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	<title>AcomeAvventura &#187; Bolivia</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>In difesa della Pachamama</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 06:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[B come Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiornamento 27-09-11 : leggi Il Cambiamento articolo 1 &#8211; articolo 2. Leggete anche i commenti di Pedro, quello all&#8217;articolo 2 fa assoluta chiarezza. Chiaro anche questo articolo di Peacelink. Morales ha denigrato la marcia dichiarando che era manovrata da forze esterne ed estranee, ha usato ancor prima della polizia i coloni &#8220;indigeni&#8221; come scusa per giustificare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/09/Selva.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5000" title="Selva" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/09/Selva-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Aggiornamento 27-09-11 : leggi <em>Il Cambiamento </em><a title="il cambiamento" href="articolo 1" target="_blank"><em>articolo 1</em></a> &#8211; <a title="il cambiamento" href="http://www.ilcambiamento.it/popoli_nativi/bolivia_sospesa_autostrada_repressione_indigeni.html" target="_blank">articolo 2</a>. Leggete anche i commenti di Pedro, quello all&#8217;articolo 2 fa assoluta chiarezza. Chiaro anche questo articolo di <a title="Peacereporter" href="http://www.durito.it/2011/09/bolivia-lo-scempio" target="_blank">Peacelink</a>. Morales ha denigrato la marcia dichiarando che era manovrata da forze esterne ed estranee, ha usato ancor prima della polizia i coloni &#8220;indigeni&#8221; come scusa per giustificare la presenza della polizia. Scrive David Lifodi: &#8220;Può darsi che Morales resti in sella, ma purtroppo i fatti di domenica scorsa non sono un brutto sogno: un governo indigeno (? il punto interrogativo a questo punto è d’obbligo) ha attaccato violentemente una marcia di comunità indigene che reclamavano diritti, rispetto e dignità. Indipendentemente dall’accertamento delle responsabilità, il rapporto di fiducia tra movimenti sociali e, più in generale, tra la società civile di un paese a forte maggioranza india, ed il suo governo, si è interrotto: ricostruirlo sarà molto difficile.&#8221;</p>
<p>17-09-11 : Simbolo del riscatto delle popolazioni indigene, Evo Morales oggi è accusato proprio da migliaia di indigeni in marcia contro il progetto di autostrada che unirebbe Villa Tunari  a San Ignazio di Moxos tagliando in due l’area protetta del parco di Isiboro Secure, oltre 1 milione di ettari dove abitano 64 comunità indigene, il 30% dei mammiferi di tutta la Bolivia, 180 specie di pesci e il 34% del totale nazionale delle specie di uccelli.</p>
<p>Per unirti alla campagna contro il progetto di autostrada clicca qui <a href="http://www.avaaz.org/es/save_tipnis/?sbc" target="_blank">http://www.avaaz.org/es/save_tipnis/?sbc</a></p>
<p><span id="more-4999"></span></p>
<p>En cuestión de días, el gobierno boliviano podría dar luz verde a una mega-carretera ilegal que abriría una enorme brecha a través de una zona protegida del bosque amazónico. Pero los bolivianos se están defendiendo y nosotros podemos ayudarles a ganar esta batalla. El presidente Evo Morales está permitiendo que empresas<br />
extranjeras se repartan la Amazonía: talando árboles, y estableciendo grandes explotaciones mineras y agrícolas en el fértil suelo amazónico. Al impulsar esta inmensa carretera, Morales disparará aún más la fiebre depredadora sobre una de las selvas más importantes del mundo, aunque para ello esté incumpliendo las leyes vigentes. Y ahora, mientras los últimos permisos se están evaluando, voces ciudadanas están pidiéndole al gobierno que busque rutas alternativas, y Evo Morales empieza a sentirse contra la pared. Cerca de dos mil indígenas con sus familias han salido a marchar 600km, y ahora nosotros podemos unirnos a esta protesta.Haz clic abajo para firmar esta urgente petición para detener esta carretera y reenvía este mensaje a todo el mundo. Entregaremos la petición junto con nuestros amigos indígenas durante el final de la marcha en La Paz, y directamente a la oficina del Presidente. Puedes unirte a esta campaña siguiendo este enlace: <a href="http://www.avaaz.org/es/save_tipnis/?sbc" target="_blank">http://www.avaaz.org/es/save_tipnis/?sbc</a></p>
<p><em>Anna</em></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fin-difesa-della-pachamama%2F&amp;title=In%20difesa%20della%20Pachamama"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Stare e andare &#8211; newsletter luglio 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 19:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[N come News e Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Baja California]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
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		<description><![CDATA[Benritrovati!
Vi invio questa newsletter di AcomeAvventura per un saluto “collettivo” prima delle partenze di agosto. In realtà le vostre partenze, perché personalmente non ne ho in vista, il resto dell’estate sarà dedicato a completare la riedizione della guida Polaris BOLIVIA, in attesa iniziare un altro interessantissimo progetto di scrittura con Polaris (?! per il momento vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/07/Arcobaleno-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4937" title="Arcobaleno-2" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/07/Arcobaleno-2-150x100.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>Benritrovati!</p>
<p>Vi invio questa newsletter di AcomeAvventura per un saluto “collettivo” prima delle partenze di agosto. In realtà le vostre partenze, perché personalmente non ne ho in vista, il resto dell’estate sarà dedicato a completare la riedizione della guida Polaris BOLIVIA, in attesa iniziare un altro interessantissimo progetto di scrittura con Polaris (?! per il momento vi dirò solo che si tratta sempre di Latinoamerica&#8230;), oltre che continuare a collaborare con la Casa Editrice occupandomi di Relazioni Esterne.</p>
<p>Di viaggi non “virtuali” si parlerà dopo l’estate. E’ iniziata per me la <a title="Tour Leaders" href="http://www.kel12.com/T11_People.aspx#contentshead" target="_blank">collaborazione</a> con il Tour Operator KEL12. Potete trovare alcune partenze già programmate e presenti nel catalogo in uscita a settembre sul <a title="partenze" href="http://www.kel12.com/kel12/NL2011/Calendario_partenze_2011_2012.pdf " target="_blank">sito</a> o sul mio blog sotto <a title="I Viaggi" href="http://acomeavventura.com/v-come-viaggi/" target="_blank">I VIAGGI</a>. Qui di seguito ve le riassumo. Come sempre, se volete informazioni, scrivetemi o chiamatemi!<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Bolivia-Cile &#8211; Toccando il cielo 29/10/11 &#8211; 12/11/11</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Peru-Bolivia-Brasile &#8211; Mosaico Sudamericano 23/12/11 &#8211; 07/01/12</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;altro Messico 02/02/12 &#8211; 14/02/12</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Honduras-Nicaragua-Costarica / Nel cuore del Centro America 23/02/12 &#8211; 08/03/12</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Bolivia Magica 25/03/12 &#8211; 10/04/12.</strong><strong> </strong></p>
<p>Per gli appassionati di fotografia e di viaggio: fate un salto sul sito del PolarisPhotoContest <a href="http://www.polarisphotocontest.it/">http://www.polarisphotocontest.it</a>, sono aperte le iscrizioni alla terza edizione del concorso.</p>
<p>E infine, per chi non parte, trovate recensioni di libri sul viaggio alla pagina <a title="Letture" href="  http://acomeavventura.com/category/l-come-letture" target="_blank">Letture</a> del mio blog . E se vi è piaciuto il mio libro “A come Avventura” e avete voglia di leggere altre riflessioni sul senso del viaggio, trovate oltre cento miei post nella rubrica “<a title="il reporter" href=" http://www.ilreporter.com/sezioni/parole-nomadi" target="_blank">Parole Nomadi</a>” de <em>il reporter</em>. L’ultimo, &#8220;<em>Con l&#8217;augurio di un pieno di passione</em>&#8220;, che trovate anche qui poco più sotto, è l’augurio a tutti voi per le prossime partenze.</p>
<p>A tutti buona strada!</p>
<p><em>Anna</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fstare-e-andare-newsletter-luglio-2011%2F&amp;title=Stare%20e%20andare%20%26%238211%3B%20newsletter%20luglio%202011"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>B come Bolivia</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 06:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<category><![CDATA[F come Fotografie]]></category>
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		<description><![CDATA[In attesa di nuove partenze, vi aspetto  alla proiezione sulla Bolivia : ci sarò io e gli amici Terry e Maurizio. Arrivederci a tutti!
Venerdì 20 maggio 2011 ORE 21.00 &#8211; PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTU’ 
BOLIVIA, DOVE LE ANDE INCONTRANO L’AMAZZONIA &#8211; audiovisivi di Anna Maspero con l&#8217;Associazione Albatros Cantù
La Bolivia, l’antico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa di nuove partenze, vi aspetto  alla proiezione sulla Bolivia : ci sarò io e gli amici Terry e Maurizio. Arrivederci a tutti!</p>
<p><strong><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/05/001-Bambina.jpg"></a><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/05/004-Danzatrice.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4814" title="Danzatrice" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/05/004-Danzatrice-150x105.jpg" alt="" width="150" height="105" /></a>Venerdì 20 maggio 2011 ORE 21.00 &#8211; </strong>PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO P. TIBALDI, VIA MANZONI 19, CANTU’ </p>
<p><strong>BOLIVIA, DOVE LE ANDE INCONTRANO L’AMAZZONIA &#8211; </strong><strong>audiovisivi di Anna Maspero con <a title="Albatros" href="www.albatroscantu.it" target="_blank">l&#8217;Associazione Albatros Cantù</a></strong></p>
<p>La Bolivia, l’antico <em>Collasuyu </em>degli Inca e l’Alto Perù degli Spagnoli, è probabilmente il paese più autentico, indigeno, ricco di tradizioni e con maggiore biodiversità dell’America del Sud. La proiezione vuole essere uno sguardo sui vari aspetti culturali, etnografici e naturalistici di un paese poco conosciuto e visitato, ma capace di offrire un’intensa esperienza di viaggio in un contesto naturale e umano rimasto ancora integro. Anna Maspero, autrice della guida Polaris sulla Bolivia, ci porterà attraverso immagini raccolte in tanti viaggi e lunghi soggiorni a scoprirne gli angoli più belli: dal verde dell’Amazzonia, agli immensi deserti salati e alle lagune ai confini con il Cile, dalle antiche missioni gesuitiche, alle rovine preincaiche e alle preziose città coloniali. Parteciperanno alla serata con i loro audiovisivi anche <strong>Terry Zappa</strong> e <strong>Maurizio Marconato</strong>, che con Anna hanno condiviso il viaggio in Bolivia della scorsa estate.</p>
<p><a title="Locandina" href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/05/CS_Bolivia_20mag.pdf" target="_blank">Scarica la locandina</a>.</p>
<p><em>Anna</em></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fb-come-bolivia%2F&amp;title=B%20come%20Bolivia"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Sapore di sale</title>
		<link>http://acomeavventura.com/sapore-di-sale/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 06:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[R come Reportages]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Dancalia]]></category>
		<category><![CDATA[Etiopia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter &#8211; Parole Nomadi &#8211; Sale
Per noi il sale è un prodotto indispensabile, ma comune e di fascia bassa. Inevitabile lo stupore nel vedere come in alcuni angoli sperduti di mondo il commercio del sale sia ancora alla base di intere economie.
Come nella mitica Timbuctu, dove un tempo il sale si scambiava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/02/Dancalia-Carovana.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4605" title="Dancalia-Carovana" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/02/Dancalia-Carovana-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Pubblicato su <em>il rep</em>o<em>rter</em> &#8211; Parole Nomadi &#8211; <a title="Sale" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/s-come-sale" target="_blank">Sale</a></p>
<p>Per noi il sale è un prodotto indispensabile, ma comune e di fascia bassa. Inevitabile lo stupore nel vedere come in alcuni angoli sperduti di mondo il commercio del sale sia ancora alla base di intere economie.<br />
Come nella mitica Timbuctu, dove un tempo il sale si scambiava alla pari con la polvere d’oro e dove ancora oggi arrivano le carovane dei nomadi Berabich con i loro dromedari carichi di sale estratto nelle lontanissime cave di Taudenni.</p>
<p><span id="more-4604"></span>Oppure in Etiopia dove carovane ancora più numerose si arrampicano verso gli oltre duemila metri dell’altopiano, dopo essersi rifornite di sale nella depressione dancala: lì, a Dallol, sotto un sole opprimente, i cavatori estraggono il sale a mano con il solo aiuto di bastoni e zappe e poi lo ritagliano in lastre con rozze asce.<br />
Dall’altra parte del mondo, non più sotto il livello del mare, ma quasi 4.000 metri sopra, i salineros boliviani da secoli spaccano a colpi di piccone e raschiano la piatta e candida superficie del salar de Uyuni per ricavarne la “flor de sal”. Oggi ci sono i camion a raccoglierlo per distribuirlo ai mercati di tutto il paese, ma fino a non molti anni fa anche qui erano le carovane di asini e lama che scendevano dall’altopiano per barattarlo con i prodotti del tropico.<br />
Sono economie tradizionali e forme di commercio arcaiche destinate a scomparire nel giro di pochi anni. E non solo per l’arrivo di nuove tecnologie e mezzi di trasporto.<br />
Sotto la crosta della Piana del sale della Dancalia si nascondono ricchissimi giacimenti di potassio, un fertilizzante chimico prezioso soprattutto oggi che la popolazione mondiale aumenta e i terreni coltivabili diminuiscono. Così i tecnici cinesi sono al lavoro per asfaltare le antiche piste dei nomadi afar e gli ingegneri canadesi trivellano la crosta di sale per raggiungere i depositi di potassio.<br />
In Bolivia nell’acqua salmastra sotto il salar è invece imprigionata la più grande riserva mondiale di litio, l’oro del XXI secolo, un altro minerale strategico, componente essenziale per alimentare le batterie ecologiche delle auto elettriche.<br />
Questi deserti di sale persi nelle zone più povere e isolate del pianeta sembravano non avere alcun appeal per le multinazionali straniere, ma sono ora corteggiati da tutte le potenze industriali. Se i cinesi e i canadesi sono al lavoro in Dancalia, la Bolivia, che per secoli è stata depredata delle sue risorse d’argento e di stagno, vuole ora sostenere coi propri mezzi il processo di industrializzazione del litio. Ma per questo serve acqua, molta acqua sull’arido altopiano. E inevitabilmente, come già avviene per le miniere, i componenti chimici usati per l’estrazione e la lavorazione avveleneranno la terra… anche l’energia “pulita” ha un costo ambientale.<br />
<a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/02/Dancalia-cavatori-di-sale-3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4606" title="Dancalia-cavatori-di-sale-3" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/02/Dancalia-cavatori-di-sale-3-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>In queste distese di sale sterili e preziose si scontrano speranze di governi, timori di associazioni ecologiste e appetiti di multinazionali. Nel mezzo la popolazione e l&#8217;ambiente. La speranza è che questa gente povera, abituata a coesistere da sempre in un equilibrio duro e precario con una natura avara, possa godere in futuro di condizioni di vita migliori. La certezza è che queste terre assolute ed estreme, straordinarie e affascinanti, questi paesaggi magici di fuoco e vulcani, di sole e di sale, di lagune e di geyser, sono destinati a cambiare e probabilmente a soccombere al nostro “progresso”.</p>
<p>18 febbraio, giornata dedicata al risparmio d’energia: questa volta nessun consiglio di lettura. Semplicemente spegniamo la luce…</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fsapore-di-sale%2F&amp;title=Sapore%20di%20sale"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La mia Bolivia esiste</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 10:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[B come Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[L come Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Titolo: La mia Bolivia esiste
Autore: Federica Rigliani
Editore: Edizioni Tracce
Anno: 2009
Prezzo: € 12
Pubblicato su il reporter
“Sai, in italiano c’e una parola per “sonno” e una per “sogno”. In spagnolo si usa “sueňo” per entrambe. In italiano “sogni qualcuno”, in spagnolo “sogni con qualcuno”. Stanotte ho sognato con te.” E io con lei, fedequerida, Federica Rigliani all’anagrafe, scrittrice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Rigliani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4085" title="La mia bolivia esiste" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Rigliani-104x150.jpg" alt="" width="104" height="150" /></a></p>
<p>Titolo: La mia Bolivia esiste<br />
Autore: Federica Rigliani<br />
Editore: Edizioni Tracce<br />
Anno: 2009<br />
Prezzo: € 12</p>
<p>Pubblicato su <em><a title="La mia Bolivia esiste" href="http://www.ilreporter.com/libri/la-mia-bolivia-esiste" target="_blank">il reporter</a></em></p>
<p>“Sai, in italiano c’e una parola per “sonno” e una per “sogno”. In spagnolo si usa “sueňo” per entrambe. In italiano “sogni qualcuno”, in spagnolo “sogni con qualcuno”. Stanotte ho sognato con te.” E io con lei, fedequerida, Federica Rigliani all’anagrafe, scrittrice e traduttrice, innamorata del teatro, dell’America del Sud e del suo paese più povero e indigeno, la Bolivia. Ho aperto il suo libro “la mia bolivia esiste”, ritrovandovi anche la “mia” di Bolivia, riscoprendo comuni emozioni, stupori, sapori, odori, solitudini, fatica e passioni.</p>
<p><span id="more-4084"></span></p>
<p>Fedequerida, la protagonista, è un personaggio autonomo ma profondamente radicato dentro il vissuto dell’autrice. Ci parla di sé, dialogando attraverso mail di grande intensità e intimità con l’amica Amalia, ma raccontando anche il paese e dando corpo e voce alla sua gente. Un’esperienza, quella dei suoi due anni in Bolivia, cui si concede totalmente, disposta a giocarsi la salute, ricoverata in ospedali dove manca tutto, disposta a viverci il resto dell’esistenza se un bambino indigeno di nome Alex diventasse suo figlio. Le coincidenze della vita scriveranno per lei un copione diverso e tornerà in Italia dove cercherà di ricomporre in queste pagine i pezzi del suo cuore diviso.</p>
<p>Vicino a Sucre, in un’antica dimora nel villaggio di Yotala, fedequerida lavora con il Teatro de Los Andes di <a title="Brie" href="http://acomeavventura.com/una-moderna-odissea" target="_blank">César Brie</a>, un attore e regista conosciuto e amato anche in Italia, dove porta regolarmente le sue intense e potenti produzioni. Il teatro è per lei il veicolo privilegiato per avvicinare e per capire la gente andina, indigeni quechua e aymara dal carattere chiuso e triste, un po’ come la loro terra aspra e la loro storia sofferta da quando l’Occidente vi scoprì l’argento. Un popolo ricco di un memoria millenaria, portatore di tradizioni ancestrali che per sopravvivere si sono mescolate con il cattolicesimo dei conquistatori in un originale sincretismo. Nel libro le storie della gente, i racconti di vita e di morte, le riflessioni sociali, le analisi antropologiche si intrecciano alle vicende personali dell’autrice, diventando momento di confronto e di introspezione. Due viaggi, uno dentro l’altro, o forse un unico viaggio totale, molto lontano e diverso dalla solita narrativa autoreferenziale e autocelebrativa.</p>
<p>Un libro sofferto, intenso, personale, capace di scavare nel paese e dentro l’anima e il corpo della protagonista, donna alla ricerca di senso, sempre disponibile a mettersi interamente in gioco.</p>
<p>Per frammenti del testo e un approfondimento dell’esperienza di Federica Rigliani in Bolivia vedere il <a title="fedequerida" href="http://www.fedequerida.net/" target="_blank">blog</a> dell’autrice.</p>
<p>A.M.</p>
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