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	<title>AcomeAvventura &#187; S come Solidarietà</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Burkina Faso: viaggio con il cuore</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 22:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[N come News e Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[S come Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Albatros Cantù]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiornamento: bellissima serata, grazie a tutti  i presenti!
Martedì 13 dicembre 2011 ORE 21.00 serata speciale che rientra nell’ambito della rassegna Viaggio intorno al Viaggio di Albatros Cantù.  Sarà dedicata al Burkina Faso e al progetto salute nel villaggio di Bilogo ed è promossa dalle associazioni  Mehala Onlus (www.mehla.org) e ABCO (Associazione Burkinabè di Como http://burkinacomo.altervista.org). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/12/BURKINA_13dic.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5170" title="BURKINA_13dic" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/12/BURKINA_13dic-107x150.jpg" alt="" width="107" height="150" /></a>Aggiornamento: bellissima serata, grazie a tutti  i presenti!</strong></p>
<p><strong>Martedì 13 dicembre 2011 ORE 21.00 </strong>serata speciale che rientra nell’ambito della rassegna Viaggio intorno al Viaggio di Albatros Cantù.  Sarà dedicata al Burkina Faso e al progetto salute nel villaggio di Bilogo ed è promossa dalle associazioni  Mehala Onlus (<a href="http://www.mehla.org">www.mehla.org</a>) e ABCO (Associazione Burkinabè di Como <a href="http://burkinacomo.altervista.org/">http://burkinacomo.altervista.org</a>). Grazie alla Cassa Rurale di Cantù che ospita l’iniziativa e sostiene il progetto di solidarietà Bilogo, ci ritroveremo presso la Sala Giovanni Zampese della Cassa Rurale (e non come sempre presso l’Istituto Tibaldi) in Corso Unità d’Italia 11 a Cantù .</p>
<p>Viaggeremo con il cuore attraverso il Burkina Faso accompagnati dai racconti di Cecilia Lindenberg, da un video di Paolo Moretti, dalle bellissime foto di Ermanno Taboni, dalla musica di Fanta Tiemtore e da una serie di letture a cura di Christian Poggioni. L’Associazione Mehala Onlus potrà così fare tutti partecip</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5182" title="Bilogo-CRA-2011-nov" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/12/Bilogo-CRA-2011-nov-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></p>
<p>i, in modo più diretto, dei progressi compiuti nella realizzazione del progetto e per rispondere alle eventuali domande e curiosità e sarà anche l’occasione per ritrovarci e per scambiarci gli auguri di Buone Feste.</p>
<p>La locandina della serata è scaricabile dal sito di Albatros Cantù a questo <a title="Bilogo" href="http://www.albatroscantu.it/martedi%E2%80%99-13-dicembre-2011-burkina-faso" target="_blank">link</a>. Il trittico dell’intera rassegna Viaggio intorno al Viaggio è scaricabile cliccando <a title="Viaggio intorno al viaggio" href="http://www.albatroscantu.it/sites/albatroscantu.it/files/Trittico%20ott_11.2.pdf" target="_blank">qui</a> . Leggi l&#8217;articolo di Paolo Moretti su <a title="MAG " href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/12/Articolo-MAG-La-Provincia-dicembre-2011-Bilogo.pdf" target="_blank">Mag</a> (il Magazine de La Provincia) di domenica 11 dcembre , dedicato al progetto Bilogo.</p>
<p><em>Anna e gli amici di Albatros Cantù</em></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fburkina-faso-viaggio-con-il-cuore%2F&amp;title=Burkina%20Faso%3A%20viaggio%20con%20il%20cuore"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>D come Donne</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 06:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[S come Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Meriani]]></category>
		<category><![CDATA[Ellen Johnson Sirleaf]]></category>
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		<category><![CDATA[Leymah Gbowee]]></category>
		<category><![CDATA[Olivia Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel per la Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Tawakkul Karman]]></category>
		<category><![CDATA[Wangari Maathai]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter - Parole Nomadi -Donne
Il 25 novembre del 1961 le sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana, furono assassinate perché si opponevano al regime dittatoriale del loro Paese. La loro storia è diventata un simbolo e in loro ricordo la data di oggi, 25 novembre, è stata scelta come “Giornata Internazionale per l’Eliminazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/futuro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5153" title="futuro" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/futuro-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Pubblicato su <a title="parole nomadi" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/d-come-donne" target="_blank"><em>il reporter</em> </a>- Parole Nomadi -Donne</p>
<p>Il 25 novembre del 1961 le sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana, furono assassinate perché si opponevano al regime dittatoriale del loro Paese. La loro storia è diventata un simbolo e in loro ricordo la data di oggi, 25 novembre, è stata scelta come “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.Il 10 dicembre scorso, giornata mondiale dei diritti umani, è stato consegnato il Nobel per la Pace alla liberiana Ellen Johnson Sirleaf, prima presidente donna di uno stato africano, alla sua compatriota Leymah Gbowee, attivista pacifista, e a Tawakkul Karman, pasionaria yemenita per i diritti civili. Due paesi i loro che conoscono la violenza: la Liberia ha visto una guerra civile lunga 14 anni che ha fatto centomila morti e lo Yemen vive una profonda conflittualità politica e sociale. Il Nobel è stato assegnato a queste tre donne proprio &#8220;per la loro lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace&#8221;. Entrambi questi fatti parlano di donne, di pace e di nonviolenza: tre parole che naturalmente “viaggiano” insieme. Perché le donne da sempre sono impegnate per la pace e contro la violenza per la loro stessa intrinseca natura che le porta a creare e donare la vita e quindi ad amarla e a rispettarla.<span id="more-5148"></span></p>
<p>Conosco donne con gli stessi valori e capaci di grande forza. Molte di loro le ho incontrate nei miei viaggi. Donne semplici e piene di dignità, donne abituate a fare i conti con la quotidiana sfida della sopravvivenza, donne capaci di farcela anche da sole, donne che si prendono cura del mondo, donne che sanno guardare avanti in un tempo in cui in molti volgiamo nostalgicamente lo sguardo al passato o consumiamo il presente incapaci di futuro. E’ guardando al loro esempio di forza e coraggio, di sacrifico e dignità, che possiamo ritrovare fiducia nel futuro. E magari piantare anche noi degli alberi, come faceva la kenyota Wangari Maathai, la “signora degli alberi” premio Nobel per la Pace 2004 spentasi due mesi fa. Lei con le donne del suo movimento, il Green Belt Movement, aveva piantato più di venti milioni di alberi in Africa. Perché credeva nella vita e, come scrive il poeta turco Nazim Hikmet, “la vita non è uno scherzo… prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant&#8217;anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia.”</p>
<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Olivia-e-Anna.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5154" title="Olivia-e-Anna" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Olivia-e-Anna-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Consigli di lettura: Chiara Meriani “Donne in viaggio”, The Little Pink Book – Astraea Editrice 2011.</p>
<p>Dedico quest’articolo all’amica Olivia Molteni Piro, madre di figli dalla pelle di tante sfumature diverse, nonna, appassionata d’Africa, ma soprattutto una donna con un cuore grande. Leggete la bella <a title="MAG" href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Olivia-Piro.pdf" target="_blank">pagina</a> da lei scritta su MAG, il magazine de “La Provincia” di Como di novembre, dove parla proprio del “coraggio di inventare l’avvenire”. E diamole una mano per portare a compimento il sogno ormai diventato realtà del Centro di maternità a <a title="Bilogo" href="http://www.progettobilogo.blogspot.com/" target="_blank">Bilogo</a>, in Burkina Faso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fd-come-donne%2F&amp;title=D%20come%20Donne"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Bambini invisibili</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[S come Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Salza]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale del Fanciullo]]></category>
		<category><![CDATA[Olivia Molteni Piro]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter -Parole Nomadi - Bambini
Sull’acrocoro etiope osservavo stupita decine di bambini materializzarsi dal nulla in luoghi apparentemente deserti. Gli sguardi intelligenti, pronti a captare pensieri e intenzioni dei “ferengi”, degli stranieri. Quali opportunità offre loro il futuro? Sopravvivere è già un successo. Africa, Asia, Latinoamerica… Il viaggio in questi altrove è anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dancalia-bambina-afar-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5125" title="Dancalia-bambina-afar-2" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dancalia-bambina-afar-2-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Pubblicato su<em> il reporter</em> -<a title="Parole Nomadi" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bambini" target="_blank">Parole Nomadi </a>- Bambini</p>
<p>Sull’acrocoro etiope osservavo stupita decine di bambini materializzarsi dal nulla in luoghi apparentemente deserti. Gli sguardi intelligenti, pronti a captare pensieri e intenzioni dei “ferengi”, degli stranieri. Quali opportunità offre loro il futuro? Sopravvivere è già un successo. Africa, Asia, Latinoamerica… Il viaggio in questi altrove è anche un incontro con un mondo popolato da bambini. Noi, abituati a città abitate soprattutto da adulti e da anziani, in viaggio incrociamo decine, centinaia di occhi di bambini che ci osservano curiosi, di manine che ci toccano. Qualcuno più audace ci afferra un dito, lo stringe forte e non lo molla più, un po’ per desiderio di attenzione, un po’ perché sa che potremmo essere una risorsa utile almeno per quella giornata. E loro sono già piccoli adulti, abituati ad arrangiarsi sbarcando il lunario giorno dopo giorno.</p>
<p><span id="more-5124"></span></p>
<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dancalia-scuola.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5126" title="Dancalia-scuola" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dancalia-scuola-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Li vediamo studiare in classi rumorose e sovraffollate, li osserviamo giocare con mezzi molto semplici, creati con il poco a loro disposizione: un po’ di fil di ferro, qualche tappo di bottiglia o un pezzo di<a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dancalia-palla.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5127" title="Dancalia-palla" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dancalia-palla-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a> legno. L’istruzione è un diritto, il gioco è un bisogno insito nella natura dei cuccioli dell’uomo come in quella degli animali e, proprio dove la vita è più difficile, diventa un elemento di sopravvivenza, una via di fuga dai problemi quotidiani. Ma molti di loro, bambini del tutto simili ai nostri figli, non possono né studiare , né giocare. Sono piccoli uomini e piccole donne con responsabilità già da grandi. O sono bambini di strada trattati come spazzatura, accattoni e ladri ormai esperti nell’arte di arrangiarsi. Secondo l&#8217;International Labour Organization, 162 milioni di bambini sono costretti al lavoro, 6 milioni sono ridotti in schiavitù per l&#8217;estinzione di un debito, 2 milioni sono coinvolti nel giro della pornografia e prostituzione, un milione sono rapiti o venduti, 250.000 impiegati come bambini-soldato e un numero impossibile da quantificare è rapito per l&#8217;espianto e il traffico di organi (dati tratti da Peacereporter). Per chi nasce femmina può essere pure peggio: violenze, mutilazioni sessuali, infanticidi, morti “accidentali”… Si chiama infanzia rubata: se, guardando il nostro mondo, possiamo dire di essere stati tutti un tempo bambini, non si può affermare lo stesso degli adulti dei paesi più poveri. E si chiama anche vita rubata: se, guardando i nostri figli, pensiamo a quando saranno grandi, guardando questi bambini sappiamo che non tutti diventeranno grandi… Se riescono a diventare adulti, hanno già estratto il loro numero fortunato nella roulette della vita: ogni minuto 30 bambini muoiono per fame, almeno il 40% soffre di denutrizione e sono loro le prime vittime di povertà, guerre, carestie, diarrea, malaria, mine, AIDS…</p>
<p>Racconta l’antropologo Alberto Salza, che da anni studia le strategie di sopravvivenza in Africa e ha da poco pubblicato il libro “Bambini perduti”: “ho incontrato bambini fuggitivi, abbandonati, sperduti, guerreggiati, stregoneschi, alterati, avvelenati, auto-organizzati, belli e brutti, tecnologici e incivili, vittime e organizzatori di genocidi, obesi e troppo magri, sexy. Invisibili, sempre”.“Invisibili”: bambini la cui nascita e la cui morte sembrano essere solo una questione di numeri e statistiche e non di carne, ossa e sangue. Noi, viaggiando, siamo testimoni muti di questi milioni di vite senza nome e senza futuro. Il viaggio è anche questo.</p>
<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Etiopia-elemosina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5128" title="Etiopia elemosina" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Etiopia-elemosina-150x104.jpg" alt="" width="150" height="104" /></a>Il 20 novembre è la giornata mondiale dei diritti del fanciullo. Facciamo qualcosa perché quei bambini che ci interrogano muti, bucando lo schermo dei nostri PC dove scorrono le foto scattate durante i viaggi, possano semplicemente diventare grandi e avere il diritto a una vita dignitosa. Facciamo qualcosa perché non siano condannati a rimanere invisibili.</p>
<p>Consigli di lettura: Alberto Salza, “Bambini perduti”, Sperling e Kupfer 2010 e Olivia Molteni Piro, “Non spaventarti Federico&#8221;, Infinito Edizioni 2009.</p>
<p><em>Anna</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fbambini-invisibili%2F&amp;title=Bambini%20invisibili"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Bilogo: lettera di Olivia Piro ai sostenitori</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 21:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[S come Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Bilogo]]></category>
		<category><![CDATA[Mehala]]></category>

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		<description><![CDATA[ 6 novembre 2011 -Progetto Bilogo- Avanzamento dei lavori
Cari amici e sostenitori del progetto Salute nel villaggio di Bilogo in Burkina Faso, sono lieta di potervi fornire un aggiornamento relativamente allo stato del progetto al quale tutti voi, con modalità diverse, avete contribuito. La missione condotta con Paolo Moretti, vice presidente dell&#8217;Associazione Mehala Onlus, e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/alloggi-ostetrici-2011-web.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5096" title="alloggi-ostetrici" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/alloggi-ostetrici-2011-web-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a> 6 novembre 2011 -<a title="Bilogo" href="http://www.progettobilogo.blogspot.com/" target="_blank">Progetto Bilogo</a>- Avanzamento dei lavori</p>
<p>Cari amici e sostenitori del progetto Salute nel villaggio di Bilogo in Burkina Faso, sono lieta di potervi fornire un aggiornamento relativamente allo stato del progetto al quale tutti voi, con modalità diverse, avete contribuito. La missione condotta con Paolo Moretti, vice presidente dell&#8217;Associazione Mehala Onlus, e con Ermanno Taboni e  Greta Bocchi, infaticabili promotori di iniziative a favore del progetto, dal 25 ottobre al 2 novembre u.s., ha avuto lo scopo di monitorare i lavori di costruzione dei vari edifici previsti (dispensario, maternità, farmacia, alloggi dei medici ostetrici, alloggi degli infermieri) e di valutare con attendibilità i tempi di completamento degli stessi, al fine di ipotizzare l&#8217;avvio operativo delle strutture in termini di servizi offerti alla popolazione. <span id="more-5095"></span>Con grande soddisfazione abbiamo constatato che le strutture necessitano ormai soltanto di rifiniture interne ( posa delle piastrelle e imbiancatura) , dell&#8217;installazione dei pannelli solari e di un completamento dei lavori idraulici poichè si è evidenziata la necessità di favorire l&#8217;accesso all&#8217;acqua del pozzo tramite l&#8217;installazione di un gruppo elettrogeno che pompa l&#8217;acqua, attraverso tubi appositamente predisposti, direttamente all&#8217;interno delle strutture del dispensario e della maternità.  Ciò significa che, gli operatori sanitari delle strutture non dovranno andare fino al pozzo a prelevare l&#8217;acqua con taniche e secchi ma potranno usufruirne direttamente all&#8217;interno aprendo un rubinetto.  Questa estensione dei lavori idraulici comporterà un costo aggiuntivo di circa 4.000 euro (compreso l&#8217;acquisto del gruppo elettrogeno) ma ottimizzerà, successivamente, l&#8217;utilizzo del tempo da parte degli operatori del centro. Il passo successivo sarà l&#8217;acquisto degli arredi interni delle strutture e delle forniture sanitarie indispensabili <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dispensario-2011-web.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5097" title="Dispensario" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/Dispensario-2011-web-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>per il buon funzionamento di un dispensario medico, compresi i due frigoriferi per la conservazione dei vaccini, specificamente richiesti dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità. Se continueremo ad essere regolari nell&#8217;erogazione dei fondi richiesti per i lavori, si può ipotizzare l&#8217;inaugurazione ufficiale del centro entro le prime settimane del mese di marzo. E la popolazione di Bilogo, che abbiamo incontrato e con la quale abbiamo molto parlato durante il nostro viaggio, potrà finalmente vedere rispettato il suo diritto alla salute!!! C&#8217;è molto fermento all&#8217;interno del villaggio in attesa dell&#8217;inaugurazione e si respira un&#8217;aria nuova , di speranza e di gioia, sostenuta dalla consapevolezza che la qualità della vita dei suoi abitanti subirà un sostanziale cambiamento. Ad oggi, grazie all&#8217;anticipazione dei fondi necessari da<br />
parte della Cassa Rurale e Artigiana di Cantù, abbiamo coperto tutti i costi ad eccezione dell&#8217;acquisto delle dotazioni sanitarie, ammontante a circa 20.000 euro. Resta poi, ovviamente, l&#8217;impegno a restituire il prestito alla Banca&#8230;.e non è certo nostra intenzione dormire sugli allori nell&#8217;organizzare campagne e eventi di raccolta fondi per rispettare, entro i tempi stabiliti, l&#8217;impegno preso.  Ci siete stati vicini ormai da due anni a questa parte, quando il sogno ha cominciato a prendere corpo, e di ciò vi siamo molto grati.  Vi chiediamo di continuare ad esserlo, soprattutto in questo periodo durante il quale il Natale che si avvicina favorisce una maggiore disponibilità alla solidarietà. Parlate di Bilogo agli amici e ai conoscenti; fatevi promotori di iniziative che ci permettano di avvicinarci al traguardo con maggiore velocità; il sogno sta per diventare realtà&#8230;..e voi potete esserne gli artefici! Approfitto per ricordare a tutti voi che martedì 13 dicembre, presso la Sala Giovanni Zampese della Cassa Rurale e Artigiana di Cantù, alle ore 21 si terrà un <a title="Incontro Cantù" href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/11/BURKINA_13dic.pdf" target="_blank">incontro</a> dal titolo &#8220;BURKINA FASO: viaggio con il cuore nella terra degli uomini integri&#8221; nell&#8217;ambito del quale sarà fornito ai presenti un ulteriore aggiornamento in merito al progetto, insieme alla proiezione di fotografie e di un video appositamente realizzato.  In allegato anticipo alcune foto delle strutture.</p>
<p>Grazie di cuore e un caro saluto a tutti.</p>
<p>Olivia Piro</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fprogetto-bilogo-lettera-di-olivia-piro-ai-sostenitori%2F&amp;title=Progetto%20Bilogo%3A%20lettera%20di%20Olivia%20Piro%20ai%20sostenitori"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Mama Africa</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 05:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[P come Posta del Cuore]]></category>
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Aggiornamento: il 6 ottobre è stato consegnato il premio Nobel per la Pace a tre donne africane: Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul  Karman. La campagna &#8220;Noppaw&#8221; (vedi sotto) aveva proposto  di assegnarlo a  tutte le donne africane, ma la scelta  di queste tre donne che per la pace hanno fatto tanto va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/02/Etiopia-Madre.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4625" title="Etiopia-Madre" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2011/02/Etiopia-Madre-112x150.jpg" alt="" width="112" height="150" /></a></p>
<p>Aggiornamento: il 6 ottobre è stato consegnato il premio Nobel per la Pace a tre donne africane: Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkul  Karman. La campagna &#8220;Noppaw&#8221; (vedi sotto) aveva proposto  di assegnarlo a  tutte le donne africane, ma la scelta  di queste tre donne che per la pace hanno fatto tanto va comunque in questa  direzione. Leggi l&#8217;articolo sul <a title="Nobel per la Pace 2011" href="http://www.elle.it/Sorelle-Italia/premio-nobel-per-la-pace-2011-assegnato-a-tre-donne" target="_blank">Nobel per la Pace </a></p>
<p>Pubblicato su<em> il reporter</em> &#8211; Parole Nomadi &#8211; <a title="il reporter" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/m-come-mama-africa" target="_blank">Mama Africa</a></p>
<p>Con l’8 marzo che si avvicina, il pensiero va a tutte le donne, ma in particolare alle donne africane, donne piene di dignità, nonostante tutto. Nonostante vivano in una società maschilista. Nonostante ottomila bambine ogni giorno siano sottoposte all’infibulazione soprattutto in Africa. Nonostante milioni di africane sembrano donne uguali a noi, ma sono state mutilate, tagliate e cucite per una tradizione perversa che nulla centra con la religione. Nonostante guerre fra tribù e fra stati divisi da frontiere improbabili le lascino sole a seppellire figli e mariti, padri e fratelli. Nonostante siano considerate bottino di guerra e su di loro si scateni la violenza peggiore, quella dello stupro. Nonostante l’AIDS le uccida, due volte vittime, della malattia e della promiscuità dei loro uomini. Cose che succedono non solo, ma soprattutto in Africa.<span id="more-4624"></span></p>
<p>Nonostante tutto, le donne africane continuano a lottare perché si usino anticoncezionali e perché almeno i figli che hanno in grembo possano nascere sani e non HIV-positivi. Nonostante i pozzi siano lontani, i raccolti devastati dalle piogge o bruciati dalla siccità, loro continuano a camminare, con le taniche in bilico sopra la testa e il figlio più piccolo legato sulle spalle. Sorridono con i loro denti bianchissimi, riprendono in mano la loro vita e lavorano per la pace. “L’Africa cammina con i piedi delle donne”: con questo slogan l’Associazione Noppaw ha chiesto che venga assegnato il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Perché sono umili, coraggiose e forti.</p>
<p>Noi donne nate in un paese e in un tempo in cui godiamo di libertà e di uguali diritti rispetto agli uomini, possiamo imparare tanto da loro e dalla loro dignità. Perché anche ciò che è garantito sulla carta va testimoniato quotidianamente e difeso dalla minaccia di un potere catodico e dal diffondersi di una cultura che più che maschilista è decadente. Allora ripartiamo dalle donne. Dalle donne d’Africa. “Asante Mama Africa”, grazie tante Mamma Africa.</p>
<p>Consiglio di lettura: “Dall&#8217;Etiopia a Roma, Lettere alla madre di una migrante in fuga”, a cura di Michele Colloca e Mussie Zerai Yosief, Terre di Mezzo. Ti scava dentro.</p>
<p style="text-align: left;">Firma la petizione per assegnare il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Guarda il <a title="noppaw" href="http://www.noppaw.org/" target="_blank">video</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Dai il tuo contributo al Progetto Salute di Mehala per un Centro Maternità a <a title="Bilogo" href="http://www.progettobilogo.blogspot.com/" target="_blank">Bilogo</a> in Burkina Faso.</p>
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