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	<title>AcomeAvventura &#187; L come Letture</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Filosofia e viaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 17:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[L come Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Onfray]]></category>

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		<description><![CDATA[
Titolo: Filosofia del viaggio. Poetica della geografia
Autore: Michel Onfray
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2010
Prezzo: Euro 12,50
ISBN 9788862200943
In pubblicazione su il reporter
Michel Onfray, filosofo controverso e autore di più 50 libri, libertario, radicale, ateo e controcorrente, questa volta affronta il tema del viaggio: “filosofia del viaggio e poetica della geografia”, come recitano titolo e sottotitolo.
Una prosa scorrevole, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Onfray.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4112" title="Onfray" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Onfray-104x150.jpg" alt="" width="104" height="150" /></a></p>
<p>Titolo: Filosofia del viaggio. Poetica della geografia<br />
Autore: Michel Onfray<br />
Editore: Ponte alle Grazie<br />
Anno: 2010<br />
Prezzo: Euro 12,50<br />
ISBN 9788862200943</p>
<p>In pubblicazione su <em>il reporter</em></p>
<p>Michel Onfray, filosofo controverso e autore di più 50 libri, libertario, radicale, ateo e controcorrente, questa volta affronta il tema del viaggio: “filosofia del viaggio e poetica della geografia”, come recitano titolo e sottotitolo.<br />
Una prosa scorrevole, ricca di riferimenti colti alla tradizione filosofica e alla letteratura di viaggio, entrambe frequentate dall’autore.<br />
<span id="more-4111"></span>Per lui è il viaggio è un percorso prima di tutto interiore, ma che deve naturalmente anche trasformarsi in reale. Ce lo racconta passaggio dopo passaggio: sognare e desiderare il viaggio, aprire un atlante, scegliere la meta, documentarsi, voltare le spalle alla casa, andare attraverso luoghi e culture, tornare diversi. Infine, ricordare il viaggio in attesa di una nuova partenza.<br />
Un percorso per ritrovarsi: “Sé stessi, questa è la grande questione del viaggio&#8230; di fatto, ci si mette in cammino spinti soltanto dal desiderio di partire incontro a sé stessi nel disegno, molto ipotetico, di ritrovarsi, se non di trovarsi.” Perché, soprattutto se soli, in un ambiente nuovo, senza orpelli e appendici, possiamo essere davvero noi stessi o quel che rimane di noi, e, non potendo sfuggire alla nostra compagnia, prendiamo coscienza di ciò che siamo davvero.<br />
In questo percorso di ricerca Onfray contrappone viaggiatore e turista in modo radicale e forse eccessivo. Il primo è descritto come animato da passione per il cambiamento, forsennato desiderio di mobilità, violenta pulsione all&#8217;indipendenza e culto della libertà. Un’immagine in cui forse solo pochi spiriti profondamente nomadi possono riconoscersi. In realtà le variabili e le sfumature fra viaggiatore e turista sono infinite, dentro un viaggio e dentro una stessa persona a seconda del momento, del luogo, dei compagni d’avventura…<br />
Onfray privilegia la ricerca di un pensiero non di carta, ma da vivere, come è scritto in un&#8217;altra sua pubblicazione di successo, “La potenza di esistere”. Attraversando le pagine di questo suo nuovo libro, la sensazione è però di un’analisi meditata, ma che forse non è passata attraverso l’esperienza del vissuto sulla propria pelle, dentro le proprie scarpe.<br />
Anche se l’autore parla del viaggio come dilatazione dei cinque sensi, di emozioni, entusiasmi e sorprese, la sua scrittura rimane soprattutto una filosofia del viaggio. Ma probabilmente questa è anche l’intenzione del libro, espressa proprio a partire dal titolo stesso.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Ffilosofia-e-viaggio%2F&amp;linkname=Filosofia%20e%20viaggio" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>In viaggio con Kapuściński</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 06:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[L come Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Semplici]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Ryszard Kapuściński]]></category>

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		<description><![CDATA[ Titolo: In viaggio con Kapuściński &#8211; Dialogo sull’arte di partire
Autore: Andrea Semplici
Editore: Terre di Mezzo
Anno: 2010
Prezzo: € 3,00 
In pubblicazione su il reporter
Tre euro per trenta pagine, formato 10&#215;15, copertina bianca e azzurra in carta opaca. Un libro umile, come umile è il protagonista di queste pagine, Ryszard Kapuściński. Sono ricordi e riflessioni in ordine sparso che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/06/Andrea-Sempic-In-viaggio-con-Kapuscinski.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4027" title="Andrea-Sempic-In-viaggio-con-Kapuscinski" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/06/Andrea-Sempic-In-viaggio-con-Kapuscinski-100x150.jpg" alt="" width="100" height="150" /></a> </strong>Titolo: In viaggio con Kapuściński &#8211; Dialogo sull’arte di partire<br />
Autore: Andrea Semplici<br />
Editore: Terre di Mezzo<br />
Anno: 2010<br />
Prezzo: € 3,00 </p>
<p>In pubblicazione su <em>il reporter</em></p>
<p>Tre euro per trenta pagine, formato 10&#215;15, copertina bianca e azzurra in carta opaca. Un libro umile, come umile è il protagonista di queste pagine, Ryszard Kapuściński. Sono ricordi e riflessioni in ordine sparso che Andrea Semplici, viaggiatore e giornalista, scrive ripensando al suo incontro con Kapu, all’Africa percorsa con i suoi libri nello zaino, all’incredibile storia di un reporter dal cognome impossibile, dipendente dell’anonima agenzia di stampa polacca PAP.</p>
<p><span id="more-4026"></span></p>
<p>Kapùscinski un giorno ha il coraggio di partire e non si fermerà più, attraverserà centinaia di confini per percorrere le strade del mondo dall’Oriente all’America Latina, all’Africa che cambia, all’Urss che si dissolve. Sarà testimone di 27 fra rivoluzioni e colpi di stato, imparerà sul campo il lavoro di giornalista e diventerà una leggenda, da semplice reporter a grande scrittore entrato a pieno titolo nella collana “I Meridiani” di Mondadori<em>. </em>Usava la penna (pare non avesse un computer), ma soprattutto le scarpe. Le sue storie nascevano dagli incontri e dalle relazioni umane. Sapeva immergersi nel mondo che raccontava, viveva come la gente intorno a lui, si confondeva con loro, “perdeva” le distanze. Lui bianco di lingua polacca era capace di mimetizzarsi anche nell’Africa nera, non perché si inventava strani travestimenti, semplicemente perché condivideva la vita della gente, consapevole che lì l’altro era lui. Onesto, umile, attento, rispettoso, curioso,profondamente buono e mai cinico. Testimone capace di umana compassione. Grazie ad Andrea Semplici per questo ricordo intimo e intenso di un grande scrittore e di un giornalista come non ce ne sono più.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fin-viagio-con-kapuscinski%2F&amp;linkname=In%20viaggio%20con%20Kapu%C5%9Bci%C5%84ski" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Molise non è la Patagonia</title>
		<link>http://acomeavventura.com/il-molise-non-e-la-patagonia/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 21:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[L come Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Pascale]]></category>
		<category><![CDATA[Laterza]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[
In pubblicazione su il reporter
Antonio Pascale:  Non è per cattiveria, confessioni di un viaggiatore pigro, Laterza, 2006 &#8211; €.9,00
Un libro che appartiene alla tendenza sempre più diffusa del racconto di viaggio vicino a casa, in luoghi domestici e amati, dove la scoperta è fatta da dettagli minimi, sottili cambiamenti di luci, attenzione più agli stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/06/Pascale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3986" title="Pascale" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/06/Pascale-112x150.jpg" alt="" width="112" height="150" /></a></p>
<p>In pubblicazione su <em>il reporter</em></p>
<p>Antonio Pascale:  Non è per cattiveria, confessioni di un viaggiatore pigro, Laterza, 2006 &#8211; €.9,00</p>
<p>Un libro che appartiene alla tendenza sempre più diffusa del racconto di viaggio vicino a casa, in luoghi domestici e amati, dove la scoperta è fatta da dettagli minimi, sottili cambiamenti di luci, attenzione più agli stati d’animo e agli umori che alle avventure insolite.<br />
L’autore, Antonio Pascale, ex viaggiatore professionista, di quelli che soffrono di partenza compulsiva a intervalli più o meno regolari, scopre la bellezza del ritorno nei luoghi conosciuti e amati, senza traguardi o mete da raggiungere, senza obblighi di visita a monumenti, ma con il solo scopo di regalarsi una pausa di bellezza.</p>
<p><span id="more-3985"></span></p>
<p>L’autore sembra voler fuggire le mode, ma forse anche per distinguersi dagli altri viaggiatori che inseguono mete lontane. Alla fine sembra soffrire di troppe idiosincrasie e sviluppare intolleranza verso modalità di conoscere il mondo diverse dalle proprie. Così vede con una buona dose di antipatia i viaggiatori professionisti e professionali, chi si trascina il trolley con tutto il necessario o cammina curvo sotto un pesante zaino, chi indica il cammino, chi compila guide, chi vuole convertire gli altri al viaggio, chi detta legge su ciò che si deve o non si deve fare, chi si muove troppo o troppo in fretta, chi vuole conquistare la vetta o la meta. Ormai il viaggio vicino a casa, della serie “il Molise è meglio della Patagonia e costa pure meno” è un nuovo trend, una nuova filosofia, una nuova religione con i suoi adepti e i suoi tabù. Ancora una volta siamo nelle categorie del &#8220;o &#8211; o&#8221; e non &#8220;e &#8211; e&#8221;, cioè modalità di viaggio diverse viste come opposte e non come complementari. Quando invece, semplicemente, la Patagonia non è il Molise e il Molise non è la Patagonia, entrambi meritano però un viaggio e comunque ogni viaggiatore deve trovare la propria dimensione”. In conclusione e nonostante le mode: un libro stimolante, intelligente, ben scritto. Da leggere. Prossima tappa: il Molise.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fil-molise-non-e-la-patagonia%2F&amp;linkname=Il%20Molise%20non%20%C3%A8%20la%20Patagonia" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Mollo tutto!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 16:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[L come Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Anno sabbatico]]></category>
		<category><![CDATA[Gap Year]]></category>
		<category><![CDATA[Partire]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Caserini]]></category>
		<category><![CDATA[Tornare]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: Mollo tutto e parto! …ma prima o poi ritorno
Autore: Riccardo Caserini
Editore: Vallardi
Anno: 2010
Prezzo: € 12,00
EAN 978 88 7887 413 8
In pubblicazione su il reporter
Un’amica, forse per caso (ma c’è sempre un senso nelle coincidenze), mi ha regalato “Mollo tutto e parto!” proprio in un momento in cui sento forte il bisogno di staccare… Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Caserini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4130" title="Mollo tutto" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Caserini-100x150.jpg" alt="" width="100" height="150" /></a>Titolo: Mollo tutto e parto! …ma prima o poi ritorno<br />
Autore: Riccardo Caserini<br />
Editore: Vallardi<br />
Anno: 2010<br />
Prezzo: € 12,00<br />
EAN 978 88 7887 413 8</p>
<p>In pubblicazione su <em>il reporter</em></p>
<p>Un’amica, forse per caso (ma c’è sempre un senso nelle coincidenze), mi ha regalato “Mollo tutto e parto!” proprio in un momento in cui sento forte il bisogno di staccare… Il libro parla di quello che nei paesi anglosassoni chiamano “gap year”, mentre in Italia, dove è molto meno praticato, è conosciuto come “anno sabbatico”. Si tratta, come racconta l’autore Riccardo Caserini, di partire non per una normale vacanza, ma per un lungo periodo per poi tornare arricchiti da un’esperienza diversa, con le pile più cariche e con le idee più chiare su se stessi e ciò che si vuole dalla propria vita. Come? Viaggiando o fermandosi altrove, magari aiutando gli altri in progetti solidali o semplicemente prendendosi tempo per se stessi. nsomma è come premere il tasto “pausa” per capire cosa si vuole veramente.</p>
<p><span id="more-4129"></span><br />
Non importa l’età, anche se sicuramente risulta essere più formativo per un giovane. Si può viaggiare soli o con dei compagni magari incontrati lungo la strada, si possono ridurre i propri bisogni facendosi bastare il denaro a disposizione o si può cercare qualche lavoro durante il viaggio per mantenersi. Non si tratta di vivere avventure straordinarie, ma di assaporare il piacere della libertà, seguire la propria curiosità e assecondare le coincidenze, o come un surfista le onde, secondo l’azzeccata metafora scelta dall’autore.<br />
Un sogno? Forse, ma che non è difficile far sì che si avveri. “E’ alla portata di tutti” scrive l’autore nel suo blog <a href="http://www.annosabbatico.it/">www.annosabbatico.it</a>. Lui l’ha fatto, non una ma due volte: ha lasciato il più classico dei posti fissi, un lavoro in banca, per seguire il suo sogno. Poi ha scritto questo libro raccontando la sua esperienza per aiutare a liberarsi dalle ansie della partenza, per spiegare come lasciare il lavoro, trovare i soldi, convincere gli altri, organizzarsi e poi cosa fare, dove dormire, come viaggiare. E infine come affrontare il momento non facile del ritorno alla propria Itaca…, sì, un po’ come Ulisse che forse era stato per troppi anni vagabondo sui mari per poter riadattarsi al microcosmo della sua isola.<br />
Un libro che, al di là della scelta se partire o no per un lungo viaggio, soprattutto spinge a vincere l’apatia, a essere attori protagonisti della propria vita, senza farsi travolgere da paure, scuse, abitudini, pigrizia e da una normalità che non appartiene necessariamente a tutti e non per tutti è la stessa.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fmollo-tutto%2F&amp;linkname=Mollo%20tutto%21" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La mia Bolivia esiste</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 10:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[B come Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[L come Letture]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[César Brie]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Rigliani]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro de Los Andes]]></category>

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		<description><![CDATA[
Titolo: La mia Bolivia esiste
Autore: Federica Rigliani
Editore: Edizioni Tracce
Anno: 2009
Prezzo: € 12
In pubblicazione su il reporter
“Sai, in italiano c’e una parola per “sonno” e una per “sogno”. In spagnolo si usa “sueňo” per entrambe. In italiano “sogni qualcuno”, in spagnolo “sogni con qualcuno”. Stanotte ho sognato con te.” E io con lei, fedequerida, Federica Rigliani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Rigliani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4085" title="La mia bolivia esiste" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/07/Rigliani-104x150.jpg" alt="" width="104" height="150" /></a></p>
<p>Titolo: La mia Bolivia esiste<br />
Autore: Federica Rigliani<br />
Editore: Edizioni Tracce<br />
Anno: 2009<br />
Prezzo: € 12</p>
<p>In pubblicazione su <em>il reporter</em></p>
<p>“Sai, in italiano c’e una parola per “sonno” e una per “sogno”. In spagnolo si usa “sueňo” per entrambe. In italiano “sogni qualcuno”, in spagnolo “sogni con qualcuno”. Stanotte ho sognato con te.” E io con lei, fedequerida, Federica Rigliani all’anagrafe, scrittrice e traduttrice, innamorata del teatro, dell’America del Sud e del suo paese più povero e indigeno, la Bolivia. Ho aperto il suo libro “la mia bolivia esiste”, ritrovandovi anche la “mia” di Bolivia, riscoprendo comuni emozioni, stupori, sapori, odori, solitudini, fatica e passioni.</p>
<p><span id="more-4084"></span></p>
<p>Fedequerida, la protagonista, è un personaggio autonomo ma profondamente radicato dentro il vissuto dell’autrice. Ci parla di sé, dialogando attraverso mail di grande intensità e intimità con l’amica Amalia, ma raccontando anche il paese e dando corpo e voce alla sua gente. Un’esperienza, quella dei suoi due anni in Bolivia, cui si concede totalmente, disposta a giocarsi la salute, ricoverata in ospedali dove manca tutto, disposta a viverci il resto dell’esistenza se un bambino indigeno di nome Alex diventasse suo figlio. Le coincidenze della vita scriveranno per lei un copione diverso e tornerà in Italia dove cercherà di ricomporre in queste pagine i pezzi del suo cuore diviso.</p>
<p>Vicino a Sucre, in un’antica dimora nel villaggio di Yotala, fedequerida lavora con il Teatro de Los Andes di <a title="Brie" href="http://acomeavventura.com/una-moderna-odissea" target="_blank">César Brie</a>, un attore e regista conosciuto e amato anche in Italia, dove porta regolarmente le sue intense e potenti produzioni. Il teatro è per lei il veicolo privilegiato per avvicinare e per capire la gente andina, indigeni quechua e aymara dal carattere chiuso e triste, un po’ come la loro terra aspra e la loro storia sofferta da quando l’Occidente vi scoprì l’argento. Un popolo ricco di un memoria millenaria, portatore di tradizioni ancestrali che per sopravvivere si sono mescolate con il cattolicesimo dei conquistatori in un originale sincretismo. Nel libro le storie della gente, i racconti di vita e di morte, le riflessioni sociali, le analisi antropologiche si intrecciano alle vicende personali dell’autrice, diventando momento di confronto e di introspezione. Due viaggi, uno dentro l’altro, o forse un unico viaggio totale, molto lontano e diverso dalla solita narrativa autoreferenziale e autocelebrativa.</p>
<p>Un libro sofferto, intenso, personale, capace di scavare nel paese e dentro l’anima e il corpo della protagonista, donna alla ricerca di senso, sempre disponibile a mettersi interamente in gioco.</p>
<p>Per frammenti del testo e un approfondimento dell’esperienza di Federica Rigliani in Bolivia vedere il <a title="fedequerida" href="http://www.fedequerida.net/" target="_blank">blog</a> dell’autrice.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fla-mia-bolivia-esiste%2F&amp;linkname=La%20mia%20Bolivia%20esiste" target="_blank"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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