gennaio 12th, 2012 at 2:51 pm

Etiopia. Outsider a tempo determinato

 

Etiopia. Saggio di un outsider a tempo determinato di Massimo Rossi

Mimesis 2011 – € 24.00

Pubblicato su il reporter

A Natale non sono andata in Africa. O forse sì. A Natale sono ritornata nel sud dell’Etiopia. Sono stata fra le tribù al confine con Sudan e Kenya, camminando sulle tracce della spedizione Bòttego del 1894, navigando lungo il corso del basso fiume Omo, accompagnata da un viaggiatore di nome Massimo Rossi.

Può un libro sostituire un viaggio? Certo che no. Ma in qualche raro e felice caso un libro può diventare esso stesso un viaggio. A me è successo con “Etiopia – Saggio di un outsider a tempo determinato”, di Massimo Rossi da poco pubblicato per Mimesis. Un libro che consiglio a chi, in quel lembo d’Africa scoperto dal turismo da non molti anni, già c’è stato. Per lui sarà un interessantissimo ritorno. E a chi pensa di andarci. Per lui sarà una guida precisa, stimolante, ricca di approfondimenti e di rimandi a testi di esploratori del passato e di altri viaggiatori. E lo consiglio anche a chi ama viaggiare, ma già sa che lì non ci andrà mai perché non può o perché preferisce evitare l’afa, la malaria, le mosche tse tse, le notti in tenda… Per lui sarà l’occasione di conoscere anche quel fragile pezzo d’Africa, un mosaico di culture dove sopravvivono popolazioni rimaste a lungo isolate e integre. Continua »

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novembre 25th, 2011 at 7:30 am

D come Donne

Pubblicato su il reporter - Parole Nomadi -Donne

Il 25 novembre del 1961 le sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana, furono assassinate perché si opponevano al regime dittatoriale del loro Paese. La loro storia è diventata un simbolo e in loro ricordo la data di oggi, 25 novembre, è stata scelta come “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.Il 10 dicembre scorso, giornata mondiale dei diritti umani, è stato consegnato il Nobel per la Pace alla liberiana Ellen Johnson Sirleaf, prima presidente donna di uno stato africano, alla sua compatriota Leymah Gbowee, attivista pacifista, e a Tawakkul Karman, pasionaria yemenita per i diritti civili. Due paesi i loro che conoscono la violenza: la Liberia ha visto una guerra civile lunga 14 anni che ha fatto centomila morti e lo Yemen vive una profonda conflittualità politica e sociale. Il Nobel è stato assegnato a queste tre donne proprio “per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace”. Entrambi questi fatti parlano di donne, di pace e di nonviolenza: tre parole che naturalmente “viaggiano” insieme. Perché le donne da sempre sono impegnate per la pace e contro la violenza per la loro stessa intrinseca natura che le porta a creare e donare la vita e quindi ad amarla e a rispettarla. Continua »

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ottobre 7th, 2011 at 7:30 am

Mama Africa

Aggiornamento: il 6 ottobre è stato consegnato il premio Nobel per la Pace a tre donne africane: Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul Karman. La campagna “Noppaw” (vedi sotto) aveva proposto  di assegnarlo a tutte le donne africane, ma la scelta  di queste tre donne che per la pace hanno fatto tanto va comunque in questa direzione. Leggi l’articolo sul Nobel per la Pace

Pubblicato su il reporter – Parole Nomadi – Mama Africa

Con l’8 marzo che si avvicina, il pensiero va a tutte le donne, ma in particolare alle donne africane, donne piene di dignità, nonostante tutto. Nonostante vivano in una società maschilista. Nonostante ottomila bambine ogni giorno siano sottoposte all’infibulazione soprattutto in Africa. Nonostante milioni di africane sembrano donne uguali a noi, ma sono state mutilate, tagliate e cucite per una tradizione perversa che nulla centra con la religione. Nonostante guerre fra tribù e fra stati divisi da frontiere improbabili le lascino sole a seppellire figli e mariti, padri e fratelli. Nonostante siano considerate bottino di guerra e su di loro si scateni la violenza peggiore, quella dello stupro. Nonostante l’AIDS le uccida, due volte vittime, della malattia e della promiscuità dei loro uomini. Cose che succedono non solo, ma soprattutto in Africa. Continua »

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settembre 13th, 2011 at 9:14 am

Un mondo perduto

A 81 anni se ne è andato, è partito per il suo viaggio in terre lontane. Walter Bonatti ci ha fatto sognare mondi ancora lontani e ci ha regalato forse le ultime,
possibili avventure.

Anna

Walter Bonatti, In terre lontane, B.C. Dalai Editore, 2008, € 11,90

Pubblicato su il reporter

Ero una bambina negli anni sessanta e allora non c’erano le tante riviste di viaggi che oggi spuntano dagli scaffali delle edicole. Così, con lo stupore dei miei dieci anni, leggevo e conservavo religiosamente gli inserti del settimanale Epoca dove Walter Bonatti raccontava le sue esplorazioni negli angoli più selvaggi e incontaminati della terra. Da allora sono trascorsi, anno più anno meno, oltre quarant’anni. Il mondo è diventato accessibile, è stato mappato, raccontato e fotografato. Internet ha moltiplicato le informazioni. E anch’io ho trasformato in realtà i miei sogni di bambina viaggiando il mondo. Continua »

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maggio 15th, 2010 at 12:25 am

Una donna coraggiosa: Sindiwe Magona

“Il miglior regalo per una diciottenne? Un vibratore”… Leggi l’articolo ( tratto da Marie Claire, maggio 2010 di Federica Tourn)

Biografia di Sindiwe Magona

Sindiwe Magona, nata nel Transkei, è cresciuta nei duri sobborghi di Città del Capo. I suoi scritti ricordano la difficile giovinezza in Sud Africa e le sue lotte, personali e politiche, di donna nera sudafricana vissuta sotto la segregazione, cercando di realizzare l’armonia razziale e sessuale nel suo Paese. Questa donna straordinaria ha svolto i suoi studi per corrispondenza, dovendo occuparsi da single dei tre figli, senza disporre di una residenza fissa e lavorando come domestica. Si è quindi laureata all’Università del Sud Africa e ha svolto un master in Scienze dell’Organizzazione Sociale del Lavoro presso la Columbia University. Nel 1993 l’Hartwick College le ha assegnato un dottorato in Human Letters e nel 1997 è stata accolta nella Foundation of Arts Fellow nella categoria non-fiction. L’impegno politico della Magona è stato finalmente riconosciuto nel 1976, quando è stata chiamata a Bruxelles a far parte del Tribunale Internazionale per i crimini contro le donne, e nel 1977, quando fu fra le dieci finaliste per il Woman of the Year Award. Al culmine del suo impegno politico ha deciso che la penna può fare di più della spada; così attraverso la sua scrittura cerca di sfidare e influenzare l’opinione pubblica del suo paese, spingendo i giovani neri, soprattutto le donne, a svolgere un ruolo attivo nella crescita del nuovo Sud Africa. Recentemente ha lasciato il suo incarico presso l’ONU, svolto per molti anni, ed è tornata a vivere a Città del Capo.

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febbraio 5th, 2010 at 1:03 pm

Africa, la nostra e la loro

Etiopia

Pubblicato su il reporter -  Africa

Viaggiare sì, ma dove. Spesso pecchiamo di eccessiva superficialità nella scelta delle nostre mete, sedotti da un immaginario costruito a misura di turista, ma che ha poco a che fare con il paese reale. Iniziamo il nostro giro del mondo partendo dall’Africa, un continente che da sempre esercita un grande fascino su esploratori e viaggiatori.

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