dicembre 4th, 2008 at 1:58 pm

Per un Natale solidale

In missione per conto de Il Sole: per leggere le lettere di Eva dall’India e di Luca dal Burkina, clicca sulla newslettwer de IL SOLE di dicembre. Troverai anche biglietti d’auguri e due strenne che Il Sole propone ai suoi sostenitori in occasione del Natale per contribuire al finanziamento dei progetti in favore della tutela e della promozione dei diritti dei bambini del mondo, particolarmente in Burkina Faso, Etiopia, India e Sri Lanka.

Dalla lettera di Luca:
“Ho avuto la fortuna, il mese scorso, di partecipare ad una missione in Burkina Faso, insieme a Vittorio, il direttore. La ritengo una fortuna non perché siamo stati in vacanza, tutt’altro. In questo tipo di viaggi il tempo che rimane per il privato o per fare i “turisti”, è davvero poco. Occorre dare il massimo di sé, per sfruttare fino in fondo i tempi stretti che una breve missione impone,ammortizzando così al meglio il relativo costo ;-) Però è comunque una fortuna. È la fortuna di chi ha la possibilità, seppur per soli dieci giorni, di vedere e di vivere un altro mondo. (…) Non vorrei scadere in un banale luogo comune, però proprio questi tratti di allegria, insieme alla capacità di autoironia e di disincanto, questa voglia di sorridere alla vita (“et la matinée?”), nonostante il dramma della miseria che la quasi totalità della popolazione burkinabé affronta quotidianamente, mi sembra che sia la forza di questa gente, soprattutto di coloro che vivono nei villaggi rurali. Altrimenti come potrebbero sopportare l’enorme fatica di (soprav)vivere in queste condizioni? Ne cito una per tutte: l’accesso all’acqua. Mi affaccio nel cilindro di un pozzo scavato a mano nei pressi del villaggio, metto a fuoco la superficie dell’acqua a una decina di metri, penso: come è possibile bere quest’acqua grigia, sporca, quasi certamente infetta e, ingenuamente, chiedo: “ma gli abitanti del villaggio bevono quest’acqua?”. Ovvia e drammatica la risposta: non c’è alternativa; finchè c’è bevono quella, poi, quando quel pozzo si esaurisce – molti pozzi durante la stagione secca, che nel migliore dei casi va da ottobre a maggio, si prosciugano completamente – ci si deve spostare ancora di diversi chilometri per poter recuperare un po’ d’acqua. Ecco: la fortuna di aver partecipato alla missione. Quando ti trovi a vedere con i tuoi occhi quelle condizioni di vita, non puoi non sentirti immensamente fortunato. Nascere, crescere e vivere nella nostra parte di mondo è una fortuna immensa. E noi non ne abbiamo nessun merito. Anzi, credo che da ciò discendano solo dei doveri. Prima dicevo che ho avuto la possibilità di vedere un altro mondo. Mi sbagliavo: non c’è un altro mondo, il mondo è unico. La nostra parte di mondo non esiste. TUTTO il mondo è nostro. La nostra comunità, la nostra città, l’Italia, persino l’Europa, non sono il centro del mondo! Auguro a tutti di avere la fortuna di poter conoscere e vedere direttamente il vero centro del mondo: le persone di tutto il mondo.”

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    Eva e Luca sono riusciti a raccontare due continenti e due realtà tanto diverse ma con occhi tanto simili.
    Fantastico!
    Grazie.

    Francesca on dicembre 4th, 2008

 

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