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	<title>Commenti a: Nomadi e stanziali, terra e libertà</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Di: Chiara</title>
		<link>http://acomeavventura.com/nomadi-e-stanziali-terra-e-liberta/comment-page-1/#comment-7921</link>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>forse possiamo trovare il modo di essere ancora un po’ nomadi: rileggere, ripensare, rivivere queste sensazioni, magari facendo una bella camminata  è bello sentire che c’è chi prova le stesse tue emozioni nell’andare più profondo …e leggero!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forse possiamo trovare il modo di essere ancora un po’ nomadi: rileggere, ripensare, rivivere queste sensazioni, magari facendo una bella camminata  è bello sentire che c’è chi prova le stesse tue emozioni nell’andare più profondo …e leggero!</p>
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		<title>Di: A.M.</title>
		<link>http://acomeavventura.com/nomadi-e-stanziali-terra-e-liberta/comment-page-1/#comment-7922</link>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Anche i vostri commenti fanno riflettere, grazie. Gli ultimi nomadi ancora esistono, come in Mongolia dove parte della popolazione si sposta 2-4 volte l’anno con le loro gher anche se solo per qualche decina di km. Per chi volesse approfondire c’è un bel libro “Gli uomini delle tende” di Turri. Ma più che l’analisi antropologica, mi interessa la riflessione su noi stessi, il segno che il viaggio lascia sul viaggiatore. I loro valori sono il senso di libertà che però si coniuga con legami profondi. E poi la leggerezza, l’essenzialità, il rispetto per la terra. Davvero valori che potrebbero tornarci utili, perchè se per loro è questione di sopravvivenza, lo è forse anche per noi.Ciao Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i vostri commenti fanno riflettere, grazie. Gli ultimi nomadi ancora esistono, come in Mongolia dove parte della popolazione si sposta 2-4 volte l’anno con le loro gher anche se solo per qualche decina di km. Per chi volesse approfondire c’è un bel libro “Gli uomini delle tende” di Turri. Ma più che l’analisi antropologica, mi interessa la riflessione su noi stessi, il segno che il viaggio lascia sul viaggiatore. I loro valori sono il senso di libertà che però si coniuga con legami profondi. E poi la leggerezza, l’essenzialità, il rispetto per la terra. Davvero valori che potrebbero tornarci utili, perchè se per loro è questione di sopravvivenza, lo è forse anche per noi.Ciao Anna</p>
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		<title>Di: Samantha</title>
		<link>http://acomeavventura.com/nomadi-e-stanziali-terra-e-liberta/comment-page-1/#comment-7923</link>
		<dc:creator>Samantha</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Anna ci ricordi che , l’uomo è nato nomade, sì, è vero. Ma ne resta solo un ricordo nella mente dei più sensibili. Ciò che ci circonda ha creato dentro di noi un tal bisogno di sicurezze e strutture che l’uomo nomade trova ancora spazio per esistere solo nel mondo onirico. Ricercarlo però resta un diritto di tutti, per riscoprirne caratteristiche e libertà che potrebbero tornarci utili, anche in questi tempi veloci e sempre pieni.
Nel mio piccolo ho provato un’esperienza di viaggio nomade, 15 giorni con una bici, da sola, ho percorso il Camino del Norte, ho scoperto molto, molti miei limiti, molti pensieri, molte cose superflue, molti dialoghi interessanti con gente del luogo, molta fatica. Sì nomade a tempo determinato, però pur sempre un po’ nomade lo son stata:).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anna ci ricordi che , l’uomo è nato nomade, sì, è vero. Ma ne resta solo un ricordo nella mente dei più sensibili. Ciò che ci circonda ha creato dentro di noi un tal bisogno di sicurezze e strutture che l’uomo nomade trova ancora spazio per esistere solo nel mondo onirico. Ricercarlo però resta un diritto di tutti, per riscoprirne caratteristiche e libertà che potrebbero tornarci utili, anche in questi tempi veloci e sempre pieni.<br />
Nel mio piccolo ho provato un’esperienza di viaggio nomade, 15 giorni con una bici, da sola, ho percorso il Camino del Norte, ho scoperto molto, molti miei limiti, molti pensieri, molte cose superflue, molti dialoghi interessanti con gente del luogo, molta fatica. Sì nomade a tempo determinato, però pur sempre un po’ nomade lo son stata:).</p>
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		<title>Di: G</title>
		<link>http://acomeavventura.com/nomadi-e-stanziali-terra-e-liberta/comment-page-1/#comment-7918</link>
		<dc:creator>G</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Si ci pensavo anche io Anna Sia nel viaggio in Patagonia leggendo l&#039;omonimo libro di Chatwin con il suo amore sviscerato per il nomadismo e l&#039;irrequietezza e poi particolarmente qui ora in Asia centrale Uno degli ultimi posti dove il nomadismo ha cessato di essere il modo privilegiato di vivere Del resto le popolazioni qui fino a 180 anni fa erano essenzialmente nomadi in maggioranza e in alcune loro abitudini ancora qualcosa resta Quello che mi riesce difficile da capire e&#039; come oggi siano litigiosi su confini quando per millenni questi non esistevano (come può un nomade concepire un fisso confine da difendere? e ugualmente tale era un concetto alieno ai tempi dell &#039;URSS
Concludo evidenziando che dai sempre spunti interessanti di riflessione
Ciao, G.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si ci pensavo anche io Anna Sia nel viaggio in Patagonia leggendo l&#8217;omonimo libro di Chatwin con il suo amore sviscerato per il nomadismo e l&#8217;irrequietezza e poi particolarmente qui ora in Asia centrale Uno degli ultimi posti dove il nomadismo ha cessato di essere il modo privilegiato di vivere Del resto le popolazioni qui fino a 180 anni fa erano essenzialmente nomadi in maggioranza e in alcune loro abitudini ancora qualcosa resta Quello che mi riesce difficile da capire e&#8217; come oggi siano litigiosi su confini quando per millenni questi non esistevano (come può un nomade concepire un fisso confine da difendere? e ugualmente tale era un concetto alieno ai tempi dell &#8216;URSS<br />
Concludo evidenziando che dai sempre spunti interessanti di riflessione<br />
Ciao, G.</p>
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		<title>Di: A.M.</title>
		<link>http://acomeavventura.com/nomadi-e-stanziali-terra-e-liberta/comment-page-1/#comment-7920</link>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>.. qualche volta sembra di riuscire a incastrare una tessera del puzzle ed è un piccolo momento di piacere che cerco di condividere... ciao e grazie, Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.. qualche volta sembra di riuscire a incastrare una tessera del puzzle ed è un piccolo momento di piacere che cerco di condividere&#8230; ciao e grazie, Anna</p>
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