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	<title>Comments on: Migranti e nemici</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 01:11:01 +0000</pubDate>
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		<title>By: Anna</title>
		<link>http://acomeavventura.com/migranti-e-nemici/#comment-983</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Marco! Non sapevo che tutti e due i nostri nonni fossero emigrati in Perù! Chissà se si sono incontrati.. il mio negli anni prima della Grande Guerra era diventato rappresentante di tutti gli italiani lì...
Sì, certo erano brave persone loro e la grande maggioranza degli emigrati. Ma come li vedevano, generalizzando, e come li trattavano, ad esempio, i benpensanti statunitensi? E comunque anche noi italiani non abbiamo esportato solo intraprendenza, ma anche qualche peccatuccio stile mafia... La nostra storia di emigrazione non è così diversa da quella che avviene oggi verso l'Europa. 
Il problema come tu dici è scottante e non è facile trovare soluzioni. Però noi appassionati di viaggio dovremmo forse riuscire a capire meglio di altri le storie che questa gente si porta dietro. 
Ho appena riletto alcune righe scritte da un amico viaggiatore, Andrea Semplici: "Il viaggio è, a volte, irraccontabile. Non lo racconta certo chi, africano, arabo, afgano, iracheno, slavo, attraversa mari e deserti per giungere fino ai nostri neon occidentali. Chi fa mitologia del viaggio dovrebbe seguire anche le rotte di quest’umanità. Pista dopo pista, naufragio dopo naufragio. Per raccontare cosa vuol dire, sul serio, mettersi in cammino."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Marco! Non sapevo che tutti e due i nostri nonni fossero emigrati in Perù! Chissà se si sono incontrati.. il mio negli anni prima della Grande Guerra era diventato rappresentante di tutti gli italiani lì&#8230;<br />
Sì, certo erano brave persone loro e la grande maggioranza degli emigrati. Ma come li vedevano, generalizzando, e come li trattavano, ad esempio, i benpensanti statunitensi? E comunque anche noi italiani non abbiamo esportato solo intraprendenza, ma anche qualche peccatuccio stile mafia&#8230; La nostra storia di emigrazione non è così diversa da quella che avviene oggi verso l&#8217;Europa.<br />
Il problema come tu dici è scottante e non è facile trovare soluzioni. Però noi appassionati di viaggio dovremmo forse riuscire a capire meglio di altri le storie che questa gente si porta dietro.<br />
Ho appena riletto alcune righe scritte da un amico viaggiatore, Andrea Semplici: &#8220;Il viaggio è, a volte, irraccontabile. Non lo racconta certo chi, africano, arabo, afgano, iracheno, slavo, attraversa mari e deserti per giungere fino ai nostri neon occidentali. Chi fa mitologia del viaggio dovrebbe seguire anche le rotte di quest’umanità. Pista dopo pista, naufragio dopo naufragio. Per raccontare cosa vuol dire, sul serio, mettersi in cammino.&#8221;</p>
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		<title>By: Marco Carnovale</title>
		<link>http://acomeavventura.com/migranti-e-nemici/#comment-982</link>
		<dc:creator>Marco Carnovale</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Anna, l'argomento che ci proponi e' scottante ma non condivido affatto il tono buonista dell'articolo. Anche io, il caso vuole, avevo un nonno che e' andato in Peru' all'inizio del 900 ed e' tornato in Italia dopo aver fatto fortuna. Un altro e' andato in Canada e non e' piu' tornato. Non era un loro diritto andare in Peru o in Canada, come non e' un diritto degli immigrati oggi entrare in Italia. Ma i nostri nonni sono andati oltreoceano a lavorare onestamente, con umilta', rispettando le leggi dei paesi che li ospitavano e che li accettarono. Questo succede, oggi che i flussi si sono invertiti, con la gran parte degli immigrati in Italia, e per questo sono benvenuti, apprezzati e inseriti nel mondo del lavoro. I loro figli sono inseriti nelle scuole, la prossima generazione sara' italiana al 100% come sono canadesi i miei cugini rimasti laggiu'. Il problema sorge con quella minoranza di immigrati che invece viene a fare come gli pare, pretende, ruba, sfrutta le donne, rapisce, contrabbanda, spaccia droga e non si vuole integrare. Questa minoranza non e' un capro espiatorio, si e' meritata la levata di scudi che in questi mesi di e' sviluppata, va perseguita a norma di legge ed espulsa. Come fanno gli spagnoli, salvo poi mettersi in cattedra per strumentalizzazioni politiche di bassa lega. Ciao e complimenti per il blog!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Anna, l&#8217;argomento che ci proponi e&#8217; scottante ma non condivido affatto il tono buonista dell&#8217;articolo. Anche io, il caso vuole, avevo un nonno che e&#8217; andato in Peru&#8217; all&#8217;inizio del 900 ed e&#8217; tornato in Italia dopo aver fatto fortuna. Un altro e&#8217; andato in Canada e non e&#8217; piu&#8217; tornato. Non era un loro diritto andare in Peru o in Canada, come non e&#8217; un diritto degli immigrati oggi entrare in Italia. Ma i nostri nonni sono andati oltreoceano a lavorare onestamente, con umilta&#8217;, rispettando le leggi dei paesi che li ospitavano e che li accettarono. Questo succede, oggi che i flussi si sono invertiti, con la gran parte degli immigrati in Italia, e per questo sono benvenuti, apprezzati e inseriti nel mondo del lavoro. I loro figli sono inseriti nelle scuole, la prossima generazione sara&#8217; italiana al 100% come sono canadesi i miei cugini rimasti laggiu&#8217;. Il problema sorge con quella minoranza di immigrati che invece viene a fare come gli pare, pretende, ruba, sfrutta le donne, rapisce, contrabbanda, spaccia droga e non si vuole integrare. Questa minoranza non e&#8217; un capro espiatorio, si e&#8217; meritata la levata di scudi che in questi mesi di e&#8217; sviluppata, va perseguita a norma di legge ed espulsa. Come fanno gli spagnoli, salvo poi mettersi in cattedra per strumentalizzazioni politiche di bassa lega. Ciao e complimenti per il blog!</p>
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		<title>By: Claudio</title>
		<link>http://acomeavventura.com/migranti-e-nemici/#comment-978</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Anna bello il tuo post, bello anche il libro di Gatti uno degli ultimi veri giornalisti rimasti in Italia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Anna bello il tuo post, bello anche il libro di Gatti uno degli ultimi veri giornalisti rimasti in Italia</p>
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