marzo 12th, 2010 at 8:30 am

Brutto? Affascinante!

Pubblicato su il reporter – Bruttezza

Da sempre ci raccontiamo che il nostro è “il paese più bello del mondo”. Non ne sarei però più così sicura, anche se l’Italia rimane la nazione con la più alta densità di siti patrimonio dell’umanità. Avendo bellezza in abbondanza ci siamo permessi di sperperarla, senza accorgerci che certe ferite al paesaggio e ai nuclei antichi delle città sono per sempre, proprio come i diamanti. Ciò che è certo è che anche noi abbiamo la nostra dose di bruttezza che quotidianamente ci aggredisce per strada, nelle periferie, nelle aree industriali e ovunque un’urbanizzazione selvaggia si è dilatata senza regole. Anche a questo abbiamo fatto l’abitudine e pensiamo che in fondo sia il prezzo da pagare allo sviluppo e al benessere.

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marzo 7th, 2010 at 9:17 pm

Arrivederci Kovalam

tramonto-a-KovalamUn viaggio dovrebbe sempre iniziare, non finire con una vacanza…

Intendesi per vacanza un periodo di vuoto appunto, di stacco, in cui prepararsi al viaggio e acclimatarsi con il nuovo mondo. Questa settimana a Kovalam per me e’ayurveda stato esattamente questo.

Come sempre l’India mi ha ricollegata con me stessa.

Domattina vado verso nord, Amristar, Hardwar, il tempio d’oro e il Kumbh Mela.

Arrivederci Kovalam e grazie,

Anna

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marzo 5th, 2010 at 8:30 am

Cara, piccola, vecchia Europa

Pace in tutte le lingue del mondoPubblicato su il reporter- Europa

E’ sempre più semplice guardare e giudicare gli altri che noi stessi. Forse è per questo che non mi è facile parlare d’Europa, della piccola vecchia – e cara – Europa. Che poi così vecchia e piccola non è, visto che in mezzo secolo si è svecchiata e allargata forse più di ogni altro continente, passando dalle macerie della seconda guerra mondiale attraverso il crollo del muro di Berlino a un’Unione Europea che guarda sempre più a est.

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marzo 3rd, 2010 at 10:03 pm

Amore e rabbia

dalla finestra di casaQuello che più mi ha (positivamente) colpito di molti degli interventi dell’incontro a Capiago del 25 febbraio, spesso di persone che non conoscevo, è stata la loro indignazione e rabbia per l’ipotesi della tangenziale nei prati del Grillo e nella brughiera. Era come se il tracciato passasse dentro al giardino di casa loro. E’ bello vedere che in molti è cresciuta la consapevolezza che la brughiera, un ambiente ormai raro e prezioso, sia un bene comune da preservare per noi e per chi verrà dopo di noi e che distruggendola pagheremmo un prezzo altissimo.

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febbraio 28th, 2010 at 3:00 am

Ritorno in Bolivia

Vulcano LicancaburNella seconda metà d’agosto (indicativamente dal 14 agosto al 4 settembre) ritornerò in Bolivia.  Cerco compagni di viaggio per formare un gruppo motivato, appassionato e positivo di una dozzina di amici. Vorrei viaggiare in modo semplice ma comodo, con buoni mezzi e alberghi piacevoli ove possibile. L’itinerario comprende 4 giorni nella zona del bassopiano fra le antiche Missioni gesuitiche partendo e ritornando a Santa Cruz percorrendo un anello. Poi volo su Sucre e inizio del percorso via terra sull’altopiano fra paesaggi spettacolari. Infine arrivo a La Paz. Tre giorni dedicati alla città, al Titicaca e a Tiahuanaco e volo di rientro. Problemi per un viaggio in Bolivia: un certo spirito d’adattamento per alcune sistemazioni basic nella zona sud dell’altopiano e l’altitudine elevata (per alcuni giorni si viaggia intorno a 4000 metri in zone disabitate e si toccano i 5000. In quelle zone non ci sono strutture sanitarie di alcun tipo).

Potete leggere sulla Bolivia e l’America del sud alcuni articoli sul mio blog: http://acomeavventura.com/amor-america ,  http://acomeavventura.com/bolivia-magia-delle-terre-alte , http://acomeavventura.com/bolivia-terra-indigena , http://acomeavventura.com/lettera-agli-amici-in-occasione-della-pubblicazione-della-guida-bolivia/ .

Per maggiori informazioni contattaemi tramite questo blog cliccando su contattami.

Ciao, Anna

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febbraio 26th, 2010 at 8:30 am

Go West

USA LovePubblicato su il reporterUSA

Per Elisa…

L’America, gli USA intendo, è stata la mia vera iniziazione al viaggio, il superamento della mia piccola “frontiera” personale. Era il 1982. Giovane e sprovveduta, armata soltanto di una mappa e con le idee piuttosto confuse di fronte alla vastità del suo territorio, per mesi mi sono persa lungo le sue strade blu in una sorta di “road movie”, sola sui mitici Greyhound o con compagni occasionali in auto prese a nolo, incerta se farmi catturare dalle città rivolte al futuro o dalla natura primitiva. Mi spingeva la voglia di scoperta e di libertà, il bisogno di fare esperienza di nuovi spazi e di allargare i miei confini interiori.

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febbraio 21st, 2010 at 10:57 pm

Salviamo la brughiera della Brianza, guarda il video!

Incontro Capiago IntimianoCinque minuti del tuo tempo per capire perché difendiamo la brughiera dal progetto fuori terra della tangenziale di Como che minaccia una delle ultime oasi verdi della Brianza.

Guarda il video

… e firma anche tu per salvare la brughiera cliccando qui!

 

 

 

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febbraio 20th, 2010 at 1:32 pm

Obiettivo Marocco

Incontro

Pubblicato su il reporter - Aggiornato con articolo de IL FOTOGRAFO al 20 febbraio 2010

Obiettivo Marocco in senso non solo figurato ma reale, perché è attraverso l’obiettivo della nostra reflex che abbiamo scelto di osservarlo per fermare attimi di pura magia. E ci siamo “persi a guardare” come diceva Mimmo Jodice, alla ricerca di armonie e dissonanze, luci e ombre, geometrie e volti… Sono bastati pochi giorni per lasciarsi sedurre da un paese che da sempre ha conquistato l’animo dello straniero. Siamo partiti in quindici, armati della nostra attrezzatura, naturalmente digitale ad eccezione di Donata, un’inguaribile nostalgica che scattando con una “vecchia” macchina analogica (ma sono solo passati un pugno di anni da quando tutti la usavamo…) , ci guardava curiosa e sgomenta per i nostri discorsi per lei davvero astrusi. Tre ore di volo, quattro giorni di workshop fotografico con Stefano Pensotti nell’accogliente riad Sahara Nour a Marrakech, gestito dai premurosi Francoise e Lucile. E poi Alessandra Bravin ad aprirci le porte della città con la sua guida Polaris, ma soprattutto di persona accompagnandoci per le strette vie della Medina e facendosi entusiasticamente coinvolgere dai nostri lavori. Quel cielo terso che i mesi invernali sanno regalare e giornate piacevolmente calde che solo al calar del sole ci facevano ricordare che anche lì è dicembre e le montagne dell’Atlante sono a pochi chilometri.

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febbraio 15th, 2010 at 11:56 am

Vicino e Lontano

Mostra-Città-KedudoMostra-Città-Mauro-CollaUna mostra e un Concorso Fotografico per viaggiare “VICINO E LONTANO” attraverso le immagini. L’Associazione Albatros ha organizzato a Cantù la bellissima mostra sulle città con la partecipazione di due fotografi: WILLIAM FACCHINETTI KERDUDO con RIFLESSI-ONE e MAURO COLLA con POLIS_FRAMES. Un viaggio vicino in una Milano insolita e magica e un viaggio lontano dall’alba al tramonto nelle metropoli del mondo.
Perché non è necessario andare lontano per viaggiare e scattare foto.

Tiziano Terzani scriveva: “Ogni posto è una miniera. Basta lasciarsi andare, darsi tempo, osservare la gente. Così anche il posto più insignificante diviene uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità davanti al quale ci si potrebbe fermare senza bisogno di andare altrove. La miniera è esattamente dove si è: basta scavare”. E’ la frase conduttrice del concorso fotografico online “VICINO E LONTANO“.

Per tutti i dettagli cliccate sui due link e se volete andare a scoprire una Milano diversa leggete la guida di viaggio “Milano” sempre di William Kerdudo Facchinetti edita da Polaris.
E per continuare la riflessione sull’altrove cliccate qui!
A.M.

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febbraio 14th, 2010 at 6:09 pm

Jonàs, che avrà vent’anni nel 2030…

JonasPer un aggiornamento clicca su Salvabrughiera.

Questo bimbo lo chiamerò Jonàs,  riprendendo il titolo di un vecchio film, “Jonàs che avrà vent’anni nel 2000”.
Jonàs ha mosso qui, su questi prati della brughiera, i suoi primi passi lo scorso autunno.

Riguardo una mia vecchia foto in bianco e nero, sono passati, anno più anno meno, cinquant’anni. Anch’io ho imparato a camminare e a correre su questi prati. C’erano solo campi, boschi e risorgive. Qui ho trascorso tutte le mie estati da bambina e da ragazza. Ricordo quando non c’era l’acqua corrente, si  andava a prenderla con i secchi al pozzo e ci si lavava in una tinozza di ferro, ricordo la trebbiatura del grano, la vendemmia di un piccolo vigneto, le vacche da pascolare dopo l’ultimo taglio. Allora c’erano i mucchi di fieno e i contadini lo raccoglievano con la forca, al posto deit trattori c’era un cavallo da tiro di nome Gris. Oggi ci sono moderni macchinari e rotoballe.
Ma il profumo del fieno tagliato è lo stesso.  E anche il mio amore per questa terra, condiviso con chi qui vive e lavora. Cinquant’anni fa intorno c’erano pochissime case, solo vecchie cascine, spesso cadenti: Ca’Nova, Pelada, Chigollo (o Imbirone come la chiamavamo noi…), Cascina Comune, Cassinazza, tutte terreno dei miei giochi di allora. Adesso ci sono parecchie ville nascoste nel verde, ma ancora prati e boschi aperti a tutti e non recintati. Qualche cascina è stata demolita, ma la maggior parte sono incredibilmente sopravvissute grazie alla passione e all’iniziativa di privati. Per quanto tempo resisteranno? Il sacrificio per mantenerle è enorme.

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febbraio 12th, 2010 at 9:34 am

Amor America

La dolorosa nascita di una cultura meticcia- Città del MessicoPubblicato su il reporter -Latinoamerica

Continua il mio viaggio nel sud del mondo. Dopo l’Africa, l’America Latina.

“Continente desaparecido” è il titolo di una bella collana di libri dedicati ai paesi sudamericani. Forse sta qui, in questa parola che non può non ricordarci anche uno dei momenti più tragici e terribili vissuti dai suoi figli durante le dittature degli anni ‘70- ‘80, la chiave di lettura della storia sofferta dell’America Latina. Un continente invisibile, da sempre terra di conquista dell’Occidente. Scippato anche del suo stesso nome perché, quando si parla d’America, si pensa inevitabilmente agli Stati Uniti. La mia America invece è lì, a sud. Forse perché è a Lima che nacque mio padre, figlio d’emigrati. Forse perché sono diventata grande negli anni in cui questo continente è stato capace di regalarci sogni e passioni, eroi e miti. Il Sudamerica è stato, come scrive Maruja Torres nel suo splendido “Amor America”, il mio viaggio-sogno, il viaggio che mi portavo dentro fin da adolescente. Ed è certo per questo che ho scelto la Bolivia come paese cui dedicare tempo, passione e una guida di viaggio.

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febbraio 5th, 2010 at 1:03 pm

Africa, la nostra e la loro

Etiopia

Pubblicato su il reporter -  Africa

Viaggiare sì, ma dove. Spesso pecchiamo di eccessiva superficialità nella scelta delle nostre mete, sedotti da un immaginario costruito a misura di turista, ma che ha poco a che fare con il paese reale. Iniziamo il nostro giro del mondo partendo dall’Africa, un continente che da sempre esercita un grande fascino su esploratori e viaggiatori.

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gennaio 31st, 2010 at 12:36 pm

Intervista al Gruppo Salvabrughiera

I TIR al posto dei cavalli sui sentieri della brughiera?Il quotidiano La Provincia ha pubblicato oggi una mia intervista sulla costituzione del gruppo Salvabrughiera (per leggerla cliccate qui) e sul progetto di variante alla tangenziale di Como che attraversa la brughiera brianzola. Un grazie al giornale e al giornalista Christian Galimberti per l’attenzione dimostrata e per la sensibilizzazione al problema nei confronti di tutta la cittadinanza.

A.M.

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gennaio 29th, 2010 at 8:30 am

Con-Tatto

pellegrini a Lalibela, EtiopiaPubblicato su il reporter - Contatto

Poche settimane fa ero in viaggio fra le chiese dell’altopiano etiope durante la celebrazione delle festività del Natale ortodosso. Un Natale profondamente vissuto, con migliaia di pellegrini riuniti nei cortili delle chiese e raccolti in preghiera, un Natale molto diverso dal nostro impregnato di consumismo….

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gennaio 29th, 2010 at 7:30 am

Incontro al Circolo Fotografico Bustese con Anna Maspero

Per imparare a volareIL CIRCOLO FOTOGRAFICO BUSTESE PRESENTA

A come Avventura, B come Bolivia, Serata di immagini e racconti a cura di Anna Maspero
 
Lunedì 1 febbraio 2010 ore 21.00 presso il Circolo Fotografico Bustese, Via Fratelli d’Italia 7 Busto Arsizio (VA) – INGRESSO LIBERO

Anna Maspero, autrice della guida di viaggio BOLIVIA, dove le Ande incontrano l’Amazzonia- Polaris Edizioni, proietterà alcuni brevi diaporama sulle tradizioni e gli splendidi paesaggi di questo paese rimasto al margine delle rotte turistiche. A seguire le immagini del diaporama Cosa ci faccio io lì? (vincitore del 1° Festival dell’Avventura 2009 città di Como) che raccoglie trent’anni di viaggi in moltissimi paesi di tutti e cinque i continenti e se ci sarà ancora tempo di un ultimo viaggio nel sud della Mongolia. Davvero un “viaggio intorno al mondo” per raccontare, attraverso immagini di luoghi, persone e culture, non solo il dove, ma anche il come e il perché del viaggio. Immagini che offrono una cornice ideale per accompagnare le riflessioni e i racconti di A come Avventura, saggi sull’arte del viaggiare, il suo ultimo libro già alla terza edizione.

PER INFORMAZIONI  www.cfbustese.com  – info@cfbustese.com

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gennaio 28th, 2010 at 11:31 pm

Addio Salinger

Il Giovane HoldenNella testata di questo blog, sotto PERCHE’ QUESTO BLOG c’è una frase tratta da Il giovane Holden di Salinger: Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Jerome David Salinger, punto di riferimento per intere generazioni di adolescenti e scrittori, è morto oggi all’età di 91 anni. Vorrei ricordarlo con le parole di un amico, Massimo Maugeri, andate al suo blog Letteratitudine per un omaggio a un scrittore che ha lasciato un segno profondo.

A.M.

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gennaio 23rd, 2010 at 7:27 pm

Un prezzo che non vogliamo pagare

Brughiera-autostrada

E’ difficile trovare in tutta la Brianza un abitato che sia rallegrato da una più ampia bellezza di paese, che goda di solitudini vegetali più leggiadre e pittoresche. Massime verso levante dove il colle canturino scende per una serie di lente e vaste poggiate verso le bassure del Pian d’Erba. Là per parecchie miglia è un avvicendarsi di folte pinete, di solitarie radure, di colli boscosi interrotti da lunghe piane deserte e dove ancor pare sentir alitare lo spirito selvaggio dei vecchi druidi.” E’ una descrizione di Cantù e delle sue campagne scritta nel 1926, meno di cent’anni fa, da Carlo Linati sul Corriere della Sera. Cosa possiamo scrivere oggi? Cosa ci è rimasto di quel prezioso patrimonio naturale, paesaggistico e architettonico descritto da Linati e fatto di colline, boschi e cascine che le generazioni precedenti erano state capaci di salvaguardare tramandare? Purtroppo è rimasto poco e anche quel poco è ora minacciato dal MOSTRO…

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gennaio 22nd, 2010 at 8:30 am

Considero valore…

Si, viaggiare

Pubblicato su il reporter -Valori 2

Navigando in internet mi sono imbattuta nel blog Camminarelento de La Boscaglia, un’associazione di turismo responsabile. Vi era riportata la poesia di Erri de Luca “Valore” citata nel mio post della settimana scorsa. Seguivano i commenti inviati da molti lettori che raccontavano il significato che per loro ha la parola valore. Provo a continuare la loro bellissima riflessione a più voci, riferendomi  soprattutto a quei valori che ho incontrato o riscoperto viaggiando. E’ solo uno spunto perché ognuno possa proseguire per conto proprio, magari inviando un suo commento e condividendo i propri valori con noi tutti. A qualcuno potrà sembrare un inventario sdolcinato di cose buone, ma il cinismo non è nell’elenco di ciò che considero un valore.
Considero valore viaggiare, ma soprattutto disporre della libertà di poterlo fare…

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gennaio 21st, 2010 at 11:37 pm

Comunicazione e Cultura del Viaggio

Circolo-dei-Lettori-TorinoVi segnalo un master per affrontare in modo professionale il mondo e la cultura del viaggio.

Scrittura, Fotografia, Video, Web , Turismo e Media.

Dall’incontro tra il Centro Studi CTS, la Società Geografica Italiana e il giornalista e fotografo Antonio Politano nasce il primo Master in “Comunicazione e Cultura del viaggio – Scrittura, Fotografia, Video, Web – Turismo e Media”.

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gennaio 21st, 2010 at 8:32 pm

A scuola senza Geografia

TerraVolentieri segnalo il comunicato della Società Geografica Italiana chiedendo a tutti gli amici e appassionati di mondo di firmarlo e diffonderlo.
A.M.

Leggi il commento di Ilvo Diamanti su repubblica.it di oggi
Firma l’appello in difesa della geografia (http://nuke.luogoespazio.info/appellogeografia/tabid/551/Default.aspx)
 
Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo intelligente e sostenibile, guardando al futuro.
Nei nuovi programmi di Licei e Istituti tecnici e professionali, previsti dalla riforma della Scuola all’odg del Consiglio dei Ministri di domani, la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata. Nel primo biennio dei Licei perderebbe la sua piena autonomia, con due ore settimanali per il 1° e 2° anno, per confluire in un contenitore “Storia e Geografia” di tre ore settimanali. Un’ora in meno, che va a discapito della geografia, mentre negli Istituti Tecnici è quasi del tutto assente: nei Professionali manca completamente, non è più presente nei Trasporti (ex Nautici) e viene ridotta negli istituti Economico-commerciali.
I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti e i cittadini di domani di saperi irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.
 
Società Geografica Italiana
@ ufficiostampa@societageografica.it  
www.societageografica.it

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