agosto 18th, 2008 at 9:27 am

Come perdere turisti per pura avidità

Leggendo un’interessante riflessione di Maurizio Maggiani su Il Secolo XIX, ho pensato di girare il link sul blog. Parla di riviera ligure, ma l’atteggiamento spremi-turista è diffuso purtroppo ovunque in Italia. Se noi trattiamo così i turisti (italiani, ma soprattutto stranieri, visto che sono inevitabilmente i più esposti a cadere nelle trappole), non aspettiamoci un trattamento diverso all’estero. E invece, ripensando ai miei viaggi, mi vengono in mente soprattutto, se non soltanto, episodi di ospitalità sincera e gentilezza. Non vorrei fare la moralista, ma un altro degli insegnamenti del viaggio è proprio quello di trattare lo straniero come vorremmo essere trattati noi quando siamo altrove.

A.M.

Come perdere turisti per pura avidità

Di Maurizio Maggiani – 17 agosto 2008 - Il Secolo XIX – Genova

E a proposito di Maurizio Maggiani, vorrei ricordare il suo libro “Il viaggiatore notturno” (Feltrinelli 2006). Avrei voluto scriverne la recensione, poi i libri letti si sono accumulati ed è rimasto in stand-by. Un libro particolare, lento, non certo consigliabile a chi cerca romanzi d’azione. Ma pieno di suggestione. Mi sono piaciute, forse perché amo così tanto le rondini, le pagine a loro dedicate mentre il protagonista, un irundologo, aspetta il loro passaggio nel mezzo del Sahara. Commoventi le pagine dell’assedio di Tuzla. Le storie si intrecciano, non sempre è facile seguirle, ma bisogna lasciarsi trasportare dal racconto, talvolta onirico, proprio come ascoltando delle storie intorno a un fuoco nel deserto …

 A.M.

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    Sono completamente d’accordo. Non esiste Paese in Europa che sprema i turisti come in Italia. Prezzi assurdi, birra a 12,50 euro al litro, panini da quattro soldi a 6, 7 8 euro in piedi, ristoranti (le trattorie al giusto prezzo dove sono finite?)misere pensioncine a 75/80 euro a persona più bevande, in agosto, spiagge (un carnaio) da rapina e via dicendo. Ricevute fiscali, termine sconosciuto. Eppure basterebbe controllare su Internet i costi dei servizi in Croazia, Rep. Ceca, Ungheria, Romania,Bulgaria, la Spagna stessa; probabilmente il turista italiano è prevenuto o abitudinario o pigro ma questa è solo una mia ipotesi.

    armando on agosto 21st, 2010

 

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