Pubblicato su il reporter - Outdoor
“Outdoor”, letteralmente:“fuori dalla porta”. Un termine forse un po’ riduttivo e generico, scelto per indicare una variegata serie di attività ricreative e sportive all’aria aperta, dalle semplici camminate a pratiche più impegnative con i mezzi più diversi. Un termine che trasmette una connotazione positiva legata al mondo della natura, mentre mi ha sempre lasciata un po’ dubbiosa un’altra parola anglosassone spesso associata al viaggio, “no limits”, che invece richiama alla mia mente esperienze dove la fatica si trasforma in una sorta di via crucis per riuscire a superare sempre nuovi limiti (e talvolta anche i propri, con le prevedibili conseguenze).



