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	<title>Commenti a: In viaggio con Kapuściński</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Di: A.M.</title>
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		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>caro Andrea, come sempre il tuo uso delle parole mi affascina... pensa che nell&#039;ultimo viaggio in Etiopia dello scorso gennaio appena c&#039;era l&#039;occasione leggevo al mio gruppo le pagine della tua preziosa guida ormai introvabile. 
&quot;Parole no superflue&quot;. Sono davvero pochi gli scrittori capaci di evitare il superfluo e di non essere scontati e banali. 
per il resto è vero, ci sono momenti di blocco nella scrittura. E anche nel viaggio. Se poi si assommano il blocco diventa totale. Ma la lentezza è un pregio e un dono. Lo so, c&#039;è la committenza, ma prendiamoci il tempo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Andrea, come sempre il tuo uso delle parole mi affascina&#8230; pensa che nell&#8217;ultimo viaggio in Etiopia dello scorso gennaio appena c&#8217;era l&#8217;occasione leggevo al mio gruppo le pagine della tua preziosa guida ormai introvabile.<br />
&#8220;Parole no superflue&#8221;. Sono davvero pochi gli scrittori capaci di evitare il superfluo e di non essere scontati e banali.<br />
per il resto è vero, ci sono momenti di blocco nella scrittura. E anche nel viaggio. Se poi si assommano il blocco diventa totale. Ma la lentezza è un pregio e un dono. Lo so, c&#8217;è la committenza, ma prendiamoci il tempo&#8230;</p>
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		<title>Di: andrea semplici</title>
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		<dc:creator>andrea semplici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Spesso mi capita di non credere più alle parole, Anna. Accidenti, questa assomiglia a una lettera privata, non a un messaggio su blog. Per giunta a commento di una recensione a un mio libretto. Ma è cominciata così, lasciamola scorrere. 
Volevo dire: credo che Kapuscinki conoscesse bene l&#039;arte delle parole. In lui non mi sono mai apparse superflue. Davvero io non so quale arte avesse affinato, ma è il solo, che io abbia letto, ad averci saputo raccontare l&#039;Africa senza i trucchi dell&#039;esotismo o del dramma.
Questo libretto (grazie delle tue parole) è, invece, un piccolo inganno: cerca, in poche pagine (in realtà fra le più belle committenze che abbia mai ricevuto: questo testo è stato scritto per un seminario in una università spagnola), di raccontare la &#039;mia&#039; difficoltà a partire, la &#039;mia&#039; difficoltà a riprendere il viaggio. Lo ammetto: ho usato Kapuscinski per capire cosa vi è di difficile nel cominciare un viaggio. Una volta tanto, ne sono certo, non ho barato. Sono felice che Terre di Mezzo,la piccola casa editrice di questo libro, lo abbia pubblicato: è stato inatteso per me. Scrivere queste poche pagine mi ha aiutato a ritrovare un significato alle parole.
E grazie delle tue parole, Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi capita di non credere più alle parole, Anna. Accidenti, questa assomiglia a una lettera privata, non a un messaggio su blog. Per giunta a commento di una recensione a un mio libretto. Ma è cominciata così, lasciamola scorrere.<br />
Volevo dire: credo che Kapuscinki conoscesse bene l&#8217;arte delle parole. In lui non mi sono mai apparse superflue. Davvero io non so quale arte avesse affinato, ma è il solo, che io abbia letto, ad averci saputo raccontare l&#8217;Africa senza i trucchi dell&#8217;esotismo o del dramma.<br />
Questo libretto (grazie delle tue parole) è, invece, un piccolo inganno: cerca, in poche pagine (in realtà fra le più belle committenze che abbia mai ricevuto: questo testo è stato scritto per un seminario in una università spagnola), di raccontare la &#8216;mia&#8217; difficoltà a partire, la &#8216;mia&#8217; difficoltà a riprendere il viaggio. Lo ammetto: ho usato Kapuscinski per capire cosa vi è di difficile nel cominciare un viaggio. Una volta tanto, ne sono certo, non ho barato. Sono felice che Terre di Mezzo,la piccola casa editrice di questo libro, lo abbia pubblicato: è stato inatteso per me. Scrivere queste poche pagine mi ha aiutato a ritrovare un significato alle parole.<br />
E grazie delle tue parole, Anna</p>
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