Leggendo un’interessante riflessione di Maurizio Maggiani su Il Secolo XIX, ho pensato di girare il link sul blog. Parla di riviera ligure, ma l’atteggiamento spremi-turista è diffuso purtroppo ovunque in Italia. Se noi trattiamo così i turisti (italiani, ma soprattutto stranieri, visto che sono inevitabilmente i più esposti a cadere nelle trappole), non aspettiamoci un trattamento diverso all’estero. E invece, ripensando ai miei viaggi, mi vengono in mente soprattutto, se non soltanto, episodi di ospitalità sincera e gentilezza. Non vorrei fare la moralista, ma un altro degli insegnamenti del viaggio è proprio quello di trattare lo straniero come vorremmo essere trattati noi quando siamo altrove.
A.M.
Come perdere turisti per pura aviditÃ
Di Maurizio Maggiani – 17 agosto 2008 -Â Il Secolo XIX – Genova
E a proposito di Maurizio Maggiani, vorrei ricordare il suo libro “Il viaggiatore notturno” (Feltrinelli 2006). Avrei voluto scriverne la recensione, poi i libri letti si sono accumulati ed è rimasto in stand-by. Un libro particolare, lento, non certo consigliabile a chi cerca romanzi d’azione. Ma pieno di suggestione. Mi sono piaciute, forse perché amo così tanto le rondini, le pagine a loro dedicate mentre il protagonista, un irundologo, aspetta il loro passaggio nel mezzo del Sahara. Commoventi le pagine dell’assedio di Tuzla. Le storie si intrecciano, non sempre è facile seguirle, ma bisogna lasciarsi trasportare dal racconto, talvolta onirico, proprio come ascoltando delle storie intorno a un fuoco nel deserto …
 A.M.




Sono completamente d’accordo. Non esiste Paese in Europa che sprema i turisti come in Italia. Prezzi assurdi, birra a 12,50 euro al litro, panini da quattro soldi a 6, 7 8 euro in piedi, ristoranti (le trattorie al giusto prezzo dove sono finite?)misere pensioncine a 75/80 euro a persona più bevande, in agosto, spiagge (un carnaio) da rapina e via dicendo. Ricevute fiscali, termine sconosciuto. Eppure basterebbe controllare su Internet i costi dei servizi in Croazia, Rep. Ceca, Ungheria, Romania,Bulgaria, la Spagna stessa; probabilmente il turista italiano è prevenuto o abitudinario o pigro ma questa è solo una mia ipotesi.