aprile 23rd, 2010 at 8:30 am
Pubblicato du il reporter – Deserto
Cos’è il deserto, quello dell’immaginario turistico, quello che trova nel Sahara la sua espressione più perfetta e completa?
“Il deserto stesso ha assunto un significato, è stato sovraccaricato di poesia, quando avrebbe dovuto rimanere soprattutto una terra di bellezza, inutile e insostituibile”, scriveva il filosofo Albert Camus. E davvero quando si racconta il deserto gli aggettivi si sprecano: “spettacolare, magico, lunare, primordiale, estremo, assoluto…”. Su riviste e cataloghi si esagera con le iperboli e si cade negli stereotipi, fra i viaggiatori la passione per l’avventura si mescola a mode in stile new age, con il risultato di imprigionare il deserto in luoghi comuni e rappresentazioni edulcorate.
Forse il deserto andrebbe preso semplicemente per ciò che è.
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settembre 11th, 2009 at 8:30 am

Pubblicato su il reporter
L’uomo è nato nomade, cacciatore e raccoglitore, poi è divenuto stanziale con l’agricoltura e l’addomesticamento degli animali. L’alternativa nomade è sopravvissuta in particolare fra i pastori e non è un caso che in greco “nomos” significhi “pascolo”.
Nomadi e stanziali sono stati per millenni due universi complementari, diventando sempre più conflittuali con l’espandersi dell’agricoltura e il diffondersi del modello urbano. Da una parte la “civitas”, dall’altra i senza fissa dimora, considerati barbari e guardati sempre con diffidenza. Oggi gli “uomini delle tende”, come li chiama la Bibbia, sono ormai residuali, in bilico fra emarginazione e assorbimento, sconfitti da un mondo sedentario che si annette sempre nuovi spazi e traccia confini sempre più invalicabili per persone e animali.
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