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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Arrivederci Kovalam</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 19:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Q come Quo vadis?]]></category>
		<category><![CDATA[Relax]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio dovrebbe sempre iniziare, non finire con una vacanza&#8230;
Intendesi per vacanza un periodo di vuoto appunto, di stacco, in cui prepararsi al viaggio e acclimatarsi con il nuovo mondo. Questa settimana a Kovalam per me e’ stato esattamente questo. 
Come sempre l’India mi ha ricollegata con me stessa.
Domattina vado verso nord, Amristar, Hardwar, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/tramonto-a-Kovalam.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3591" title="tramonto-a-Kovalam" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/tramonto-a-Kovalam-150x112.jpg" alt="tramonto-a-Kovalam" width="150" height="112" /></a>Un viaggio dovrebbe sempre iniziare, non finire con una vacanza&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Intendesi per vacanza un periodo di vuoto appunto, di stacco, in cui prepararsi al viaggio e acclimatarsi con il nuovo mondo. Questa settimana a Kovalam per me e’<a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/ayurveda.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3592" title="ayurveda" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/ayurveda-150x112.jpg" alt="ayurveda" width="150" height="112" /></a> stato esattamente questo. </span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Come sempre l’India mi ha ricollegata con me stessa.</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Domattina vado verso nord, Amristar, Hardwar, il tempio d’oro e il Kumbh Mela. </span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Arrivederci Kovalam e grazie,</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Anna</span></p>
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		<title>Cara, piccola, vecchia Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 06:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Terzani]]></category>
		<category><![CDATA[Tolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter- Europa
E’ sempre più semplice guardare e giudicare gli altri che noi stessi. Forse è per questo che non mi è facile parlare d’Europa, della piccola vecchia &#8211; e cara &#8211; Europa. Che poi così vecchia e piccola non è, visto che in mezzo secolo si è svecchiata e allargata forse più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/Z1-Parigi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3566" title="Pace in tutte le lingue del mondo" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/Z1-Parigi-225x300.jpg" alt="Pace in tutte le lingue del mondo" width="225" height="300" /></a>Pubblicato su <em>il reporter- <a title="Europa" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/e-come-europa" target="_blank">Europa</a></em></p>
<p>E’ sempre più semplice guardare e giudicare gli altri che noi stessi. Forse è per questo che non mi è facile parlare d’Europa, della piccola vecchia &#8211; e cara &#8211; Europa. Che poi così vecchia e piccola non è, visto che in mezzo secolo si è svecchiata e allargata forse più di ogni altro continente, passando dalle macerie della seconda guerra mondiale attraverso il crollo del muro di Berlino a un’Unione Europea che guarda sempre più a est.</p>
<p><span id="more-3565"></span></p>
<p>Mi trovo in India, avvolta dal suo disordine rumoroso, e da qui è forse più facile ripensare all’Europa. Non lo dico con quel pizzico di snobismo tipico di ogni viaggiatore, ma perché la distanza aiuta a mettere a fuoco e la frequentazione di culture altre ci rivela aspetti della nostra altrimenti dati per scontati. Anche se, vista da questo punto di osservazione dove tutto sembra precario o rimediato, inevitabilmente l’Europa, Italia compresa, mi appare fin troppo ordinata e funzionale e anche un po’ grigia e triste nella sua efficienza.</p>
<p>“Mi aveva colpito da quando ero arrivato in Europa, come questo continente portava bene la sua età, come non era affannato a darsi un’altra faccia, anzi com’era a volte fiero di quella che aveva e di come si sforzava di conservarla”, scrive Terzani di ritorno dall’Asia. L’Europa non nasconde le rughe degli anni, piuttosto, prigioniera del suo passato, fatica a conciliare il suo immenso patrimonio con la modernità. Così, se sperimenta nuove soluzioni architettoniche a Berlino o a Londra, rimane fedele alla tradizione a Roma. Nella sua espressione migliore è bellezza e cultura, armonia di paesaggi e città, buon gusto e buon vivere. Non è semplicemente l’Unione Europea dei ragionieri e della moneta unica, un’istituzione finanziario-economico-politica, ma la casa comune di popoli ricchi di identità, lingue e culture radicate e sedimentate nella sua memoria. E’ un continente frutto di una storia densa di distruzioni e sovrapposizioni, di incontri fecondi e di scontri anche tragicamente recenti.</p>
<p>L’Europa ha sempre avuto confini fluidi, non come altri continenti-isola, circondati dall’oceano. Il Mediterraneo più che dividerla la unisce all’Africa, la Russia nella sua immensità da sempre si stempera verso l’Asia. Se i confini sono incerti e molte le identità culturali, ci sono valori profondi che connotano ciò che siamo. Valori che dall’antica Grecia attraverso Roma, la cristianità, il rinascimento e l’illuminismo, formano le radici di quello che chiamiamo Occidente: la ragione come strumento di comprensione del mondo, l’uguaglianza di tutti gli uomini, la laicità dello stato, la dignità della persona, la libertà dell’individuo e la democrazia. E io aggiungerei due altri elementi: il dubbio e una certa dose di pessimismo e/o scetticismo, forse i due fattori che più ci distinguono dai cugini americani e che rendono l’Europa più complessa ma anche più fragile.</p>
<p>Certo, c’è anche un’Europa imprigionata dalla burocrazia, che fatica a superare i nazionalismi e a trovare un’identità comune, che rimane vincolata a una visione eurocentrica ma di fatto è subalterna agli USA e non trova una voce propria, che importa idee e modelli e fatica a produrne di propri, che si chiude a difesa di un benessere che non è nostro esclusivo diritto.</p>
<p>L’Europa è però oggi consapevole di essere una civiltà e non la civiltà. Se, pur relativizzando il proprio posto nel mondo, sarà capace di non tradire le proprie radici, potrà, per la sua storia e la sua geografia, relazionarsi e convivere con altre culture meglio di altri continenti. Forse sarà proprio quest’Europa così ricca e stratificata, la forza capace di difendere il mondo e l’Occidente stesso dall’omologazione e dallo strapotere della globalizzazione, mantenendo vivi quei valori di tolleranza e rispetto per le differenze che le appartengono.</p>
<p>A.M.</p>
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		<title>Amore e rabbia</title>
		<link>http://acomeavventura.com/amore-e-rabbia/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[N come News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quello che più mi ha (positivamente) colpito di molti degli interventi dell’incontro a Capiago del 25 febbraio, spesso di persone che non conoscevo, è stata la loro indignazione e rabbia per l’ipotesi della tangenziale nei prati del Grillo e nella brughiera. Era come se il tracciato passasse dentro al giardino di casa loro. E’ bello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="undefined"></a></p>
<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/Cascine0131.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3601" title="dalla finestra di casa" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/03/Cascine0131-150x112.jpg" alt="dalla finestra di casa" width="150" height="112" /></a>Quello che più mi ha (positivamente) colpito di molti degli interventi dell’incontro a Capiago del 25 febbraio, spesso di persone che non conoscevo, è stata la loro indignazione e rabbia per l’ipotesi della tangenziale nei prati del Grillo e nella brughiera. Era come se il tracciato passasse dentro al giardino di casa loro. E’ bello vedere che in molti è cresciuta la consapevolezza che la brughiera, un ambiente ormai raro e prezioso, sia un bene comune da preservare per noi e per chi verrà dopo di noi e che distruggendola pagheremmo un prezzo altissimo.</p>
<p><span id="more-3597"></span></p>
<p>Per chi come la mia famiglia da ormai cent’anni, da nonno a nipote e pronipote, dedica le proprie energie a mantenere e valorizzare questi luoghi, è un piacere vedere che questo loro amore è condiviso da tanti.</p>
<p>Di una cosa sono certa: i luoghi non ci appartengono, qualche volta succede invece di avere la fortuna di essere noi ad appartenere a un luogo. Sono quelle che chiamiamo radici.</p>
<p>Anna</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Famore-e-rabbia%2F&amp;linkname=Amore%20e%20rabbia" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Ritorno in Bolivia</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 01:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<category><![CDATA[N come News]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella seconda metà d’agosto (indicativamente dal 14 agosto al 4 settembre) ritornerò in Bolivia.  Cerco compagni di viaggio per formare un gruppo motivato, appassionato e positivo di una dozzina di amici. Vorrei viaggiare in modo semplice ma comodo, con buoni mezzi e alberghi piacevoli ove possibile. L’itinerario comprende 4 giorni nella zona del bassopiano fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/054-Altopiano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3557" title="Vulcano Licancabur" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/054-Altopiano-150x105.jpg" alt="Vulcano Licancabur" width="150" height="105" /></a>Nella seconda metà d’agosto (indicativamente dal 14 agosto al 4 settembre) ritornerò in Bolivia.  Cerco compagni di viaggio per formare un gruppo <strong><span style="text-decoration: underline;">motivato, appassionato e positivo</span> di una dozzina di amici</strong>. Vorrei viaggiare in modo semplice ma comodo, con buoni mezzi e alberghi piacevoli ove possibile. L’itinerario comprende 4 giorni nella zona del bassopiano fra le antiche Missioni gesuitiche partendo e ritornando a Santa Cruz percorrendo un anello. Poi volo su Sucre e inizio del percorso via terra sull’altopiano fra paesaggi spettacolari. Infine arrivo a La Paz. Tre giorni dedicati alla città, al Titicaca e a Tiahuanaco e volo di rientro. Problemi per un viaggio in Bolivia: un certo spirito d’adattamento per alcune sistemazioni basic nella zona sud dell’altopiano e l’altitudine elevata (per alcuni giorni si viaggia intorno a 4000 metri in zone disabitate e si toccano i 5000. In quelle zone non ci sono strutture sanitarie di alcun tipo).</p>
<p>Potete leggere sulla Bolivia e l’America del sud alcuni articoli sul mio blog: <a href="http://acomeavventura.com/amor-america">http://acomeavventura.com/amor-america</a> ,  <a href="http://acomeavventura.com/bolivia-magia-delle-terre-alte">http://acomeavventura.com/bolivia-magia-delle-terre-alte</a> , <a href="http://acomeavventura.com/bolivia-terra-indigena">http://acomeavventura.com/bolivia-terra-indigena</a> , <a href="http://acomeavventura.com/lettera-agli-amici-in-occasione-della-pubblicazione-della-guida-bolivia/">http://acomeavventura.com/lettera-agli-amici-in-occasione-della-pubblicazione-della-guida-bolivia/</a> .</p>
<p>Per maggiori informazioni contattaemi tramite questo blog cliccando su contattami.</p>
<p>Ciao, Anna</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fritorno-in-bolivia%2F&amp;linkname=Ritorno%20in%20Bolivia" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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		<title>Go West</title>
		<link>http://acomeavventura.com/go-west/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 06:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard-Henri Lévy]]></category>
		<category><![CDATA[Magris]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[William Least-Heat Moon]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter &#8211; USA
Per Elisa&#8230;
L’America, gli USA intendo, è stata la mia vera iniziazione al viaggio, il superamento della mia piccola “frontiera” personale. Era il 1982. Giovane e sprovveduta, armata soltanto di una mappa e con le idee piuttosto confuse di fronte alla vastità del suo territorio, per mesi mi sono persa lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USA-Love.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3546" title="USA Love" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USA-Love-150x104.jpg" alt="USA Love" width="150" height="104" /></a>Pubblicato su <em>il reporter</em> &#8211; <a title="USA" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/u-come-usa" target="_blank">USA</a></p>
<p>Per Elisa&#8230;</p>
<p>L’America, gli USA intendo, è stata la mia vera iniziazione al viaggio, il superamento della mia piccola “frontiera” personale. Era il 1982. Giovane e sprovveduta, armata soltanto di una mappa e con le idee piuttosto confuse di fronte alla vastità del suo territorio, per mesi mi sono persa lungo le sue strade blu in una sorta di “road movie”, sola sui mitici Greyhound o con compagni occasionali in auto prese a nolo, incerta se farmi catturare dalle città rivolte al futuro o dalla natura primitiva. Mi spingeva la voglia di scoperta e di libertà, il bisogno di fare esperienza di nuovi spazi e di allargare i miei confini interiori.</p>
<p><span id="more-3545"></span><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USAGreyhound.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3547" title="USAGreyhound" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USAGreyhound-150x104.jpg" alt="USAGreyhound" width="150" height="104" /></a>Dopo l’indigestione di quel primo lungo e indimenticabile viaggio, sono tornata molte altre volte negli States, privilegiandone aree più ristrette. Ma è stata quella prima volta a farmi sviluppare gli anticorpi verso un atteggiamento di antiamericanismo così diffuso nella mia generazione, originato dall’ostilità verso la politica estera statunitense ma poi rivolto verso l’intero paese e il modello di vita “american style”.<br />
In realtà l’America ce la portiamo dentro tutti perché i suoi film e la sua musica sono stati e sono le colonne sonore della nostra vita e di molto del nostro immaginario. Ci è così familiare che anche se ci si va per la prima volta, si prova la strana sensazione di esserci già stati. Talvolta sembra addirittura di trovarsi su di un set cinematografico con noi per protagonisti. Così per sentirsi un po’ <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USAfilm.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3548" title="USAfilm" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USAfilm-150x104.jpg" alt="USAfilm" width="150" height="104" /></a>John Wayne ci si può far fotografare a cavallo nella Monument Valley, ma se questa è una finzione, la grandiosa bellezza della natura degli States è invece reale e stupefacente. Davanti a questa natura antica, anche noi europei, orgogliosi del nostro passato, capiamo di essere solo una breve parentesi nella storia della terra. Una natura forte e smisurata quella americana e non relegata a poche isole circondate da un continuum di città, come nel vecchio continente. E’ la stessa impressione di grandezza che si prova anche nelle metropoli americane, dove il turista europeo vaga disorientato dalle enormi distanze alla ricerca di un centro, di quel cuore antico connaturato ai suoi geni. Lì tutto è superlativo, da record dei primati, fin la gente stessa sembra avere dimensioni<a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USA-Monument.jpg"></a> rapportate alla grandezza del paese.<br />
Difficile raccontare l’America, perché è un paese eterogeneo e multirazziale, fatto da deserti selvaggi e architetture avveniristiche, natura e artificio, convinzioni creazioniste e fede assoluta nella<a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USA-ELisa.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3552" title="USA-ELisa" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USA-ELisa-150x104.jpg" alt="USA-ELisa" width="150" height="104" /></a> scienza e nella tecnica, miseria da terzo mondo e ostentazione di ricchezza, emarginazione ed efficienza, case dall’apparenza precaria e ville miliardarie…<br />
Ciò che ne fa una nazione è il forte senso di appartenenza, il sentimento patriottico che si fa concreto nel culto tributato alla bandiera americana e che riesce a unire bianchi, neri, ispanici e orientali, gruppi che per il resto continuano a formare comunità separate. L’America vista da vicino sembra un’idea, una proiezione mentale più che una realtà.<br />
Viaggiare negli States è come guardarsi in uno specchio che riflette quel forse che saremo. Alla fine torniamo con molte domande su di loro e qualche risposta su di noi, ma soprattutto con la <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USANero.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3549" title="USANero" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/02/USANero-150x104.jpg" alt="USANero" width="150" height="104" /></a>consapevolezza, come scriveva Magris nel suo “L’infinito viaggiare”, che anche se abbiamo verso gli Stati Uniti un atteggiamento di ambivalenza, “nel bene e nel male con questo continente bisogna fare i conti per comprendere la nostra realtà”.<br />
Come consigli di lettura due diversi sguardi sugli Stati Uniti: uno dal di dentro, William Least-Heat Moon “Strade blu” e uno dal di fuori, Bernard-Henri Lévy “American Vertigo”.</p>
<p>A.M.</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?&amp;linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fgo-west%2F&amp;linkname=Go%20West" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Save/Bookmark"/></a>]]></content:encoded>
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