January 14th, 2008 at 5:28 pm

Da Rapa Nui e dalla Patagonia

14 gennaio 2008

Da Tito Barbini, viaggiatore e scrittore

tito-rapa-nui.jpgLa Patagonia è un luogo fisico o un luogo immaginario? Forse, l’uno e l’altro insieme. Per me è un’utopia. Penso che il significato di utopia sia quello di un “luogo che non esiste”.
Nella mia fantasia è una dimensione immaginaria del pensiero e una speranza di libertà anche quando riconquista, come in questo mio ritorno, i confini del luogo fisico.
Forte e solitaria questa terra dagli spazi infiniti può diventare un paesaggio dell’anima. Forse dipende dal fatto che qui non esistono orizzonti chiusi e il cielo finisce lontano lontano e tutto sfuma all’infinito. Perchè mi coinvolge cosi tanto?
“Cosas patagònicas” è un modo di dire che qui indica una cosa magica che può accadere a chiunque e in qualsiasi momento. Dipende dal silenzio e dalla solitudine. Forse questo e non altro sta alla base del mio ritorno in Patagonia senza uno scopo apparentemente ragionevole. Persino i vissuti personali della mia imfanzia che ho ricordato nel racconto scritto qui in Patagonia ho il sospetto che possano rivelarsi come ‘cosas patagonas’.
Un caro saluto, Tito

 

RSS feed for comments on this post | TrackBack URI

  • Newsletter

    Indirizzo Mail *