Pubblicato su il reporter- Parole Nomadi – A come Avere
Riflettevo sulla frase di un amico, un grande viaggiatore “del dentro e del fuori” (sì, proprio come Terzani), Pierluca Rossi: “andando in giro per il mondo ho capito che le cose ti possono appartenere anche senza essere tue”.
Il viaggio è una scuola per abituarsi a godere delle cose senza necessariamente possederle. Non possediamo, ma diventano parte di noi, i luoghi che visitiamo e che ci emozionano. Proprio come le persone che incontriamo e che ci regalano un sorriso o che ci aprono le loro case o che condividono con noi un tratto di strada.
“A come Avere”, o forse come “Acquistare”. Mi sembra necessario tornare a riflettere su questo tema già affrontato in “L come Leggerezza”, visti i tempi confusi in cui viviamo, con il modello di vita consumistico in crisi per la recessione che impoverisce larghe fasce di popolazione e soprattutto perché la terra non può sopportare il peso di una popolazione che aumenta di numero come nei consumi.
Anche chi era abituato a un certo benessere si ritrova a dover risparmiare e a ritornare ad abitudini di vita più semplici per far quadrare i conti. E queste sono rinunce per molti inevitabili. Poi ci sono le rinunce frutto di scelta e di consapevolezza, perché tutti dovremmo cercare di condurre una vita a basso impatto per salvaguardare l’ambiente. In entrambi i casi queste scelte, obbligate o libere che siano, non possono non aggravare la crisi di un sistema che per reggersi ha sempre incentivato il consumo, usando in modo indiscriminato risorse ambientali limitate.
Siamo diventati un po’ tutti “shopaholics”, tanto che sul piacere del possesso prevale ormai il “semplice” gusto dell’acquisto compulsivo che si esaurisce in se stesso. La dicotomia di Fromm “avere o essere” si è trasformata dapprima in “siamo ciò che abbiamo” e poi in “siamo ciò che acquistiamo”. Così riempiamo le nostre case e le nostre vite di oggetti inutili o comunque di duplicati che ci sommergono e ci soffocano.
Quante cose ci servono per vivere? E quante di queste devono essere possedute o potrebbero essere condivise, scambiate, affittate, prestate…?


