“Nì olvido, nì perdòn” era il titolo di un post che avevo scritto il 24 marzo, anniversario del golpe che instaurò la sanguinaria dittatura in Argentina. Il 10 dicembre scorso è stato il 60° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani. Oggi leggo su Pagina 12 che la Corte di Cassazione argentina ha concesso la libertà su cauzione a una ventina di ufficiali responsabili delle torture e delle uccisioni avvenute durante la dittatura. Secondo i giudici sono stati detenuti troppo a lungo in attesa della sentenza. Tra i beneficiari anche Alfredo Astiz, Jorge Acosta, Victor Brusa, Ramon Genaro Diaz, ufficiali della Scuola della meccanica della marina di Buenos Aires, dove venivano rinchiusi, torturati e inviati ai voli della morte gli oppositori del regime. Ancora una volta con le madri e i figli di Plaza de Mayo ripeto “Nì olvido nì perdòn”.
A.M.




NUNCA MAS!.
APARICION CON VIDA!.
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IN QUESTO SPAZIO HO MESSO ALCUNE FOTO SCATTATE A B.A. PROPRIO LA SETTIMANA DEL 30° ANNIVERSARIO DELLA DITTATURA.
HO ASSISTITO AD UNA ASSEMBLEA PRESSO LA FACOLTA DI ARCHITETTURA DI B.A. DOVE E’ STATO ESPOSTO UN GRANDISSIMO MANIFESTO CON TUTTI I NOMI E LE FOTO DI TUTTI GLI STUDENTI DESAPARESIDI DI QUELLA FACOLTA’E IN QUELLA OCCASIONE HO APPRESO CHE ESISTONO MAMME E PARENTI CHE NON VOGLIONO COLLABORARE AL RICONOSCIMENTO DEI CORPI CON CHI ANCORA STA INDACANDO PER SCOPRIRE I LUOGHI DOVE SONO STATI BUTTATI I CORPI DELLE VITTIME DELLA DITTATURA.