agosto 15th, 2007 at 12:24 am

Maya di Giulio, appassionata carnettista

Maya di Giulio, viaggiatrice e artista, racconta la sua passione per i Carnets de Voyage, l’incontro con la comunità dei “carnettisti” e la scoperta della Biennale francese di Clermont Ferrand. (Intervista pubblicata su La Compagnia dei Viaggiatori, n.1 Luglio-Agosto 2007, per l’articolo completo clicca qui)


Due le grandi passioni della mia vita:il viaggio e la pittura…
Di tutto il mio peregrinare attraverso culture, religioni e stati, ho tenuto le tracce del mio passaggio: ricevute, ritagli, biglietti di musei, voli, ristoranti e qualunque oggetto che mi riportasse il pensiero ai luoghi visitati e alle emozioni vissute. Un enorme bagaglio di materiale… A volte ho tenuto dei diari o semplicemente scritto degli appunti per trattenere nella memoria un momento particolare, anche se mai in modo organizzato.
Due anni fa, nel corso di una fiera sul viaggio, dove ero presente come viaggiatrice per raccontare le mie esperienze in Guatemala, la scoperta “del carnet di viaggio” grazie a dei magnifici libri che mi hanno suggerito come dare un senso, in maniera organica, a tutto quello che da anni raccoglievo.
Da qui nasce la passione che mi ha spinto ad approfondire il mondo del carnet di viaggio, da noi poco conosciuto, ma che in Francia conta schiere di entusiasti cultori.
C’è tutto un mondo che vi ruota intorno: molte pubblicazioni (in Francia si trovano libri bellissimi su questo argomento), corsi per migliorare le tecniche, viaggi mirati all’approfondimento di questo genere… Inizio così a raccogliere informazioni e tutto il materiale che trovo sull’argomento e, mettendo a frutto i miei studi d’arte, organizzo dei corsi di “introduzione al carnet di viaggio”, dando informazioni sull’uso dei colori e delle tecniche.
Poiché da anni accompagno viaggi avventura un po’ ovunque nel mondo, decido di finalizzare i miei viaggi anche alla raccolta di materiale per fare un carnet. Torno così dalla Tanzania carica di appunti e di cose “utili”: la pelle di un serpente mamba in cui ho inciampato scendendo dalla jeep, le penne dei fenicotteri del lago Natron, bustine di liquori trovate lungo il sentiero alla base del Kilimanjaro, guardata con sempre più stupore dai miei compagni. Il viaggio assume un’altra dimensione e imparo ad osservare meglio le cose, colgo di più le emozioni, i dettagli e le diversità. Il taccuino di viaggio diventa il mio compagno insostituibile e si trasforma nel ricordo di un’esperienza emozionale intensamente vissuta.
Nel novembre scorso decido di partire alla volta di Clermont Ferrand, nel cuore della Francia, dove si svolge la biennale del Carnet di Viaggio, che è diventata annuale per il grande successo riscosso. E’ grandissima la partecipazione di gente da tutto il mondo. Durante i tre giorni di questa mostra osservo come la fantasia e la creatività possano dare risultati tanto straordinari quanto diversi: carnet di viaggio fatti sui supporti più disparati, per esempio su vecchi registri contabili, con ogni tecnica grafica e pittorica possibile. Un’esplosione di idee! I “carnettisti” sono di ogni età e di vari paesi e quest’anno l’Italia è stata ospite d’onore, con una dozzina di artisti.
Qualcosa si sta però muovendo anche in Italia: a Torino sotto la spinta di Stefano Faravelli, artista e viaggiatore, è nata l’associazione culturale “Segni dagli orizzonti” che cerca di diffondere la conoscenza dei carnets attraverso fiere, mostre, conferenze e pubblicazioni, con la speranza di poter presto realizzare una Biennale Italiana (www.biennalecarnetdiviaggio.it).
Il nuovo editore di Moleskine (i leggendari taccuini per appunti usati da artisti ed intellettuali europei degli ultimi due secoli) ha avviato l’anno scorso un’iniziativa: “Lo sguardo sulla città”, coinvolgendo non solo appassionati “carnettisti”, ma anche semplici viaggiatori, scuole materne e medie, in un primo tempo a Napoli e in seguito a Torino. Ciascuno ha provato a raccontare in un carnet di viaggio lo sguardo sulla propria città, con storie e disegni pieni di emozioni. I taccuini sono stati esposti a Napoli all’interno di Galassia Gutenberg (mostra curata da Simonetta Capecchi) e a Torino nell’ambito della Fiera del libro (mostra curata dall’ Associazione Segni dagli Orizzonti). La stessa associazione parteciperà a metà giugno ad Arona, sul Lago Maggiore,a una fiera sul viaggio in cui i viaggiatori – artisti esporranno i propri carnet in uno stand a loro dedicato.

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