agosto 7th, 2010 at 3:05 pm

Penelope mette lo zaino

Di Maria Tatsos – La Provincia – martedì 3 agosto 2010 – Leggi l’articolo

Il viaggio ormai è donna. Più indipendenti, colte e curiose, girano il mondo da sole. Tra libri e blog le riflessioni dell’autrice canturina Maspero

Un grazie alla giornalista Maria Tatsos per l’intervista su La Provincia e un augurio di buona strada a tutte le donne e arrivederci a settembre!

Anna 

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agosto 6th, 2010 at 10:30 pm

SALVA BRUGHIERA fra i primi 20 Luoghi del Cuore FAI

Grazie amici!!!  Grazie ai vostri voti su 6839 Luoghi del Cuore segnalati nel 2010, Salvabrughiera è fra i primi venti!! Siamo al n. 11 con la votazione online (543 voti: secondo nella categoria Aree Naturali) e al n. 17 come punteggio totale e abbiamo ancora da consegnare le cartoline firmate in questi mesi! Continuate a votare cliccando qui! Guardate la classifica dei luoghi più votati ad oggi e iniziate a memorizzare la data… il 19 settembre domenica pomeriggio-sera GRANDE FESTA IN BRUGHIERA per la chiusura della campagna FAI (chiude il 30 settembre)!

Leggete l’articolo di Repubblica in cui è scritto: “E un altro scempio che potrebbe avvenire è la distruzione del romantico paesaggio di brughiera (gli inglesi se lo terrebbero ben stretto) compreso tra Senna Comasco, Capiago, Cantù e Orsenigo. Destinato a in sparire se venisse realizzata la variante fuori terra del secondo lotto della nuova tangenziale di Como, dicono i cittadini, che hanno segnalato la volontà di mantenere intatto questo luogo naturale”.

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agosto 6th, 2010 at 8:42 pm

Home sweet home?

“Casa”: un altro pezzo di cascina ristrutturato, da così a così… e non è ancora terminato…

    

Ma dopo due anni di lavoro, problemi infiniti, costi altissimi e, dulcis in fundo, con la prospettiva della brughiera devastata da un’autostrada, mi chiedo se davvero ne sia valsa la pena.

Mollo tutto e scappo, Anna

PS:  … e poi c’è anche qualcuno che mi chiede che lavoro faccio…

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agosto 6th, 2010 at 7:30 am

Caccia al Tesoro

“Anna che scende il Nilo cercando l’Aleph” – Dedica di Stefano Faravelli

Pubblicato su il reporterCercare

Fin dai primi anni di scuola l’insegnante interroga, pone domande e si aspetta dagli allievi risposte che già conosce. I bambini, crescendo, perdono quel loro sguardo vergine sul mondo e quella curiosità infantile che li spinge a fare domande su tutto e semplicemente imparano a rispondere come viene loro richiesto. Superano gli esami e diventano adulti e cioè persone responsabili, che etimologicamente significa proprio persone in grado di dare risposte.

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agosto 2nd, 2010 at 4:45 pm

Arrivederci a settembre!

Ciao amici, a breve partirò per la Bolivia per un lungo viaggio, in parte con un gruppo d’amici, in parte per conto mio per aggiornare la guida Polaris. Ma al ritorno spero di incontrarvi fra Siena e Roma… Ecco alcuni imperdibili apputamenti: Ciclomundi, Festival della Letteratura di viaggio e Premio Chatwin!

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luglio 30th, 2010 at 11:02 pm

Polaris Photo Contest 2010

Torna il Polaris Photo Contest!

Clicca qui per partecipare!

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luglio 30th, 2010 at 7:30 am

Volontourism

Pubblicato su il reporterVolontourism

C’è il turismo tradizionale. C’è quello responsabile. E c’è quello solidale. Non la solidarietà di professione di missionari e operatori umanitari (i cosiddetti espatriati o “expats”), ma quella che con un neologismo è stata definita “volontourism”, che cerca cioè di coniugare il turismo al volontariato. Si tratta di turisti insoddisfatti dei “soliti viaggi” (e sono sempre di più), che decidono di impegnare le proprie ferie per lavorare sul campo con delle ONG.

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luglio 28th, 2010 at 8:30 am

In viaggio con Kapuściński

 Titolo: In viaggio con Kapuściński – Dialogo sull’arte di partire
Autore: Andrea Semplici
Editore: Terre di Mezzo
Anno: 2010
Prezzo: € 3,00 

Pubblicato su il reporter

Tre euro per trenta pagine, formato 10×15, copertina bianca e azzurra in carta opaca. Un libro umile, come umile è il protagonista di queste pagine, Ryszard Kapuściński. Sono ricordi e riflessioni in ordine sparso che Andrea Semplici, viaggiatore e giornalista, scrive ripensando al suo incontro con Kapu, all’Africa percorsa con i suoi libri nello zaino, all’incredibile storia di un reporter dal cognome impossibile, dipendente dell’anonima agenzia di stampa polacca PAP.

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luglio 27th, 2010 at 12:01 am

28 luglio 2004-28 luglio 2010

“E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.” T.T.

E se invece preferite ricordare Tiziano Terzani a voce alta, in piazza, fra la gente, seguite l’invito di Govinda: “Sono ormai passati sei anni e Tiziano ci manca. Manca come giornalista, manca come analista delle situazioni internazionali, manca a molti anche come uomo. Ci sembra giusto, quindi, un omaggio. Come omaggiare uno scrittore: leggendolo! Ma non tra le quattro mura di casa nostra: una volta tanto vi invitiamo ad alzare il sedere, mollare Facebook e dare fiato alle parole di Tiziano. Leggetelo! Ad alta voce, nel vostro ufficio, nella piazza della vostra città, nel bar in cui andate a far colazione! Non ci chiedete DOVE abbiamo organizzato: NON abbiamo organizzato. L’Azione è nelle vostre mani. Potete stare comodi a casa e piangervi addosso per come va questo paese oppure iniziare a far qualcosa facendo conoscere uno scrittore sempre fuori dagli schemi. A cosa servirà? Forse a nulla, forse a molto. Ma finché starete con le mani in mano, non avrete il diritto di lamentarvi. Le grandi cose nascono dalle piccole azioni. Quindi… AGITE! A Milano, di fianco al Duomo… A Reggio Emilia, fuori della Libreria all’Arco, a Pomezia, a Maresca, a Ponte di Legno, Santo Stefano di Camastra, Rivergaro, Como, Firenze, Recanati, Ostia Lido… Londra! Queste sono solo alcune delle piazze in cui ricorderemo Tiziano in un modo che forse a lui sarebbe piaciuto… ” (Da Govinda n.60 – http://www.tizianoterzani.com)

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luglio 26th, 2010 at 7:57 pm

Filosofia e viaggio

Titolo: Filosofia del viaggio. Poetica della geografia
Autore: Michel Onfray
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2010
Prezzo: Euro 12,50
ISBN 9788862200943

In pubblicazione su il reporter

Michel Onfray, filosofo controverso e autore di più 50 libri, libertario, radicale, ateo e controcorrente, questa volta affronta il tema del viaggio: “filosofia del viaggio e poetica della geografia”, come recitano titolo e sottotitolo.
Una prosa scorrevole, ricca di riferimenti colti alla tradizione filosofica e alla letteratura di viaggio, entrambe frequentate dall’autore.
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luglio 23rd, 2010 at 7:30 am

Viaggiatori dell’anima…

 Pubblicato su il reporter - Pellegrinaggio

Il pellegrinaggio nei luoghi sacri alle diverse religioni ha attraversato secoli, culture e civiltà senza mai cessare di attrarre schiere di fedeli. I suoi mille percorsi avvolgono la terra intera in una fitta rete di cammini verso montagne e sorgenti sacre, pietre miracolose e tombe di profeti, templi e città sante. In un mondo occidentale sempre più secolarizzato, il pellegrinaggio sembrava però destinato a estinguersi, sostituito da un pensiero laico o comunque da una ricerca più rivolta verso se stessi o spiritualità altre. Sull’onda del movimento hippy e della sua blanda imitazione new-age, “l’homo viator” della cristianità era stato sostituito dalle migliaia di giovani ispirati da Kerouac, Ginsberg e i Beatles, che negli anni sessanta e settanta percorsero l’Hippie Trail verso l’Oriente con i suoi centri buddhisti, gli ashram hindu e le comunità alternative. O anche da quei “pellegrini profani” che, spinti da una sorta di culto della personalità, optavano ieri come oggi per luoghi “sacri” legati a personaggi famosi, dal mausoleo di Lenin sulla Piazza Rossa a Graceland di Presley a Neverland di Jackson.

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luglio 17th, 2010 at 1:22 pm

L’Attesa: collettiva fotografica da non perdere

   

L’ATTESA” : mostra fotografica collettiva dei soci del Gruppo La Pesa a Cantù in Corte San Rocco fino al 25 luglio. Non mancate, è davvero bella!

A.M.

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luglio 16th, 2010 at 12:23 pm

Nostalgia

 

Sembra ieri guardando queste foto…

Ciao Grigio, orsacchiotto dolce. Per un paio di settimane mi fa compagnia Panda, meticcia messicana in affido temporaneo…

Anna

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luglio 16th, 2010 at 8:30 am

Paura di viaggiare

Pubblicato su il reporterSicurezza e rischio

Esploratori e viaggiatori del passato, come anche molti emigranti di ieri e di oggi, spesso partivano senza sapere dove fossero diretti e se sarebbero mai tornati alle loro case. Oggi sia chi sceglie la vacanza-relax, sia chi preferisce viaggi più impegnativi, dà per scontato il ritorno, possibilmente appagato dall’esperienza vissuta e senza ritardi sulla data programmata.
Il viaggio non è più un salto verso l’ignoto e, nonostante alcuni inevitabili pericoli come malattie, terrorismo e disastri naturali, muoversi è molto più sicuro oggi di quanto non lo fosse nel passato.

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luglio 9th, 2010 at 8:30 am

Outdoor, Fuori!!

 

Pubblicato su il reporter - Outdoor

“Outdoor”, letteralmente:“fuori dalla porta”. Un termine forse un po’ riduttivo e generico, scelto per indicare una variegata serie di attività ricreative e sportive all’aria aperta, dalle semplici camminate a pratiche più impegnative con i mezzi più diversi. Un termine che trasmette una connotazione positiva legata al mondo della natura, mentre mi ha sempre lasciata un po’ dubbiosa un’altra parola anglosassone spesso associata al viaggio, “no limits”, che invece richiama alla mia mente esperienze dove la fatica si trasforma in una sorta di via crucis per riuscire a superare sempre nuovi limiti (e talvolta anche i propri, con le prevedibili conseguenze).

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luglio 7th, 2010 at 11:19 pm

Il Molise non è la Patagonia

In pubblicazione su il reporter

Antonio Pascale:  Non è per cattiveria, confessioni di un viaggiatore pigro, Laterza, 2006 – €.9,00

Un libro che appartiene alla tendenza sempre più diffusa del racconto di viaggio vicino a casa, in luoghi domestici e amati, dove la scoperta è fatta da dettagli minimi, sottili cambiamenti di luci, attenzione più agli stati d’animo e agli umori che alle avventure insolite.
L’autore, Antonio Pascale, ex viaggiatore professionista, di quelli che soffrono di partenza compulsiva a intervalli più o meno regolari, scopre la bellezza del ritorno nei luoghi conosciuti e amati, senza traguardi o mete da raggiungere, senza obblighi di visita a monumenti, ma con il solo scopo di regalarsi una pausa di bellezza.

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luglio 6th, 2010 at 6:21 pm

Mollo tutto!

Titolo: Mollo tutto e parto! …ma prima o poi ritorno
Autore: Riccardo Caserini
Editore: Vallardi
Anno: 2010
Prezzo: € 12,00
EAN 978 88 7887 413 8

In pubblicazione su il reporter

Un’amica, forse per caso (ma c’è sempre un senso nelle coincidenze), mi ha regalato “Mollo tutto e parto!” proprio in un momento in cui sento forte il bisogno di staccare… Il libro parla di quello che nei paesi anglosassoni chiamano “gap year”, mentre in Italia, dove è molto meno praticato, è conosciuto come “anno sabbatico”. Si tratta, come racconta l’autore Riccardo Caserini, di partire non per una normale vacanza, ma per un lungo periodo per poi tornare arricchiti da un’esperienza diversa, con le pile più cariche e con le idee più chiare su se stessi e ciò che si vuole dalla propria vita. Come? Viaggiando o fermandosi altrove, magari aiutando gli altri in progetti solidali o semplicemente prendendosi tempo per se stessi. nsomma è come premere il tasto “pausa” per capire cosa si vuole veramente.

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luglio 4th, 2010 at 10:59 pm

Tutte casa e famiglia…

Le rondini, tutte casa e famiglia, ma senza perdere il gusto di viaggiare! E per gli aggiornamenti sulla brughiera, perché queste rondini possano tornare… clicca qui!

           

Photoblog aggiornato mese dopo mese… la famiglia cresce! A marzo le mie amiche rondini arrivano, risistemano il nido, covano, nascono i piccoli, crescono imbeccata dopo imbeccata e oggi si sono lanciati nel primo incerto volo…

Anna

 

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luglio 4th, 2010 at 12:16 pm

La mia Bolivia esiste

Titolo: La mia Bolivia esiste
Autore: Federica Rigliani
Editore: Edizioni Tracce
Anno: 2009
Prezzo: € 12

In pubblicazione su il reporter

“Sai, in italiano c’e una parola per “sonno” e una per “sogno”. In spagnolo si usa “sueňo” per entrambe. In italiano “sogni qualcuno”, in spagnolo “sogni con qualcuno”. Stanotte ho sognato con te.” E io con lei, fedequerida, Federica Rigliani all’anagrafe, scrittrice e traduttrice, innamorata del teatro, dell’America del Sud e del suo paese più povero e indigeno, la Bolivia. Ho aperto il suo libro “la mia bolivia esiste”, ritrovandovi anche la “mia” di Bolivia, riscoprendo comuni emozioni, stupori, sapori, odori, solitudini, fatica e passioni.

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luglio 1st, 2010 at 11:49 pm

Agonia delle popolazioni tribali nel cuore dell’India

Lettera di un amico indiano a commento dell’articolo di Arundhati Roy su Internazionale 851/2010

Per chi volesse leggere l’articolo è disponibile la versione in inglese di Outlook India

Dear Anna,
l’articolo di Arundhati Roy è scritto bene, l’ho letto e riletto e conservato. Questo argomento come sai mi sta profondamente a cuore. Ho trascorso trent’anni fra i tribali e ho una casa di fango fra i parajas, non lontano da dove lei è stata. Amo i tribali, conosco la loro realtà e da loro ho appreso i valori della vita.
Il testo è di Arundhati è buono, fino ad un certo punto anche vero rispetto ai problemi affrontati dai tribali dopo l’indipendenza: il complesso di superiorità intellettuale dei burocrati hindu e il disinteresse della macchina governativa. Lei ha però cercato di romanticizzare i maoisti senza scavare fino in fondo. L’agonia dei tribali e la loro miseria sono sfruttate dai leader maoisti hindu, spingendoli a prendere le armi e a uccidere.

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