dicembre 19th, 2008 at 9:15 pm

Nì olvido, nì perdòn

“Nì olvido, nì perdòn” era il titolo di un post che avevo scritto il 24 marzo, anniversario del golpe che instaurò la sanguinaria dittatura in Argentina. Il 10 dicembre scorso è stato il 60° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani. Oggi leggo su Pagina 12 che la Corte di Cassazione argentina ha concesso la libertà su cauzione a una ventina di ufficiali responsabili delle torture e delle uccisioni avvenute durante la dittatura. Secondo i giudici sono stati detenuti troppo a lungo in attesa della sentenza. Tra i beneficiari anche Alfredo Astiz, Jorge Acosta, Victor Brusa, Ramon Genaro Diaz, ufficiali della Scuola della meccanica della marina di Buenos Aires, dove venivano rinchiusi, torturati e inviati ai voli della morte gli oppositori del regime. Ancora una volta con le madri e i figli di Plaza de Mayo ripeto “Nì olvido nì perdòn”.

A.M.

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    NUNCA MAS!.
    APARICION CON VIDA!.
    http://www.flickr.com/photos/8451273@N07/page11/
    IN QUESTO SPAZIO HO MESSO ALCUNE FOTO SCATTATE A B.A. PROPRIO LA SETTIMANA DEL 30° ANNIVERSARIO DELLA DITTATURA.
    HO ASSISTITO AD UNA ASSEMBLEA PRESSO LA FACOLTA DI ARCHITETTURA DI B.A. DOVE E’ STATO ESPOSTO UN GRANDISSIMO MANIFESTO CON TUTTI I NOMI E LE FOTO DI TUTTI GLI STUDENTI DESAPARESIDI DI QUELLA FACOLTA’E IN QUELLA OCCASIONE HO APPRESO CHE ESISTONO MAMME E PARENTI CHE NON VOGLIONO COLLABORARE AL RICONOSCIMENTO DEI CORPI CON CHI ANCORA STA INDACANDO PER SCOPRIRE I LUOGHI DOVE SONO STATI BUTTATI I CORPI DELLE VITTIME DELLA DITTATURA.

    sebastiano on gennaio 26th, 2009

 

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