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	<title>AcomeAvventura &#187; I come Internet</title>
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	<description>di Anna Maspero, riflessioni sul senso del viaggio</description>
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		<title>Per chi è “sempre in viaggio”…</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 19:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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<p>Ti piacciono le <strong>guide Polaris</strong>? Allora clicca <strong>MI PIACE sulla nuova pagina Polaris Casa Editrice</strong> <a href="http://www.facebook.com/pages/Polaris-Casa-Editrice/243153029089576">http://www.facebook.com/pages/Polaris-Casa-Editrice/243153029089576</a>.Troverai tutte le informazioni su nuove uscite di guide e libri e su presentazioni ed eventi di Casa Polaris. E se vuoi chiacchierare con gli autori delle Guide Polaris, chiedere informazioni sui Paesi su cui hanno scritto, parlare di viaggio e segnalare eventi del mondo del viaggio, iscriviti al <strong>gruppo POLARIS TRAVELLERS <a href="https://www.facebook.com/groups/polaristravellers/" target="_blank">https://www.facebook.com/groups/polaristravellers</a></strong>. E&#8217; un gruppo aperto a tutti gli appassionati di viaggio.</p>
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<p>Ami viaggiare e, anche quando sei &#8220;stanziale&#8221;, sogni e programmi viaggi futuri? Allora <strong>clicca su MI PIACE nella pagina del quotidiano di viaggi digitale <em>ilreporter </em></strong><a href="http://www.facebook.com/pages/il-reporter/38490104010">http://www.facebook.com/pages/il-reporter/38490104010</a>. E anche se non usi Facebook puoi iscriverti alla <strong>newsletter domenicale</strong> con i post dell’intera settimana <a href="http://www.ilreporter.com/newsletter">http://www.ilreporter.com/newsletter</a>.</p>
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<p>Ti aspetto! <em>Anna</em></p>
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		<title>Viaggiare in rete</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 06:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicato su il reporter &#8211; R come Rete
“Strabilianti viaggiatori! Diteci, che avete visto?” scriveva Baudelaire. Erano i tempi in cui si aspettava il ritorno del viaggiatore per scoprire mondi meravigliosi e sconosciuti.
Oggi che l’intero globo terrestre è accessibile grazie a trasporti rapidi e a strumenti di comunicazione rivoluzionari, i concetti di stare e andare, qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/05/Libia-blog.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3873" title="blog" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2010/05/Libia-blog-150x108.jpg" alt="blog" width="150" height="108" /></a>Pubblicato su <em>il reporter</em> &#8211; R come<a title="Rete" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/r-come-rete-1" target="_blank"> Rete</a></p>
<p>“Strabilianti viaggiatori! Diteci, che avete visto?” scriveva Baudelaire. Erano i tempi in cui si aspettava il ritorno del viaggiatore per scoprire mondi meravigliosi e sconosciuti.</p>
<p><span id="more-3872"></span>Oggi che l’intero globo terrestre è accessibile grazie a trasporti rapidi e a strumenti di comunicazione rivoluzionari, i concetti di stare e andare, qui e altrove, reale e virtuale, sono diventati molto più vaghi.<br />
Un cambiamento operato soprattutto grazie ai nuovi media, dalla nascita di internet (era solo il 1991!) allo sviluppo di sofisticati dispositivi portatili, tutti mezzi più flessibili e pervasivi rispetto alla stampa e alla televisione stessa, che per decenni hanno detenuto il monopolio dell&#8217;informazione e della comunicazione a distanza. La diffusione del web 2.0, una sorta di evoluzione più dinamica di internet, e di nuove piattaforme digitali, ha aperto la strada all’interazione di tutti i diversi media fra loro e direttamente con gli utenti. E’ quello che con un brutto neologismo viene definito “crossmedialità, cioè la convergenza digitale di contenuti fruibili a richiesta in diversi formati e su diversi apparecchi. Così è stata superata anche l’accusa di superficialità e inattendibilità rivolta a internet , visto che permette l’accesso a banche dati di giornali e di organizzazioni ufficiali. Ancora attuale, nonostante il grande aiuto offerto dai velocissimi motori di ricerca, è invece il problema dell’inflazione di contenuti e la difficoltà di selezionare le notizie nell’oceano del web.<br />
Quella di internet è stata una trasformazione epocale – anche se rimane nel mondo il grande divario digitale fra chi ha accesso a internet e chi no - paragonabile solo all&#8217;invenzione della stampa nel 1448. Allora Gutenberg rese possibile la diffusione su larga scala della parola scritta “democratizzando” la cultura, ora si sta arrivando alla diffusione di contenuti generati dal basso, in gergo “user generated content” e “peer to peer production”, dove l’utente si trasforma da spettatore acritico, come spesso accade per i programmi televisivi, e da semplice consumatore passivo a parte attiva di media sempre più partecipati. Non c’è più una sola fonte di verità anonima e lontana, ma tanti diversi sguardi sul mondo, sguardi di persone come noi, con cui è possibile dialogare con un semplice click.<br />
Questo cambiamento ha un forte impatto sul viaggio nelle sue diverse fasi, dalla pianificazione, all’organizzazione, alla gestione, alla comunicazione. Figure professionali come giornalisti, inviati speciali e fotografi devono necessariamente reinventarsi rispetto ai loro ruoli tradizionali e anche i tour operator devono confrontarsi con un mercato dove il vecchio modello basato sull’intermediazione delle agenzie e lo strumento delle brochure patinate si dimostra ormai superato.<br />
Ed è cambiato anche il nostro modo di viaggiare. Meglio prenderne atto, accettare i cambiamenti e sfruttare i non pochi vantaggi delle nuove tecnologie piuttosto che ostinarsi a cercare negl’interstizi del viaggio spazi ancora “unplugged”, come seguitano a fare alcuni inguaribili romantici.<br />
Certo si può rinunciare a internet, continuare a scrivere lettere a penna, cercare disperatamente cartoline ormai d’annata e cassette postali sempre più rare, non usare il cellulare o insistere a considerarlo un semplice telefono, partire “all’avventura” con un bagaglio di informazioni minimo sulla propria destinazione e una volta arrivati a destinazione tagliare le comunicazioni con la madrepatria. La sensazione però non sarebbe dissimile da quella di chi arriva a piedi in cima a una montagna dove hanno costruito la stazione terminale di una funivia.<br />
Forse la strada migliore è un uso intelligente e creativo delle nuove tecnologie, senza mitizzarle, né abusarne, né demonizzarle. Con un po’ di dimestichezza con i nuovi media, possiamo disporre di strumenti che ci permettono di costruirci un viaggio su misura, e questo vale soprattutto per i viaggiatori più indipendenti. Possiamo esplorare virtualmente il percorso in 3D, contattare direttamente gli operatori locali, essere aggiornati in tempo reale su problemi sanitari e zone a rischio, attingere a quella memoria sempre più collettiva che sono i contenuti “open source” in continua evoluzione, incrociare  informazioni in quel passaparola online, in gergo “buzz”, che ci aiuta a scegliere la soluzione migliore. E poi al ritorno condividere testi, opinioni, emozioni, foto e video con il resto della comunità virtuale, viaggiante o stanziale. Le e-community sono fatte da persone che non necessariamente si frequentano nella vita reale, ma che dialogano tramite mail, chat, forum e blog, interagiscono tramite social network (MySpace, Facebook, Twitter…), si scambiano milioni di commenti su Tripadvisor, video e immagini tramite Youtube o Flickr.<br />
E’ oggi possibile ricomporre passato e futuro e combinare vecchie tecniche e nuove tecnologie. Allora mettiamo in valigia carta, penna e magari anche gli acquerelli, senza però  dimenticarci la macchina digitale o la videocamera. Sì alla moleskine, ma senza rinunciare alla chiavetta USB e al PC, sì alla guida cartacea, ma anche ai file scaricati da siti internet sul proprio netbook o sullo smartphone, sì alle vecchie care mappe, ma anche al GPS e al geotagging.<br />
Mescoliamo pure reale e virtuale, consapevoli però della differenza fra semplice informazione e vera conoscenza. Possiamo forse affermare di conoscere un paese senza esserci mai stati? Solo l’esperienza, cioè l’interazione non solo mentale ma fisica attraverso i cinque sensi, permette alle informazioni di trasformarsi in conoscenza individuale del mondo. Nessuna sofisticata tecnologia virtuale può, e io spero potrà mai, sostituire l’esperienza del reale, perché, come diceva la grande viaggiatrice Ella Maillart, “bisogna andare a vedere”.</p>
<p>Per approfondire questa volta consiglio di abbandonarsi non alle pagine di un libro, ma al click di un mouse, magari proprio cercando il significato dei i tutti quei termini in inglese (troppi ma difficile farne a meno) che abbondano in questo “post”…</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fviaggiare-in-rete%2F&amp;title=Viaggiare%20in%20rete"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Scrivere e viaggiare, con umiltà</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 06:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
A Roma, al Festival della Letteratura di Viaggio, fra personaggi famosi e professionisti del settore, penso, tanto per cambiare, &#8220;cosa ci faccio io qui?&#8221; E qui di seguito ecco la mia risposta&#8230;
Pubblicato su il reporter
Qualcuno ha diviso il mondo degli scrittori di viaggio in due: chi scrive per viaggiare e chi viaggia per scrivere.

Per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2726" href="http://acomeavventura.com/scrivere-e-viaggiare-con-umilta/008-per-conoscere-2/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2726" title="scrivere" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/09/008-Per-conoscere-150x105.jpg" alt="scrivere" width="150" height="105" /></a></p>
<p>A Roma, al Festival della Letteratura di Viaggio, fra personaggi famosi e professionisti del settore, penso, tanto per cambiare, &#8220;cosa ci faccio io qui?&#8221; E qui di seguito ecco la mia risposta&#8230;</p>
<p>Pubblicato su <a title="Parole Nomadi" href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/s-come-scrittura" target="_blank">il reporter</a></p>
<p>Qualcuno ha diviso il mondo degli scrittori di viaggio in due: chi scrive per viaggiare e chi viaggia per scrivere.</p>
<p><span id="more-2725"></span></p>
<p>Per i primi, libri, articoli o foto sono soprattutto mezzi per pagarsi le spese dei loro vagabondaggi, impresa in realtà sempre più ardua. I secondi sono giornalisti o narratori che privilegiano la scrittura più che il viaggio, subordinandole la scelta di mete, itinerari e tempi. Soprattutto viaggiatori i primi, soprattutto scrittori i secondi. C’è però anche un’altra categoria, un gruppo in crescita esponenziale che sta cavallo fra il modello amatoriale e quello professionale, quello di chi scrive e viaggia, potremo dire scrive @ viaggia. Nella vita non sono viaggiatori né giornalisti e nessuno li paga per partire. Succede che alcuni di loro, appassionati di scrittura o fotografia, talvolta raggiungano risultati non inferiori ai professionisti del settore. Per loro però era e resta difficile entrare nel gruppo ristretto di chi riesce a pubblicare attraverso i canali tradizionali. Un tempo, in realtà solo pochi anni fa, le occasioni di condivisione del risultato della loro passione erano limitate alla cerchia delle proprie relazioni. Ma, se da una parte il mercato dell’editoria si è ulteriormente ristretto, complice la crisi economica e i costi di distribuzione, dall’altra si sono aperte nuove possibilità grazie a internet. Oggi si scrive e si pubblica moltissimo su blog, riviste e giornali online e si diffondono le informazioni attraverso i social network. Certo è una scrittura più frammentaria, distante e diversa dalla letteratura ufficiale. E il piacere di sfogliare un libro non può essere paragonato allo scorrere delle parole sullo schermo del PC. La rivoluzione di internet sta però cambiando la nostra vita come e forse più dell’invenzione della stampa. I manoscritti erano uno splendido oggetto, ma saremmo quasi tutti analfabeti senza Gutenberg. Internet è uno strumento parallelo e complementare alla stampa, capace di dare nuovo impulso alla diffusione di lettura e scrittura e di combinare memoria del passato, informazioni sul presente in tempo reale e anticipazioni del futuro. L’informatica permette di rendere accessibili tramite digitalizzazione volumi rari o esauriti e di ritrovare libri scomparsi troppo velocemente da un mercato sempre più bulimico. Internet è democratica, chiunque, e non solo in Occidente, può accedervi. E chiunque può essere autore e fruitore, due categorie ormai indistinte, tanto da essere nata la nuova figura del “prosumer” (producer + consumer), sempre meno utente e sempre più parte attiva, o meglio interattiva, in un processo creativo che permette di mescolare e ricombinare generi e media. La comunicazione è in fase di accelerazione ed evoluzione. La memoria è sempre più collettiva e meno individuale.<strong> </strong>Il mondo è stato viaggiato e raccontato. E lo scrittore può arrendersi davanti a questa evidenza o trincerarsi dietro a una sua supposta unicità e novità, considerando blog e similari semplici fenomeni di esternazione di aspiranti autori frustrati. Chiunque oggi può aprire una pagina web o pubblicare un libro a costi minimi e venderlo online o in formato e-book senza rientrare nei penalizzanti meccanismi della distribuzione. Siamo tutti scrittori? No, certamente, non basta autopubblicare e nemmeno avere il proprio libro esposto per qualche settimana sullo scaffale di una libreria per dirsi tali. Sono i lettori a dare una misura del valore della scrittura. Senza di loro i libri sono semplici oggetti d’arredamento. O carta da macero. La letteratura da sempre è stata condivisione, oggi grazie a internet e al web 2.0, questo processo si è fatto più evidente e rapido e i lettori possono esserne parte attiva. Forse quel che servirebbe è una lezione di umiltà da parte di tutti coloro che amano scrivere: ognuno aggiunge solo una tessera al grande puzzle. Alle parole di Kapuscinski “il mondo ci insegna ad essere umili” potremmo forse aggiungere “e anche internet”.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fscrivere-e-viaggiare-con-umilta%2F&amp;title=Scrivere%20e%20viaggiare%2C%20con%20umilt%C3%A0"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Guida alle guide : aggiornamento!!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 11:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[G come Guide]]></category>
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		<category><![CDATA[Guide di viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Molte importanti novità nel panorama delle guide di viaggio&#8230; Qui di seguito un aggiornamento del precedente articolo del 2007 Guida alle Guide, con particolare attenzione ancora una volta alle collane che trattano paesi extraeuropei, giusto per cercare di ‘limitare&#8217; il campo.  Per leggere l&#8217;articolo da me recentemente pubblicato per la Compagnia dei Viaggiatori, con interviste a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte importanti novità nel panorama delle guide di viaggio&#8230; Qui di seguito un aggiornamento del precedente articolo del 2007 <a title="Guida alle Guide 2007" href="http://acomeavventura.com/guida-alle-guide/" target="_blank">Guida alle Guide</a>, con particolare attenzione ancora una volta alle collane che trattano paesi extraeuropei, giusto per cercare di ‘limitare&#8217; il campo.  Per leggere l&#8217;articolo da me recentemente pubblicato per la Compagnia dei Viaggiatori, con interviste a tre editori, cliccate invece su <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/05/cdv08-guide-di-viaggio.pdf">cdv08-guide-di-viaggio</a>.</p>
<p><a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/05/tony-wheeler.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-527" title="Con Tony Wheeler" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/05/tony-wheeler-150x105.jpg" alt="Tony Wheeler" width="150" height="105" /></a>    <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/05/hilary-bradt.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-528" title="Con Hilary Bradt" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/05/hilary-bradt-150x105.jpg" alt="Con Hilary Bradt" width="150" height="105" /></a>    <a href="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/05/guida-polaris.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-529" title="...con la mia guida Polaris" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2008/05/guida-polaris-150x104.jpg" alt="..con la mia guida Polaris" width="150" height="104" /></a></p>
<p><span id="more-524"></span></p>
<p>Talmente veloce è il ritmo delle nuove proposte che diventa difficile anche solo rimanere aggiornati in un mercato estremamente segmentato. Nonostante il sempre più diffuso utilizzo di internet nella ricerca di informazioni, le guide cartacee ampliano e differenziano l&#8217;offerta.  Tanto che alcuni editori, per far conoscere le proprie collane a un pubblico più vasto, hanno deciso di allegare alcuni titoli a settimanali e quotidiani, sicuri di averne un beneficio di immagine e un ritorno di vendite in libreria.</p>
<p>Iniziamo dalle novità riguardanti le collane di <strong>editori italiani</strong>, come <strong>Clup</strong> e <strong>Polaris</strong>, che ampliano l&#8217;offerta con nuovi titoli. Della Polaris vi raccomando anche&#8230; i cataloghi , già loro un libro, con il prezioso inserto fotografico finale, quest&#8217;anno dedicato all&#8217;India. E piacevolissimi sono anche i due agili &#8220;travellers companions&#8221; <em>Sculture d&#8217;Africa</em> e <em>Animali d&#8217;Africa</em>, come sempre con fotografia curatissima, primi volumi di un&#8217;utile collana di approfondimento, cui presto seguirà <em>Gioielli d&#8217;Africa</em>. Altra nuova nata è una collana dedicata alle città europee. Il primo volume di William Facchinetti Kerdudo è dedicato a &#8220;Milano, misteri e itinerari insoliti tra realtà e leggenda&#8221; e seguiranno Torino, Venezia e Praga. Novità dal <strong>Touring Club Italiano</strong>, acquisito dal Gruppo Giunti: riedizioni delle classiche guide Rosse e Verdi, con maggior attenzione agli aspetti logistici del viaggio, e fra le guide Blu, dedicate all&#8217;Europa e ai Paesi del Mediterraneo, diversi nuovi titoli soprattutto dei paesi dell&#8217;Est europeo. Nuova è anche la collana di <strong>Terre di Mezzo</strong>, al momento con un solo titolo, Senegal. Le grandi novità arrivano però soprattutto dalle <strong>guide straniere </strong>importate, tradotte e pubblicate da editori italiani. Le <strong>EDT / Lonely Planet</strong> rimangono le più conosciute e usate, ma diverse collane, tutte già affermate all&#8217;estero, sono entrate nel mercato italiano. Ora non saranno più solo i viaggiatori con un buon inglese a poter usare le guide Footprints, quelle del National Geographic, le Rough Guides o le Bradt&#8230; Alcune collane come le <strong>Insight Guides</strong> (ora riproposte da <strong>Mondadori</strong> con diversi nuovi titoli) e le <strong>Rough Guides</strong> proposte da <strong>Vallardi</strong>, già da tempo erano state tradotte (complete o solo alcuni titoli). La <strong>Whitestar</strong>, casa editrice di Vercelli nonostante il nome straniero, fedele alla sua filosofia di offerta di volumi di alta qualità a costi contenuti, aveva già immesso sul mercato le <strong>Traveler del National Geographic</strong>. Ora aggiunge le <strong>Footprint</strong>, guide inglesi famose fra i viaggiatori internazionali, soprattutto quelli che amano andare alla scoperta del paese in modo indipendente. Si inserisce in questo mercato la <strong>FBE</strong><strong> edizioni</strong>, specializzata in letteratura di viaggio, con la traduzione delle guide <strong>Bradt</strong>, vincitori del premio Top Guidebook Publisher 2008 per la miglior collana di guide dell&#8217;anno. Ancora una volta gli inglesi dunque, con la loro esperienza di viaggiatori di lungo corso. Per ultimo <strong>Morellini</strong>, con le guide <strong>Low Cost</strong>, traduzione delle <strong>Thomas Cook</strong>, che si concentrano sulle città mete dei tanti voli <em>low cost</em>. E ultime nate ma molto promettenti e dal look accattivante stile Moleskine sono le Guide chat-win edite dalla <strong>Rizzoli </strong>e scritte da viaggiatori per viaggiatori.</p>
<p><strong>Qui di seguito ripubblico, aggiornato con le novità, un elenco in ordine alfabetico delle guide in vendita in Italia, limitato agli editori che pubblicano collane in lingua italiana dedicate ai &#8220;grandi viaggi&#8221;, quelli di dimensione soprattutto extraeuropea e caratterizzati da spostamenti da un luogo all&#8217;altro. E&#8217; un elenco inevitabilmente incompleto e perfettibile: viaggiatori, editori e autori, segnalatemi errori e aggiornamenti! </strong><strong>E se qualcuno volesse copiare dei pezzi da questo elenco, frutto di lunghi pomeriggi in libreria e di utilizzo  ‘sul campo&#8217; con migliaia di km in giro per il mondo, è pregato gentilmente di citare la fonte, cioè questo blog! Grazie!</strong></p>
<p><strong>A.M.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">AIRPLANE</span> </strong>Collana pubblicata da Alberto Perdisa Editore, con ancora pochi titoli su paesi extraeuropei. Sono guide che non vanno alla ricerca dell&#8217;esotico, ma che vogliono offrire spunti per vivere un&#8217;esperienza autentica a contatto con la realtà del Paese, approfondendone la storia e la cultura. La casa editrice pubblica anche titoli su sul turismo accessibile e i Paesi a rischio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">BAEDEKER</span></strong><strong> </strong>(<a href="http://www.baedeker.com/">http://www.baedeker.com/</a> in tedesco, <a href="http://www.deagostini.com/">http://www.deagostini.com/</a>)<br />
Tradotte dal tedesco e pubblicate in Italia dalla De Agostini sono guide con una lunga storia alle spalle. Corredate da una carta stradale e arricchite di mappe e foto a colori, sono di facile consultazione, essendo le località raccolte in ordine alfabetico e i luoghi più interessanti evidenziati con asterischi. Sono anche suggeriti possibili itinerari automobilistici a partire dalle località più note. Divise in sezioni dai diversi colori, descrivono gli aspetti principali di interesse storico, geografico, architettonico e culturale del paese, fornendo anche una selezione di indirizzi ededicando un capitolo alle informazioni pratiche.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">BRADT</span></strong><strong> (vedi FBE)</strong> (<a href="http://www.bradt-travelguides.com/">http://www.bradt-travelguides.com</a> )</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">BRUNO MONDADORI</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> </span>(<a href="http://www.brunomondadori.com/">http://www.brunomondadori.com/</a>)<br />
La collana <strong><em>LUOGHI</em></strong><strong><em> </em></strong>comprende libri a metà fra la guida, il saggio e il libro di viaggio che raccontano in stile reportage percorsi e culture attraverso testi e foto.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CLUP</span></strong><strong><br />
</strong>Collana di guide ‘impegnate&#8217;, lontane dagli stereotipi e dai ritratti da cartolina e ricche di approfondimenti storici e culturali. Sono scritte per i viaggiatori italiani da autori italiani, legati alle diverse mete da vincoli profondi. Articolate per aree geografiche e divise in quattro sezioni &#8211; Vedere, Conoscere, Scoprire, Vivere &#8211; sono di piacevole lettura, si aprono con una galleria fotografica e si chiudono con un utile atlante stradale. Dal 2005 sono pubblicate dalla DeAgostini, con informazioni aggiornate e veste grafica rinnovata, tornando a essere le affidabili guide di un tempo. Titoli extraeuropei: Libia, Brasile, Yucatàn/Chiapas e New York.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DUMONT</span></strong> (<a href="http://www.dumont.it/">http://www.dumont.it</a> )<br />
Guide tascabili, con piante delle città e informazioni pratiche. Soprattutto destinazioni europee.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">EDT</span></strong> (<a href="http://www.lonelyplanetitalia.it/">http://www.lonelyplanetitalia.it</a>)<br />
Tradotte in ‘tempo reale&#8217; ed adattate dall&#8217;australiana <strong>LONELY PLANET</strong>, la bibbia che da trent&#8217;anni accompagna i viaggiatori indipendenti. Recentemente rinnovate nella grafica e nell&#8217;impostazione, sempre dettagliatissime, esaustive, ricche di cartine e mappe, aggiornate dagli autori grazie anche al contributo dei viaggiatori stessi. Nella nuova versione è alleggerita la parte sulla storia e l&#8217;economia e sono stati spostati alla fine volume i capitoli sulle informazioni pratiche, trasporti e salute in viaggio, seguiti da una sezione linguistica e un glossario. Sono indicati itinerari e luoghi da non perdere, ma l&#8217;articolazione è per aree geografiche, lasciando la pianificazione del viaggio al lettore. Rispetto alla versione in inglese, contengono informazioni utili al viaggiatore italiano e talvolta suddividono i paesi che nell&#8217;originale sono in un unico volume. Coprono 150 diversi paesi, la maggior parte sono dedicate alle singole nazioni, ma vi sono anche guide di città o di vaste aree geografiche, compresi luoghi remoti e selvaggi e mete alternative. Dal sito si possono scaricare gli aggiornamenti on-line, scegliere una meta attraverso le microguide, consultare l&#8217;archivio della newsletter Il Mappamondo, colloquiare con gli altri viaggiatori e anche fare acquisti da casa e prenotare servizi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">FBE</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> GUIDE</span></strong> (<a href="http://www.leggieviaggia.it/">http://www.leggieviaggia.it/</a> ) Giovane casa editrice interamente dedicata al viaggio, ha lanciato due collane: <strong><em>LA LOCOMOTIVA</em></strong>, con titoli variegati, dalle isole Scozzesi all&#8217;America on the road e i primi volumi della collana <strong><em>LE GUIDE FUORISTRADA</em></strong> riguardanti aree geografiche ristrette, dal Kruger Park al Brasile del Nord-Est al trekking in Corsica. Dal 2008 traduce e pubblica le guide inglesi <strong><em>BRADT</em>, </strong>vincitori del premio Top Guidebook Publisher 2008 per la miglior collana di guide dell&#8217;anno. Ai primi sette titoli, riguardanti soprattutto l&#8217;Est Europa oltre al Madagascar, ne seguiranno a breve altri, per arrivare alla traduzione dell&#8217;intera collana che copre destinazioni anche fra le più insolite, dall&#8217;Antartide a Zanzibar. Sono guide capaci di un raro equilibrio fra informazioni, consigli, approfondimenti, scritte in uno stile personale, da viaggiatore a viaggiatore, per chi non vuole solo partire per una vacanza.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">GUIDE DU ROUTARD</span></strong> (<a href="http://www.touringclub.it/">http://www.touringclub.it/</a>)<br />
Una settantina i titoli tradotti dall&#8217;originale francese dell&#8217;Hachette in cinque edizioni straniere, pubblicati in Italia da Il Viaggiatore e distribuiti dal Touring Club Italiano. L&#8217;immagine di copertina del globetrotter dal 1973 accompagna molti giramondo in tanti viaggi con lo zaino in spalla ed è sempre garanzia di affidabilità e di un ottimo rapporto qualità-prezzo presso i ristoranti e gli alberghi che ne espongono la targa con il logo. La collana è diventata rappresentativa di uno stile di viaggio avventuroso e indipendente, ma oggi non si rivolge più solo a giovani alternativi, pur cercando sempre di ottenere il meglio dal proprio budget. Con uno stile di scrittura tipo diario di viaggio, sono sempre una miniera d&#8217;informazioni e consigli per il turista fai da te, con addirittura la data di scadenza stampata sulla copertina.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">INSIGHT GUIDES</span></strong><strong> </strong>(<a href="http://www.geomondadori.com/">http://www.geomondadori.com/</a>)</p>
<p>Precedentemente pubblicate in Italia dal Sole 24 ore, ora sono riproposte da Mondadori. Fra i nuovi titoli Cina, Marocco, Namibia e Paesi baltici. Di taglio giornalistico, hanno una grafica curata, uno splendido corredo fotografico che le rende piacevoli anche da conservare e sfogliare al ritorno, ma sono piuttosto voluminose da portare in viaggio. Offrono nella sezione Cultura, territorio e società, una piacevole descrizione del Paese e della sua storia, è anche la sezione Itinerari, corredata da numerose cartine geografiche a colori e informazioni utili, con riferimenti per il viaggiatore italiano.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LONELY PLANET</span></strong><strong> (vedi EDT) </strong>(<a href="http://www.lonelyplanet.com/">www.lonelyplanet.com/</a><strong>) </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">MICHELIN</span> </strong><strong><em>LA GUIDA VERDE</em></strong> (<a href="http://www.viamichelin.com/">http://www.viamichelin.com/</a>)<br />
Classica collana di guide tradotte dal francese, ma ancora con pochi i titoli di destinazioni extraeuropee. Riporta i luoghi d&#8217;interesse in ordine alfabetico, evidenziandone l&#8217;importanza (anche visivamente su di una mappa) e indicando le possibili escursioni da effettuare a partire dalle località più note. Un capitolo introduttivo è dedicato ai consigli pratici. Le nuove edizioni hanno un&#8217;introduzione più ricca su cultura, storia e civiltà ed una selezione di alberghi, ristoranti e attrezzature per il tempo libero.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">MONDADORI </span></strong>(<a href="http://www.geomondadori.com/">http://www.geomondadori.com/</a>)</p>
<p><strong><em>GUIDE GEOMONDADORI </em>: </strong>tradotte dalle inglesi Dorling Kindersley, hanno titoli di città e paesi europei ed extraeuropei. Sono guide veloci, adatte ad essere utilizzate sul posto e ottime per soggiorni brevi, ma attente all&#8217;aspetto culturale, raffinate, graficamente piacevoli, ricche di illustrazioni minuziose, curiosità, foto a colori e piantine anche tridimensionali. Sono organizzate per zone e aree geografiche con evidenziati possibili itinerari e una sezione dedicata alle informazioni pratiche.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">MORELLINI</span></strong><strong> </strong>(<a href="http://www.morellinieditore.it/">http://www.morellinieditore.it/</a> ) <strong><em>LOW COST</em></strong>, traduzione delle <strong>Thomas Cook</strong>, si concentrano sulle città mete dei tanti voli <em>low cost</em>. Sono guide agili, essenziali, con un sito ad hoc dove scambiarsi informazioni (<a href="http://www.guidelowcost.it/">www.guidelowcost.it</a>). La collana <strong><em>ALTRE CULTURE</em></strong>, edizione italiana dell&#8217;inglese <strong>Culture Smart, </strong>utile per la conoscenza di tradizioni, abitudini, stili di vita di popolazioni e Paesi &#8220;altri&#8221; (Cina, Russia, Giappone, India, Australia&#8230;)</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">NATIONAL GEOGRAPHIC</span></strong><strong> &#8211; GUIDE TRAVELER (vedi White Star)</strong></p>
<p><strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">POLARIS</span></strong> (<a href="http://www.polaris-ed.com/">http://www.polaris-ed.com/</a>)<br />
Ha tre collane di &#8220;libri per viaggiare&#8221;, tutte caratterizzate da una veste grafica raffinata e foto a colori e in bianco e nero. Guide per Viaggiare: scritte da viaggiatori italiani, sono guide d&#8217;autore e quindi abbastanza differenziate nell&#8217;approccio al Paese. La collana, inizialmente dedicata a Paesi africani, si è allargata al mondo intero. Particolare attenzione è rivolta all&#8217;aspetto culturale del Paese, con descrizioni relative a usi, costumi e tradizioni; ampio spazio è dato a proposte di itinerari sia classici che fuori dalle rotte del turismo convenzionale. Alcune guide, in particolare quelle relative all&#8217;Africa e evidenziate nel catalogo con la scritta GPS, includono nei percorsi l&#8217;indicazione di punti rilevati da un apparecchio satellitare. Per alcune sono disponibili aggiornamenti on-line. Alla collana dedicata ai Paesi, si è affiancata quellaCittà e luoghi del mondo, dedicata a città o aree più circoscritte. La collana Percorsi e culture approfondisce aspetti culturali, artistici, storici o etnologici di diversi popoli e regioni del mondo: sono rivolte sia a chi è in partenza per queste destinazioni, che a chi vuole semplicemente approfondire l&#8217;argomento. Nuovi gli approfondimenti su Sculture e animali d&#8217;Africa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>RIZZOLI GUIDE CAT-WIN</strong></span> ( <a href="http://www.chat-win.com">http://www.chat-win.com</a> )</p>
<p>Ci sono solo i primi titoli dedicati a regioni italiane e a due città europee, Londra e Parigi, ma sono guide molto promettenti e dal look accattivante stile Moleskine. Scritte da viaggiatori per viaggiatori, con itinerari, dizionario di punti di interesse dall&#8217;a alla z e approfondimenti culturali,  nella tasca interna hanno una cartina. Prezzo contenuto e sito internet con network per viaggiatori da tenere d&#8217;occhio!</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">ROUGH GUIDES</span></strong><strong>  (vedi VALLARDI)</strong> ( <a href="http://www.roughguides.com/">http://www.roughguides.it</a>)<br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">STYLECITY</span></strong> (<a href="http://www.contrasto.it/">http://www.contrasto.it/</a>)<br />
Dedicate alle più interessanti capitali del mondo, sono eleganti, trendy, con immagini patinate, ricche di informazioni insolite e suggerimenti personali utili non solo per chi è in visita alle città, ma anche per chi ci vive.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">TOURING CLUB ITALIANO</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> </span>(<a href="http://www.touringclub.it/">http://www.touringclub.it/</a>, <a href="http://www.touringclub.com/">http://www.touringclub.com/</a>)<br />
<em><strong>GUIDE VERDI </strong></em>: le classiche guide verdi si stanno completamente rinnovando nel 2009. Nuova veste grafica, più ampie informazioni pratiche raccolte in un volumetto inserito in una tasca interna e aggiornato ogni anno. Coprono soprattutto Italia ed Europa, ma vi sono anche una quindicina di titoli di Paesi extraeuropei. Articolate per itinerari, affrontano gli aspetti più significativi del paese, focalizzando gli aspetti artistico-culturali, coniugando chiarezza ed essenzialità. Sono corredate da mappe e cartine.<br />
<strong><em>GUIDE ORO </em>: </strong>la versione italiana delle Gallimard francesi, con molti titoli di città, ma anche di diversi stati europei e extraeuropei. Organizzate per itinerari. hanno testi ricchi di curiosità e approfondimenti artistici, culturali e letterari. Sono però soprattutto guide visuali, con belle illustrazioni, fotografie, disegni, spaccati tridimensionali e mappe degli itinerari disegnati ‘a volo d&#8217;uccello&#8217;. Davvero raffinati libri da conservare. I titoli più recenti sono corredati da una sezione finale di informazioni pratiche.<br />
<strong><em>GUIDE BLU </em>: u</strong>na collana che conta una trentina di titoli, dedicata ai luoghi esotici, con fotografie, informazioni storiche e naturalistiche, aneddoti, consigli pratici, mappe e notizie utili. Sono organizzate per aree geografiche, con descrizione di itinerari a piedi e in auto.<br />
<strong><em>GEOGUIDE </em>: n</strong>uova collana nata da un progetto editoriale internazionale tra Touring, Gallimard e la rivista di turismo francese e tedesca GEO. Le GEOguide, scritte da viaggiatori esperti, spesso i giornalisti della rivista GEO, che trascorrono lunghi periodi nel Paese in diversi momenti dell&#8217;anno, forniscono tutti i suggerimenti relativi a locali, mete, itinerari, attività varie e anche letture e film per approfondirne la conoscenza. Le caratterizzano leggibilità, maneggevolezza, piacevolezza dei volumi alla vista e al tatto, un corredo fotografico significativo e una cartografia chiara. Addirittura sulla copertina hanno stampata la data di scadenza.<br />
<strong><em>KEYGUIDE </em>:<em> n</em></strong>uova collana di agili guide su Europa e resto del mondo, realizzate in collaborazione con l&#8217;Automobile Association britannica, divise in sezioni tematiche, ricche di informazioni, curiosità, consigli pratici e con molte foto a colori e mappe.<br />
<strong><em>ON THE ROAD </em>: a</strong> misura d&#8217;automobilista per viaggiare bene e non perdersi per strada&#8230; Ogni volume si articola su venticinque itinerari in Italia e nel mondo (pochi i volumi dedicati a nazioni extraeuropee), con mappe, tabelle delle distanze, sezioni tematiche, approfondimenti e informazioni utili per vacanze in libertà.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">TERRE DI MEZZO</span></strong><strong> </strong>(<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.terre.it/">http://www.terre.it/</a></span>) Casa editrice attenta al turismo responsabile, ha pubblicato il primo titolo di una collana di guide: Vado in Senegal! Guida-racconto in 16 itinerari lontani dai percorsi dei cataloghi delle agenzie, raccontati con la passione del reportage e tutte le indicazioni utili per organizzarsi il viaggio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">TIME OUT GUIDE</span></strong> (<a href="http://www.tecnichenuove.com/">http://www.tecnichenuove.com/</a>)<br />
Pubblicate in Italia dalla Casa Editrice Tecniche Nuove e dedicate quasi esclusivamente alle città, sono ricche di curiosità e di suggerimenti per andare alla scoperta anche degli aspetti insoliti, oltre che di musei, negozi e ristoranti. Ottime e aggiornate le informazioni pratiche, curata la cartografia e attente anche a storia, arte e cultura.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">ULYSSE MOIZZ</span></strong>I (<a href="http://www.ulyssenetwork.it/">http://www.ulyssenetwork.it/</a>)<br />
Una collana di guide tuttofare scritte da autori italiani e utili al turista organizzato e a quello indipendente. A buon mercato, pratiche, agili, con cartine, ma non eccessivamente specifiche nelle informazioni pratiche.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">VALLARDI</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> </span>( <a href="http://www.roughguides.com/">http://www.roughguides.it</a>)<br />
Pubblica le <strong><em>ROUGH GUIDES</em></strong>, storiche guide anglosassoni. Precise, affidabili e informative, sono adatte al viaggiatore dinamico, indipendente e motivato, ma anche attento al portafoglio. Organizzate per aree e ricche d&#8217;informazioni pratiche, sono vere e proprie guide da consultare in corso di viaggio. Una nuova collana di ‘Mini Rough Guide&#8217; tratta aree più ristrette.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">WHITE STAR</span></strong> (<a href="http://www.whitestar.it/">http://www.whitestar.it/</a>)<br />
<strong><em>GUIDE WHITE STAR</em></strong>, descrittive e fotografiche, da collezionare: concentrano in un formato più ridotto i contenuti dei libri strenna che caratterizzano l&#8217;editore. Vogliono condurre il turista, ma anche il semplice lettore, nel cuore dei siti archeologici più celebri del mondo: i titoli di luoghi extraeuropei sono ancora pochi, in particolare Egitto, Messico, India, Petra e Terra Santa. Un&#8217;altra collana è dedicata ai luoghi dell&#8217;avventura, dai trekking alle immersioni. Curatissima è la collana <strong><em>GRANDANGOLO</em></strong>: emozioni di viaggio racchiuse nei colori di una foto e nei contenuti di un testo. I titoli riguardano diversi paesi europei ed extraeuropei. radotte dall&#8217;inglese e forti dell&#8217;esperienza di un secolo di reportage di viaggio del sono le <strong><em>GUIDE TRAVELER</em> </strong>del<strong>  National Geographic</strong>. Sono compatte e davvero economiche, ma ricche di informazioni, fotografie e mappe. I titoli sono soprattutto quelli di città e paesi mete classiche del turismo internazionale. Nuove arrivate le traduzioni delle <strong><em>FOOTPRINT</em></strong>, guide inglesi forti di 65 titoli nell&#8217;edizione originale, famose fra i viaggiatori internazionali, soprattutto quelli che amano andare alla scoperta del paese in modo indipendente. Disponibili al momento 10 titoli, dalla Cambogia all&#8217;America Centrale, dal Messico alla Patagonia.</p>
<p>A.M.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fguida-alle-guide-aggiornamento%2F&amp;title=Guida%20alle%20guide%20%3A%20aggiornamento%21%21"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Sapere. Saper fare. Fare. Far sapere</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 21:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>A.M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[I come Internet]]></category>
		<category><![CDATA[V come Viaggiare]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico anche come post la mia risposta  a un commento inviatomi che trovate una decina di post più sotto in &#8220;Welcome Gionata&#8221;. Per me  è stata un&#8217;utile occasione  per fare il punto sul significato di queste mie pagine virtuali&#8230;
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1672" title="giro" src="http://acomeavventura.com/wp-content/uploads/2009/04/giro-150x105.jpg" alt="giro" width="150" height="105" />Pubblico anche come post la mia risposta  a un commento inviatomi che trovate una decina di post più sotto in &#8220;Welcome Gionata&#8221;. Per me  è stata un&#8217;utile occasione  per fare il punto sul significato di queste mie pagine virtuali&#8230;</p>
<p>C&#8217;è un detto che recita: &#8220;Sapere. Saper fare. Fare. Far sapere&#8221;. Se manca la fase finale, quella del &#8220;far sapere&#8221;, tanto valeva continuare a viaggiare e basta e non imabarcarsi, come nel mio caso, nella scrittura e pubblicazione di un libro. &#8220;Far sapere&#8221; è proprio ciò che qualcuno preferisce chiamare &#8220;autocelebrazione&#8221;. Per me invece significa CONDIVIDERE ciò che mi appassiona, ciò che mi colpisce. Internet è uno strumento splendido a questo scopo. Non invasivo, ma potenzialmente capace di raggiungere un vasto numero di persone.</p>
<p><span id="more-1671"></span></p>
<p>Quando mi accade qualcosa di carino (tipo vincere un premio per il mio video), uso il mio blog per fare girare l&#8217;informazione. Così come pubblico i <a title="commenti" href="http://acomeavventura.com/l-come-libri/a-come-aventura/messaggi-dei-lettori/" target="_blank">commenti</a> dei lettori dei miei libri. Magari dovrei farlo in modo meno diretto, ma sono sempre stata per la chiarezza del messaggio. E preferisco non cambiare. Odio la pubblicità nascosta! E anche quella evidente, infatti nel mio blog non ce n&#8217;è. Ci sono invece commenti e informazioni relative alle mie attività. D&#8217;altra parte questo blog è nato come strumento per sostenere il libro A come Avventura (come è evidente e dichiarato dal titolo stesso), anche se nel tempo è cresciuto e ha incominciato a viaggiare per conto proprio. Avessi un&#8217;agenzia di stampa per la promozione delle (poche) cose che ho scritto, sarebbe decisamente più elegante e anche meno faticoso pubblicizzarle. Invece devo arrangiarmi con il fai da te&#8230; E nel blog parlo anche d&#8217;altro (e parecchio! Ci fosse un po&#8217; più di reciprocità, sarei famosa&#8230;, ma alla fine, se semini raccogli comunque). Vedi le numerosissime recensioni di libri altrui in <em>L come Libri</em>, o i post dei viaggiatori che vogliono comunicare le loro emozioni in<em> Q come Quo vadis</em>. Oppure <em>S come Solidarietà</em> dove cerco di sensibilizzare su argomenti che mi stanno a cuore&#8230; Evito invece i racconti di viaggio (solo qualche articolo in <em>R come Reportage</em>), perché internet ne è già piena e, a meno di motivazioni precise per leggerli, spesso li trovo noiosi. Quel che mi piace e mi interessa fare è soprattutto riflettere sul viaggio (oltre che viaggiare of course!). Questo è l&#8217;anima del mio blog, una sorta di prosecuzione del libro di cui è una costola, e questo cerco di fare al meglio delle mie possibilità. Qualche volta mi ripeto, certo, perché alcuni argomenti si sovrappongono, ma fortunatamente il blog non è un libro, e posso permettermi di farlo, proprio come quando si parla. Insomma non mi creo delle regole di scrittura così strette come quando si va in stampa. E cerco di avere un mio stile, una mia &#8220;cifra&#8221;, che può piacere o meno, o può piacere e poi stancare. Naturalmente cerco di crescere come scrittura, anche grazie ai feedback che ricevo. Un amico giornalista mi ha detto che dovrei rendere la mia scrittura meno buonista. Credo abbia ragione,  ma anche non amo la conflittualità e sono passati i tempi in cui litigavo per una differenza di opinione.</p>
<p>In conclusione, questo è e rimane il mio blog. Credo di avere abbastanza idee e argomenti per continuare la strada intrapresa, per lo meno così mi dicono mail private e commenti pubblici. Compresi quelli critici perché di fatto mai banali (forse anche perché partono da argomentazioni che tali non sono). Per me il blog è un importante appuntamento prima di tutto con me stessa e davvero scrivo per il piacere di farlo. Una sola regola, evitare, appunto, le banalità. Certo, ci sono momenti in cui ho più tempo da dedicargli e da dedicarmi. Altri meno. Se c&#8217;è una carenza è proprio di tempo e non di idee&#8230;</p>
<p>Morale: quando ci si dà in qualche modo &#8220;in pasto al pubblico&#8221; bisogna essere pronti alle inevitabili critiche e farne tesoro, senza però farsi eccessivamente condizionare da queste (soprattutto se si è convinti di ciò che si fa) e senza nemmeno esaltarsi per le lodi. Critiche e lodi insegnano entrambe moltissimo, anzi le prime sono forse più utili delle seconde. Ma mi raccomando, continuate anche con i complimenti&#8230; li tengo in serbo per i periodi di malinconia!</p>
<p>A.M,</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Facomeavventura.com%2Fsapere-fare-sapere-fare-far-sapere%2F&amp;title=Sapere.%20Saper%20fare.%20Fare.%20Far%20sapere"><img src="http://acomeavventura.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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