marzo 1st, 2008 at 9:23 am

Defense

di Maria Angela Rossi

 

Sbarcati a la Gare d’Orsai

In un’apparente primavera

Negli occhi le lacrime asciutte della notte

« Attention, s’il vous plaît, attention s’il vous plaît »

Seduti a guardare i palazzi veduti

Da Arthur e Manuel e Jimi e …

(Sdraiati hanno una vista migliore)

Uno stormo paziente che ci sospinge avanti

Per poco non tornavo più a galla

Immersi gli occhi come canne da pesca

Nelle curve nere di Rodin

Bancarelle di cartoline vecchie

Ingialliti i volti su baffi a manubrio

Sbiadite parole color seppia

Ristoranti (Zéro de conduite, in particolare)

A braccetto con il commissario

Le sere umide nei bistrot

Cammino accanto a te

Piccola sartina malata di tubercolosi

Donna borghese in ghingheri

Per chi ti offre camelie rose mimose

Tornando dall’Opera

Coi tuoi strascichi di seta

Correre sulle scale trasparenti

Fino in cima alla casa del godimento visivo

E scivolare giù fra calici di sauvignon

Dentro insalate condite in pallido sole d’aprile

In vetta ad una rete di gradini

Rimandi incrociati

La Défense

Un colpo di luce negli occhi

Sorpresa d’estasi al cuore

Non so dove lei andrà col suo respiro

Mi si annunciava in mosaici  ammiccanti

E sono qui, ad occhi spalancati

Sul futuro

Defense

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