggio.it/" target="_blank">Scuola del Viaggio</a>&#8220;, un agguerrito gruppo di viaggiatori che si muove armato di penne e pennelli, carnet de voyage e macchine fotografiche, è ad Assisi per raccontare Francesco. Qui tutto parla di lui e di lui tutti hanno parlato. Sembra esserci una sola possibile lettura per un luogo così profondamente segnato dalla presenza del Santo. Difficile poter aggiungere qualcosa di nuovo. Lo spunto per un percorso diverso ce lo offre una frase della Divina Commedia riferita proprio ad Assisi: &#8220;Però chi d&#8217;esso loco fa parole Non dica Ascesi, ché direbbe corto, ma Oriente, se proprio dir vuole&#8221;. In uno dei luoghi sacri del cattolicesimo andremo alla ricerca di quello che Dante chiama Oriente, perché lì è nato il Santo.</p>
<p><span id="more-2073"></span></p>
<p>Prima tappa la Porziuncola, novella Gerusalemme, infatti per bolla papale il pellegrino che giungeva qui godeva della stessa indulgenza come per un viaggio in Terra Santa. E&#8217; una minuscola cappella <a rel="attachment wp-att-2084" href="http://acomeavventura.com/da-assisi-verso-oriente/simone-weil1/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2084" title="simone-weil1" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/06/simone-weil1-150x66.jpg" alt="simone-weil1" width="150" height="66" /></a>romanica dove Francesco era solito pregare, un luogo dell&#8217;anima capace ancora oggi di attrarre il visitatore e invitarlo al raccoglimento, facendogli dimenticare il santuario troppo grande che la sovrasta. Tanto che Simone Weil, filosofa e mistica, ha scritto che qui &#8220;qualcosa di più forte di me mi ha costretta, per la prima volta in vita mia, ad inginocchiarmi&#8221;.</p>
<p>Il nostro percorso continua verso Assisi, nella Basilica del Santo, con gli affreschi distrutti dal terremoto del 1997 e in buona parte miracolosamente recuperati. A lungo ci fermiamo davanti a quello in cui Giotto ritrae l&#8217;incontro di Francesco con il sultano Melek-El-Kamel. Per tre volte il frate cercò di andare in Egitto per incontrarlo e ci riuscì solo al terzo tentativo, dopo un naufragio e una malattia. Sotto la guida di Stefano Faravelli, pittore che sembra incarnare la spiritualità e l&#8217;arte di cui questi luoghi sono pregni, cerchiamo di catturare con i nostri acquerelli i gesti di quell&#8217;incontro di cui si conosce pochissimo. Unica testimonianza tangibile un corno d&#8217;avorio dono del sultano e tanto caro al frate, ora custodito nella basilica con altre reliquie. Francesco andò in Egitto a nome proprio e non di una potenza armata. Non ci fu martirio da una parte né conversione dall&#8217;altra, forse perché non erano questi gli scopi del viaggio. In un&#8217;epoca di scontri durissimi fra saraceni e cristiani, Francesco cercava quel dialogo tra due fedi, quelle parole che a distanza di secoli non siamo stati ancora capaci di trovare.<br />
Al tramonto rientriamo nella vicina Cannara alla nostra &#8220;Tana libera Tutti&#8221;, un ostello che fa parte della catena di centri di accoglienza del turismo responsabile e offre, oltre alla grande ospitalità, un&#8217;ottima cucina. La domenica si celebra il Corpus Domini e il paese si sta preparando per la festa più importante, l&#8217;Infiorata. Da mesi i fiori più diversi sono stati fatti essiccare e ridotti in polveri colorate, cui la notte della vigilia si aggiungono migliaia di fiori freschi tagliati in strisce sottili. Insieme, in un&#8217;opera davvero corale che vede protagonisti bambini e anziani, donne e uomini, disegneranno le strade del paese. Anche noi della Scuola del Viaggio ci lasciamo coinvolgere <a rel="attachment wp-att-2085" href="http://acomeavventura.com/da-assisi-verso-oriente/cannara-1/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2085" title="Francesco e il Sultano -Infiorata" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/06/cannara-1-150x66.jpg" alt="Francesco e il Sultano -Infiorata" width="150" height="66" /></a>dall&#8217;atmosfera di festa, raffigurando con i fiori nella piazza della Chiesa della Buona Morte sotto la guida di Stefano l&#8217;incontro fra Francesco e il Sultano che tanto ci ha affascinato. Al mattino, come per miracolo, le strette vie della paese sono tappezzate con arabeschi e quadri che hanno tutta la bellezza e l&#8217;effimera durata dei fiori che li compongono. La processione del Corpus Domini camminerà su questo tappeto di petali che come in un mandala tibetano vivrà solo il breve tempo necessario per rendere gloria al divino. La processione termina nella Chiesa di San Matteo, dove in un tabernacolo era custodito l&#8217;olio della lampada del Santo Sepolcro. E così di nuovo con Gerusalemme si chiude il percorso della Scuola del Viaggio da Assisi verso Oriente.  (A.M.)</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2086" href="http://acomeavventura.com/da-assisi-verso-oriente/cannara-2/"><img class="size-medium wp-image-2086   aligncenter" title="Processione" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/06/cannara-2-430x191.jpg" alt="Processione" width="430" height="191" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fda-assisi-verso-oriente%2F&amp;title=Da%20Assisi%20verso%20Oriente"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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