luglio 27th, 2010 at 12:01 am
“E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.” T.T.
E se invece preferite ricordare Tiziano Terzani a voce alta, in piazza, fra la gente, seguite l’invito di Govinda: “Sono ormai passati sei anni e Tiziano ci manca. Manca come giornalista, manca come analista delle situazioni internazionali, manca a molti anche come uomo. Ci sembra giusto, quindi, un omaggio. Come omaggiare uno scrittore: leggendolo! Ma non tra le quattro mura di casa nostra: una volta tanto vi invitiamo ad alzare il sedere, mollare Facebook e dare fiato alle parole di Tiziano. Leggetelo! Ad alta voce, nel vostro ufficio, nella piazza della vostra città, nel bar in cui andate a far colazione! Non ci chiedete DOVE abbiamo organizzato: NON abbiamo organizzato. L’Azione è nelle vostre mani. Potete stare comodi a casa e piangervi addosso per come va questo paese oppure iniziare a far qualcosa facendo conoscere uno scrittore sempre fuori dagli schemi. A cosa servirà? Forse a nulla, forse a molto. Ma finché starete con le mani in mano, non avrete il diritto di lamentarvi. Le grandi cose nascono dalle piccole azioni. Quindi… AGITE! A Milano, di fianco al Duomo… A Reggio Emilia, fuori della Libreria all’Arco, a Pomezia, a Maresca, a Ponte di Legno, Santo Stefano di Camastra, Rivergaro, Como, Firenze, Recanati, Ostia Lido… Londra! Queste sono solo alcune delle piazze in cui ricorderemo Tiziano in un modo che forse a lui sarebbe piaciuto… ” (Da Govinda n.60 – http://www.tizianoterzani.com)
luglio 26th, 2010 at 7:57 pm

Titolo: Filosofia del viaggio. Poetica della geografia
Autore: Michel Onfray
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2010
Prezzo: Euro 12,50
ISBN 9788862200943
In pubblicazione su il reporter
Michel Onfray, filosofo controverso e autore di più 50 libri, libertario, radicale, ateo e controcorrente, questa volta affronta il tema del viaggio: “filosofia del viaggio e poetica della geografia”, come recitano titolo e sottotitolo.
Una prosa scorrevole, ricca di riferimenti colti alla tradizione filosofica e alla letteratura di viaggio, entrambe frequentate dall’autore.
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luglio 23rd, 2010 at 7:30 am

Pubblicato su il reporter - Pellegrinaggio
Il pellegrinaggio nei luoghi sacri alle diverse religioni ha attraversato secoli, culture e civiltà senza mai cessare di attrarre schiere di fedeli. I suoi mille percorsi avvolgono la terra intera in una fitta rete di cammini verso montagne e sorgenti sacre, pietre miracolose e tombe di profeti, templi e città sante. In un mondo occidentale sempre più secolarizzato, il pellegrinaggio sembrava però destinato a estinguersi, sostituito da un pensiero laico o comunque da una ricerca più rivolta verso se stessi o spiritualità altre. Sull’onda del movimento hippy e della sua blanda imitazione new-age, “l’homo viator” della cristianità era stato sostituito dalle migliaia di giovani ispirati da Kerouac, Ginsberg e i Beatles, che negli anni sessanta e settanta percorsero l’Hippie Trail verso l’Oriente con i suoi centri buddhisti, gli ashram hindu e le comunità alternative. O anche da quei “pellegrini profani” che, spinti da una sorta di culto della personalità, optavano ieri come oggi per luoghi “sacri” legati a personaggi famosi, dal mausoleo di Lenin sulla Piazza Rossa a Graceland di Presley a Neverland di Jackson.
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luglio 17th, 2010 at 1:22 pm

“L’ATTESA” : mostra fotografica collettiva dei soci del Gruppo La Pesa a Cantù in Corte San Rocco fino al 25 luglio. Non mancate, è davvero bella!
A.M.
luglio 16th, 2010 at 12:23 pm

Sembra ieri guardando queste foto…
Ciao Grigio, orsacchiotto dolce. Per un paio di settimane mi fa compagnia Panda, meticcia messicana in affido temporaneo…
Anna
luglio 16th, 2010 at 8:30 am

Pubblicato su il reporter – Sicurezza e rischio
Esploratori e viaggiatori del passato, come anche molti emigranti di ieri e di oggi, spesso partivano senza sapere dove fossero diretti e se sarebbero mai tornati alle loro case. Oggi sia chi sceglie la vacanza-relax, sia chi preferisce viaggi più impegnativi, dà per scontato il ritorno, possibilmente appagato dall’esperienza vissuta e senza ritardi sulla data programmata.
Il viaggio non è più un salto verso l’ignoto e, nonostante alcuni inevitabili pericoli come malattie, terrorismo e disastri naturali, muoversi è molto più sicuro oggi di quanto non lo fosse nel passato.
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luglio 15th, 2010 at 8:30 am
Titolo: In viaggio con Kapuściński – Dialogo sull’arte di partire
Autore: Andrea Semplici
Editore: Terre di Mezzo
Anno: 2010
Prezzo: € 3,00
In pubblicazione su il reporter
Tre euro per trenta pagine, formato 10×15, copertina bianca e azzurra in carta opaca. Un libro umile, come umile è il protagonista di queste pagine, Ryszard Kapuściński. Sono ricordi e riflessioni in ordine sparso che Andrea Semplici, viaggiatore e giornalista, scrive ripensando al suo incontro con Kapu, all’Africa percorsa con i suoi libri nello zaino, all’incredibile storia di un reporter dal cognome impossibile, dipendente dell’anonima agenzia di stampa polacca PAP.
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luglio 9th, 2010 at 8:30 am

Pubblicato su il reporter - Outdoor
“Outdoor”, letteralmente:“fuori dalla porta”. Un termine forse un po’ riduttivo e generico, scelto per indicare una variegata serie di attività ricreative e sportive all’aria aperta, dalle semplici camminate a pratiche più impegnative con i mezzi più diversi. Un termine che trasmette una connotazione positiva legata al mondo della natura, mentre mi ha sempre lasciata un po’ dubbiosa un’altra parola anglosassone spesso associata al viaggio, “no limits”, che invece richiama alla mia mente esperienze dove la fatica si trasforma in una sorta di via crucis per riuscire a superare sempre nuovi limiti (e talvolta anche i propri, con le prevedibili conseguenze).
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luglio 7th, 2010 at 11:19 pm

In pubblicazione su il reporter
Antonio Pascale: Non è per cattiveria, confessioni di un viaggiatore pigro, Laterza, 2006 – €.9,00
Un libro che appartiene alla tendenza sempre più diffusa del racconto di viaggio vicino a casa, in luoghi domestici e amati, dove la scoperta è fatta da dettagli minimi, sottili cambiamenti di luci, attenzione più agli stati d’animo e agli umori che alle avventure insolite.
L’autore, Antonio Pascale, ex viaggiatore professionista, di quelli che soffrono di partenza compulsiva a intervalli più o meno regolari, scopre la bellezza del ritorno nei luoghi conosciuti e amati, senza traguardi o mete da raggiungere, senza obblighi di visita a monumenti, ma con il solo scopo di regalarsi una pausa di bellezza.
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luglio 6th, 2010 at 6:21 pm
Titolo: Mollo tutto e parto! …ma prima o poi ritorno
Autore: Riccardo Caserini
Editore: Vallardi
Anno: 2010
Prezzo: € 12,00
EAN 978 88 7887 413 8
In pubblicazione su il reporter
Un’amica, forse per caso (ma c’è sempre un senso nelle coincidenze), mi ha regalato “Mollo tutto e parto!” proprio in un momento in cui sento forte il bisogno di staccare… Il libro parla di quello che nei paesi anglosassoni chiamano “gap year”, mentre in Italia, dove è molto meno praticato, è conosciuto come “anno sabbatico”. Si tratta, come racconta l’autore Riccardo Caserini, di partire non per una normale vacanza, ma per un lungo periodo per poi tornare arricchiti da un’esperienza diversa, con le pile più cariche e con le idee più chiare su se stessi e ciò che si vuole dalla propria vita. Come? Viaggiando o fermandosi altrove, magari aiutando gli altri in progetti solidali o semplicemente prendendosi tempo per se stessi. nsomma è come premere il tasto “pausa” per capire cosa si vuole veramente.
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luglio 4th, 2010 at 10:59 pm
Le rondini, tutte casa e famiglia, ma senza perdere il gusto di viaggiare! E per gli aggiornamenti sulla brughiera, perché queste rondini possano tornare… clicca qui!

Photoblog aggiornato mese dopo mese… la famiglia cresce! A marzo le mie amiche rondini arrivano, risistemano il nido, covano, nascono i piccoli, crescono imbeccata dopo imbeccata e oggi si sono lanciati nel primo incerto volo…
Anna
luglio 4th, 2010 at 12:16 pm

Titolo: La mia Bolivia esiste
Autore: Federica Rigliani
Editore: Edizioni Tracce
Anno: 2009
Prezzo: € 12
In pubblicazione su il reporter
“Sai, in italiano c’e una parola per “sonno” e una per “sogno”. In spagnolo si usa “sueňo” per entrambe. In italiano “sogni qualcuno”, in spagnolo “sogni con qualcuno”. Stanotte ho sognato con te.” E io con lei, fedequerida, Federica Rigliani all’anagrafe, scrittrice e traduttrice, innamorata del teatro, dell’America del Sud e del suo paese più povero e indigeno, la Bolivia. Ho aperto il suo libro “la mia bolivia esiste”, ritrovandovi anche la “mia” di Bolivia, riscoprendo comuni emozioni, stupori, sapori, odori, solitudini, fatica e passioni.
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luglio 1st, 2010 at 11:49 pm
Lettera di un amico indiano a commento dell’articolo di Arundhati Roy su Internazionale 851/2010
Per chi volesse leggere l’articolo è disponibile la versione in inglese di Outlook India
Dear Anna,
l’articolo di Arundhati Roy è scritto bene, l’ho letto e riletto e conservato. Questo argomento come sai mi sta profondamente a cuore. Ho trascorso trent’anni fra i tribali e ho una casa di fango fra i parajas, non lontano da dove lei è stata. Amo i tribali, conosco la loro realtà e da loro ho appreso i valori della vita.
Il testo è di Arundhati è buono, fino ad un certo punto anche vero rispetto ai problemi affrontati dai tribali dopo l’indipendenza: il complesso di superiorità intellettuale dei burocrati hindu e il disinteresse della macchina governativa. Lei ha però cercato di romanticizzare i maoisti senza scavare fino in fondo. L’agonia dei tribali e la loro miseria sono sfruttate dai leader maoisti hindu, spingendoli a prendere le armi e a uccidere.
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giugno 25th, 2010 at 8:30 am

Vi è mai capitato di provare disagio e senso di colpa nel viaggiare in paesi del Sud del Mondo? Certamente sì. Così come è inevitabile durante i nostri viaggi toccare con mano i cambiamenti se non addirittura i disastri operati da un turismo fatto di grandi numeri in ambienti naturali e umani fragili e spesso poveri. Compromissione dell’ecosistema, sfruttamento di manodopera precaria, scarso ritorno di reddito sulle economie locali, banalizzazione delle culture tradizionali per soddisfare la domanda turistica…
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giugno 22nd, 2010 at 8:54 pm
Vi segnalo la Prima Edizione del Raduno dei Viaggiatori Emotion Life a Rho (MI) dal 25 al 27 giugno. Per il programma completo e informazioni su come raggiungerlo, andate su Emotion life.
Durante la manifestazione, il 26 giugno, sabato, alle ore 16.30, all’Auditorium di Viale Filippo Meda, presenterò le immagini insonorizzate in dissolvenza incrociata delle due proiezioni “A come Avventura, B come Bolivia“. Vi aspetto!
A.M.
giugno 22nd, 2010 at 8:30 am
22 aprile – Giornata dedicata alla Madre Terra – Aggiornamento: l’onda nera e la nostra inadeguatezza
Inferni in terra, in mare e nello spazio: le immagini dei 15 luoghi più inquinati al mondo. Andate a questo link e guardate le foto…
Aggiornamento 22 giugno 2010 : il 22 aprile era la gioranta della terra. Proprio quel giorno la piattaforma marina Deepwater Horizon della British Petroleum a seguito di un incidente ha iniziato a riversare nel Golfo del Messico decine di milioni tonnelate di greggio. Ad oggi non si è ancora trovato un sistema per fermarla. Un crimine contro l’ambiente che non può difendersi, ma che potrà distruggerci. Un turning point come l’11 settembre. Un’occasione drammatica e terribile per ripensare al nostro modello di sviluppo e cambiare. Forse.
L’ultimo di una serie di disastri di portata enorme. Nonostante la nostra tecnologia evoluta, ma assolutamente inadeguata a fronteggiarli…
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giugno 20th, 2010 at 9:27 pm
E’ nato il reporter 4.0 (www.ilreporter.com). Vieni a scoprire il nuovo sito con una grafica completamente rinnovata e tante funzionalità multimediali. Per iscriverti alla newsletter settimanale clicca qui: “Iscriviti alla newsletter”. Segui la rubrica settimanale Parole Nomadi di riflessioni sul viaggio.
A.M.
giugno 19th, 2010 at 8:20 am

“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quello che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si era visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre”.
Con questa citazione tratta da Viaggio in Portogallo vorrei ricordare José Saramago, maestro di scrittura e di vita che credeva nella forza degli ideali. Il suo viaggio non è finito, ma si prolunga “in memoria, in ricordo, in narrazione” e rimarrà per sempre nelle parole che ha saputo regalarci.
Anna
giugno 18th, 2010 at 8:30 am

Pubblicato su il reporter – Budget o Deluxe?
“Come accade al nomade, lasciamo che la nostra ricchezza sia la libertà”. Parole di Michela Manservisi, scrittrice innamorata d’Africa.
In questa frase c’è già la risposta alla domanda “Viaggiare budget o deluxe?” Perché il valore di un viaggio non si misura in base al suo costo. Il valore vero è la libertà, e cioè essere liberi di viaggiare e viaggiare liberi.
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giugno 18th, 2010 at 6:27 am
I Comuni di Como e di Cantù hanno deciso di non firmare il documento congiunto di tutela del verde e del territorio, proposto dagli altri comuni interessati al passaggio del secondo lotto della tangenziale (leggi l’articolo de La Provincia). Il mese e oltre intercorso senza firmare da parte degli Amministratori dei due comuni maggiori poteva solo far presagire un NO. E così è stato, anche se ad oggi non se ne conoscono le motivazioni. Il gruppo Salvabrughiera chiede alle Amministrazioni di Cantù e di Como di spiegare il perchè della loro posizione e di esprimersi con chiarezza in merito al progetto fuoriterra di tangenzaile nella brughiera. Da parte sua il Comitato a Salvaguardia del Territorio è stato immobile in una posizione di attesa delle fatidiche firme mentre la Regione sta procedendo nell’esame del secondo lotto per arrivare a un progetto esecutivo. Non è più tempo di stare a guardare! Esprimiamo il nostro NO deciso al progetto fuori terra, pretendiamo che i politici rispondano al territorio e alla gente per le loro decisioni, continuiamo la raccolta firme per la petizione e la segnalazione della brughiera come luogo del cuore.
Il gruppo Salvabrughiera