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	<title>AcomeAvventura &#187; 9 octubre</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Que el  sueño era tan grande</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 10:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[B come Bolivia]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia ha consegnato al passato la rivoluzione sognata dal Che, una rivoluzione che insieme a un’utopia di giustizia ha portato con sè anche un pesante carico di sofferenza. Ma lui è diventato un&#8217;icona, l&#8217;icona di una speranza di giustizia.  C&#8217;è una poesia bellissima di Juan Ignacio Siles “Il sogno era così grande” . Una poesia da leggere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Vallegrande.jpg"></a><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2899" title="Vallegrande" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Vallegrande-150x104.jpg" alt="Vallegrande" width="150" height="104" />La storia ha consegnato al passato la rivoluzione sognata dal Che, una rivoluzione che insieme a un’utopia di giustizia ha portato con sè anche un pesante carico di sofferenza. Ma lui è diventato un&#8217;icona, l&#8217;icona di una speranza di giustizia.  C&#8217;è una poesia bellissima di Juan Ignacio Siles “<a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/10/Che.pdf">Il sogno era così grande</a>” . Una poesia da leggere oggi, 9 ottobre, a 41 anni di distanza dalla sua morte.</p>
<p><span id="more-2894"></span></p>
<p>Dalla mia guida: &#8220;<em>Bolivia, dove le Ande incontrano l&#8217;Amazzonia</em>&#8221; Polaris Editore</p>
<p>&#8220;Il Che, icona dell’eterno ribelle per tante giovani generazioni, fu ucciso il 9 ottobre 1967 a La Higuera, uno sperduto villaggio boliviano. La “Ruta del Che”, la strada che passa per i luoghi testimoni della sua morte e degli ultimi combattimenti dei guerriglieri, non è solo per vecchi nostalgici o giovani utopici, ma può sicuramente diventare uno spunto per entrare in contatto con una Bolivia al di fuori dei percorsi più battuti. Prescindendo dalle opinioni individuali e da una valutazione storica degli avvenimenti, quello che il Che sognava estendere l’esperienza cubana all’intero “cono sud” a partire dal paese più povero, la Bolivia, per creare una società più equa. L’eredità di questo tentativo fallito, al di là della scarsa risonanza che ebbe al momento, rimane contraddittoria: oggi il paese è radicalmente antiamericano, ma sempre poco incline a qualsiasi messaggio rivoluzionario. Di quei giorni si conservano solo qualche foto, i racconti degli anziani, la scuola dove il Che fu ucciso, la lavanderia dell’ospedale dove fu esposto il suo corpo e la buca che per trent’anni è stata la tomba sua e degli altri guerriglieri&#8230;&#8221;</p>
<p>A.M.</p>
<p>P.S. Una notizia di pochi giorni fa: il governo di La Paz pubblicherà in fac-simile in mille copie il diario di Ernesto &#8216;Che&#8217; Guevara, scritto a partire dal 7 novembre del 1966 e fino a due giorni prima di venir fucilato a La Higuera. Il Diario termina la sera del 7 ottobre, il giorno prima dell’ultima, fatale imboscata, con parole che non sembrano prevedere la fine vicina: “Si compiono undici mesi dall’inaugurazione della guerriglia , senza complicazioni, bucolicamente&#8230;”</p>
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